-Sei sicuro di farcela da solo?- chiese Louis a Josh
- Tom, è una sedia a rotelle, devo semplicemente muovere le ruote, non mi sembra un'impresa!- rispose mio fratello per l'ennesima volta. Finalmente era stato dimesso dall'ospedale, l'indomani saremmo partiti per tornare a Londra. Non appena arrivammo a casa trovammo i nostri genitori, Samantha, Paula, Gregor e Wyatt ad aspettarci, per passare un'ultima giornata tutti insieme.
A pranzo mi ritrovai seduta tra Louis e Wyatt, sfortunatamente. Ogni volta che parlavo con quest'ultimo Louis si intrometteva mostrando la parte più insopportabile di sè, diventava il ragazzo geloso e possessivo.
Non che a me facesse piacere quando Paula (o qualsiasi altra ragazza) flirtava con lui, ma andiamo.. non ero certo così esagerata!
Forse.
Una volta terminato di mangiare aiutai a riordinare e poi raggiunsi i ragazzi in camera di Gregor.
-Allora ehm.. pronte le valigie?- domandò quest'ultimo ed io annuii, volgendo poi il mio sguardo a Wyatt. Se ne stava seduto su una poltroncina in un angolino della camera, i gomiti poggiati sulle ginocchia e le mani incrociate davanti a sè, aveva un'espressione triste e pensierosa al contempo. Mi avvicinai poggiadogli una mano sulla spalla e lui mi sorrise.
-Ehi Wyatt cosa succede?- gli domandai.
-Mah.. niente.. è solo che sono un po' giù di morale, tutto qua-
-Sai, mi dispiace partire solo perchè lascio te e Greg.. siete stati la parte migliore di questo viaggio, davvero!- dissi cercando di rallegrarlo, lui mi sorrise ed io continuai -Ci rivedremo presto, San Francisco mi piace così tanto che potrei tornarci fra qualche mesetto..- risi
-Forse non dovremo aspettare così tanto-
-Come?- domandai
-Ho intenzione di tornare a Londra, dalla mia famiglia- confessò cercando di non farsi sentire da tutti.
-Quindi tornerai a vivere là?- chiesi felice e lui annuì. Wyatt si era rivelato un ottimo amico e, a dirla tutta, non era niente male neanche come ragazzo. Ma io non potevo vederlo in quel modo, dal momento che accanto a me avevo Louis.
Fu proprio quest'ultimo a interrompere le mie riflessioni e smorzare il sorriso da ebete che avevo stampato in faccia.
-Allora.. di cosa parlate?- si intromise poggiando un braccio intorno alle mie spalle.
-Bhe vedi Wyatt mi ha appena detto che ha intenzione di tor-
-Ho intenzione di tornare.. ehm .. di sotto, ecco sì, di sotto a.. dare una mano- mi interruppe bruscamente inventandosi una scusa, evidentemente non voleva che nessuno sapesse della sua decisione.
-Oh.. e tu eri così felice per questo?- domandò Louis con espressione confusa.
- Eh? No, no.. io stavo pensando a una cosa..- mi tenni sul vago.
Diciamo che mentire non era proprio il mio forte.
Fortunatamente il ragazzo si arrese e la smise di fare domande, mentre Wyatt fu costretto a rivolgerci un sorriso tirato e ad uscire dalla stanza.
Il giorno seguente ci sevgliammo molto presto, alle nove del mattino eravamo tutti all'aeroporto, pronti a salutarci davanti alla sicurezza.
-Bene ehm... allora è giunto il momento...- disse mio padre guardandomi negli occhi, io abassai lo sguardo. Mi dispiaceva partire, infondo quelle settimane non si erano rivelate un totale incubo, escludendo certe persone e certi particolari avvenimenti. Avevo avuto la possibilità di passare più tempo con mio padre, anche se inizialmente quest'idea non mi allettava molto, avevo stretto nuove amicizie e visitato una città a dir poco mozzafiato.
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Live Your Life
CintaHope Taylor è una ragazza di diciotto anni, frequenta l'ultimo anno di college a Londra e vive con sua madre Margaret e suo fratello Josh. Ha un carattere forte e deciso e odia una persona di tutto cuore, Louis Tomlinson. Il suo sarà vero odio oppu...
