30. I got toxins in my bloodstream, you tried so hard to suck out

160 42 3
                                        

Dayane

Resto con gli occhi chiusi ancora qualche secondo, assaporando quella piacevole pigrizia che appartiene solo ai risvegli senza sveglia

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Resto con gli occhi chiusi ancora qualche secondo, assaporando quella piacevole pigrizia che appartiene solo ai risvegli senza sveglia.

Fuori, la luce filtra attraverso le tende, abbastanza intensa da tingere di oro le palpebre, ma non tanto da costringermi ad alzarmi.

Mi stiro lentamente. Le spalle protestano appena, le dita si intrecciano sopra la testa e un sospiro mi sfugge dalle labbra.

Mi giro istintivamente verso l'altro lato del letto. La mano scivola sul materasso prima ancora che apra gli occhi. Ma, trova solo il lenzuolo.

Apro un occhio, ancora impastato dal sonno, e osservo il posto accanto al mio. Il cuscino è vuoto, il piumone ripiegato alla buona, e del mio fidanzato non c'è nessuna traccia.

Sorrido appena al ricordo della notte passata insieme.

Mi metto seduta sul letto e rimango qualche istante immobile, lasciando che il sonno mi scivoli via piano. I capelli mi ricadono davanti al viso. Li raccolgo in una coda disordinata con l'elastico che tengo sempre al polso, poi infilo i piedi nelle ciabatte.

Raccolgo una maglietta che Asher ha lasciato sulla sedia e la infilo distrattamente, sbadigliando mentre attraverso la camera.

Non è la stessa che ha indossato ieri sera. Ma il profumo che la bagna è piacevole.

L'odore del caffè arriva fino al corridoio.

«Hai iniziato senza di me...»

Mormoro tra me e me, avviandomi verso la cucina.

Ad attendermi non c'è il mio fidanzato, ma suo fratello.

Aidan si gira con naturalezza quando sente i passi sul pavimento. Ma resta senza parole quando vede che ci sono io.

«Buongiorno,» mormoro con un groppo alla gola.

Non mi aspettavo di vedere lui.

Asher mi ha sempre detto che è l'ultimo della famiglia a svegliarsi.

Aidan Hatley è uno di quei ragazzi in grado di dormire fino alle due del pomeriggio se nessuno lo sveglia.

«Che ci fai qua?» mi fredda con la sua voce ghiacciata.

Non so nemmeno cosa dire.

Balbetto qualcosa, ma le parole non lasciano le mie labbra.

«Ne vuoi?» dice indicandomi la moka.

«Sì, grazie.»

Aidan versa il caffè in una tazzina dal manico leggermente scheggiato, poi me la porge.

«Attenta a non tagliarti.»

«Grazie,» dico prestando attenzione a dove mettere le mani.

«Asher sta facendo una doccia. Si è svegliato cinque minuti prima che tu venissi a interrompere la mia colazione. Nel frattempo, vuoi qualcosa? Sto facendo i pancakes.»

CorruptLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora