Ellie Gulding - I need your love

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Un flebile raggio di sole attraversava a stanza, colpendomi proprio negli occhi.

Ancora assonnata, allungai il corpo, stirandomi bene. Piano piano le mie ciglia si staccarono le une dalle altre, permettendomi una visione completa della stanza.

"Buon compleanno, Dudu."

Lorenzo apparí al mio fianco, mentre mi tiravo su debolmente, appoggiando la schiena al muro.

Era giá il 12 Aprile? Cavolo.

"Grazie, Lori." sussurrai,ancora mezza intontita dal sonno.
Fece una smorfia, mentre si avvicinava a me.

"È un pensierino, nulla di che."aggiunse, porgendomi uno strano pacchettino cubico. Era incartato da una carta velina blu, ed un fiocchetto celeste. Conosceva bene i miei gusti.

" Non dovevi, davvero."
"Ma volevo."

Scartai piano lo strato sottile di carta, e mi ritrovai davanti un cofanetto.

Nessuno mi aveva mai fatto regali al mio compleanno, anche perchè non lo festeggiavo mai.

Mentre lo aprivo, le mie mani tremavano.

Mi ritrovai davanti un braccialetto nero, con 8 diverse perle.
All'inizio non ne capii il senso. Poi esaminai piú da vicino le biglie : avevo capito.

" Mercurio, Venere, Terra, Marte.."iniziai a dire, contando con le dita le perle.

Avevo una passione per l'astrologia, per tutto ció che riguardasse l'universo. Sapevo a memoria tutte le caratteristiche di ogni pianeta.
Il mio preferito era Venere.
Ma nulla poteva competere con la Luna, uno dei satelliti piú belli del sistema Solare.

"Grazie davvero, Lori. È stupendo. Lo adoro." dissi, cercando di allacciare il bracciale attorno al mio polso.

Lui ridacchiò, vedendo che non ci riuscivo.

" Lascia, faccio io."E prese il bracciale, delicatamente lo avvolse attorno al mio polso. Il contatto con le sue dita mi faceva rabbrividire, e Lorenzo lo notava chiaramente.

Guardai soddisfatta il gioiello che avevo al braccio, sicura che non l'avrei mai tolto.

Spostai lo sguardo su Lorenzo, che giá mi gurdava da tempo. Sorrisi imbarazzata e abbassai il capo.

Lorenzo prese il mio mento con un dito, e lo riportó su. Sentivo le mie guance esplodere per il rossore che vi si era creato sopra.

Mi lasció un tenero bacio sulla fronte, scendendo gradualmente fino alle labbra.

Un casto bacio che durò un minuto, per poi dissolversi tramite la distanza che si era creata tra i nostri visi.

"Coraggio, andiamo a fare colazione."

Mi alzai dal letto, sistemando il pijama in modo che mi coprisse il piú possibile. Lorenzo fece strada.

Entrammo nella cucina buia. La prima cosa che feci fu andare verso il finestrone per aprirne la serranda. Una volta fatto, mi voltai verso il tavolo. Una torta di cioccolato rotonda spiccava.

" Dimmi che non l'hai cucinata tu." dissi, ironicamente.

" Non mi va di avvelenarti il giorno del tuo 18esimo compleanno, Dudu. Tranquilla, l'ha preparata Martina."

Martina, il mio angelo custode. Avevo tanta voglia di abbracciarla,non vedevo l'ora che arrivasse. Mi aspettavo una sua visita a sorpresa.

Mi avvicinai al dolce, sorridendo. Avevo davvero tanta fame, ma preferivo aspettare Martina.

Lorenzo estrasse una Polaroid da una mensola.

" Era del vecchio proprietario della casa."disse,posizionandosela vicino all'occhio.

"Sorridi per favore."disse, tenendo premuto il bottone della macchina fotografica.

Guardai verso il basso e improvvisaj un sorriso, tenendo una mano sulla fronte.

La fot usci subito, Lorenzo la prese tra le dita.

" Sei fotogenica, Noe."
Arrossii di nuovo.

SALVAMIDove le storie prendono vita. Scoprilo ora