Capitolo 22.

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**Louis' POV**
Dopo una lunga corsa finalmente arrivai a casa di Hope, notai che la porta era aperta quindi mi avvicinai di più per capire cosa stava succedendo. All'interno vi erano Josh, Hope e Margaret che discutevano con una donna e un uomo.. il loro padre!
Rimasi in silenzio, non sapendo cosa fare. Da quello che avevo capito lui li voleva portare con sè in America.. No, non poteva portarmi via il mio migliore amico e la ragazza che amavo, non gliel'avrei permesso!
Feci per intervenire quando Hope urlò contro la donna, presumibilmente la nuova moglie di suo padre, e quest'ultimo le tirò uno schiaffo in pieno volto, facendole arrossare la guancia. In quel momento la rabbia iniziò a ribollirmi dentro, strinsi i pugni fino a farmi diventare le nocche bianche .. come aveva osato anche solo sfiorare la MIA Hope?? Stavo per reagire quando vidi la ragazza correre in mia direzione, lei mi notò, mi rivolse uno sguardo colmo di lacrime e poi se ne andò. Avrebbero pensato Josh e Margaret a quel mostro e a sua moglie, io dovevo occuparmi di Hope. Uscii sul vialetto e la vidi correre via, mentre i suoi singhiozzi risuonavano nella strada ormai buia.

**Hope's POV**
Ero delusa, arrabbiata con mio padre... non aveva mai alzato un dito con noi. Ma ora si era rivelato per ciò che era veramente. Io non sarei mai partita con lui per l'America, a costo di prendermi cento di quegli schiaffi.
Corsi, corsi più veloce che potevo, mentre le lacrime continuavano a scivolare sul mio viso. Mi sentii chiamare più volte. Quella voce. Era Louis, mi stava seguendo! Decisi però di non fermarmi, non volevo che mi vedesse in quello stato, ma purtroppo lui era più veloce di me, mi raggiunse e mi prese per un polso facendomi girare. Eravamo vicinissimi, pochi centimetri distanziavano il mio viso dal suo

- L-Louis - sibilai fra le lacrime, poi mi fiondai sul suo petto stringendolo forte in un abbraccio che lui ricambiò immediatamente

-Sshh, non piangere piccola, sono qua- mi rassicurò baciandomi dolcemente la testa. Mi erano mancati terribilmente i suoi abbracci, il suo profumo che mi inebriava i sensi, mi era mancato lui.

Mi beai di quel momento fino in fondo, mi sentivo protetta e sollevata tra le sue braccia. Qualche minuto dopo mi distaccai

- N-non sei più a-arrabbiato con me?- chiesi e lui mi guardò sorridendo dolcemente e scuotendo la testa

-Assolutamente no. Ho scoperto tutto oggi e avevate ragione tu e gli altri, sono stato solo uno stupido. Ti devo mille scuse, scusa se non mi sono fidato di te, se non ti ho creduto, scusa se sono stato così idiota da non rendermi conto di nulla, scusa se ti ho fatta stare male, se ti ho fatta piangere, scusa per essermi allontanato da te, per averti fatta soffrire... ma soprattutto scusami per questo- disse e poi fece unire le sue labbra con le mie in un dolce bacio, il bacio migliore che avessi ricevuto in vita mia. Le sue labbra erano così morbide e sottili, io ricambiai immediatamente e allacciai le mie braccia dietro al suo collo mentre lui portava le sue mani sui miei fianchi. Continuammo a baciarci fino a quando non fummo costretti a separarci per riprendere fiato.

Louis appoggiò la sua fronte contro la mia mentre con il dorso della mano mi accarezzava dolcemente la guancia

-Non c'è nulla di cui scusarti- sussurrai sorridendogli

-Hope.. i-io credo di amarti- mi confessò ed io arrossii di colpo.. Louis mi amava? Ero rimasta scioccata, mi sembrava di vivere un sogno. In quel momento mi dimenticai di tutti i problemi, di mio padre, l'America, ora c'eravamo solo io e lui.

- C-cosa? - chiesi credendo di aver capito male

-Ti amo- soffiò a pochi centimetri dalle mie labbra

-Ripetilo-

-Hope Taylor, io ti amo- disse divertito, io mi fiondai sulle sue labbra e ci scambiammo un altro bacio, stavolta un po' più profondo e meno casto di prima, mentre le nostre lingue si incontravano per la prima volta. Dopo qualche minuto mi distaccai

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