La memoria che tornava, Troy che improvvisamente ricompariva, Roland dinuovo dalla mia parte: tutti presagi sicuramente non di buon auspicio.
Non veniva mai niente di buono da quello che combinavo.
Troy mi raccontò che il Consiglio non si dava tregua, che continuava a mandare vampiri a cercarmi.
Per una sporca umana non si sarebbero dati tutta questa preoccupazione.
Sapevano che io ero la Salvatrice questo era ovvio ormai.
Ma la domanda era: come avevano fatto a venirne a conoscenza prima che lo scoprissi io stessa?
Concordavo con "Robin Hood" sul fatto che la squadra dovesse riunirsi.
Una volta insieme avremmo potuto capire cosa stesse succedendo.
James e Troy andarono a cercare un mezzo di trasporto decente.
Mentre io rimasi sola con Roland.
Se ne stava silenzioso seduto sulle scale del porticato, ma del resto non era mai stato un tipo loquace.
Continuava a fissarmi con la stessa intensità di come mi guardava la notte dell'omicidio della mia famiglia.
Mi sentivo i suoi occhi addosso, pesanti e pieni di giudizi.
-Che c'é?!- sbottai.
-Niente, pensavo che non sei affatto cambiata- disse.
-Tutto qui? É per questo che continui a fissarmi?-
-No...pensavo a come tu ti sia reinnamorata di James, a come la storia si ripeta...-
-Non posso farci niente, é più forte di me...
Potrei perdere la memoria altre mille volte ma alla fine il vero amore vincerebbe ugualmente. Parole tue-confessai.
-Lo so, é sempre stato lui il tuo punto debole- rispose.
Non risposi, per quanto strana mi possa essere sembrata
quell'osservazione, era vera.
-Sai cos'ho notato?- disse cambiando discorso.
Scossi la testa di tutta risposta.
Si alzó dalle scale e mi venne incontro cominciando a girarmi intorno con occhio attento.
-Che stai sempre vicino all'acqua, impaurita, come se senza di essa non saresti in grado di sopravvivere. Eppure non ne avresti motivo.
C'é terra sotto i tuoi piedi, c'é aria intorno a te e il fuoco aspetta solo di essere evocato- osservó.
-Sei bloccata vero?- domandó colpendo nel segno.
-Se cosí fosse tu saresti in grado di aggiustarmi?- chiesi triste.
-Non c'è niente di rotto in te!- esclamò.
-E allora perché non so ancora controllare i miei poteri, nonostante tutto?!- chiesi con una rabbia nascosta in gola.
-Tutti vogliono che io sia forte.
Una guerriera. La Salvatrice!
Non sono stata in grado di salvare la mia famiglia, di salvare Eric. Figuriamoci il mondo intero!-
-Ecco il problema!- esclamó.
-Cosa?- domandai con gli occhi pronti a lasciarsi andare in una pioggia salata.
-Ti concentri su quello che vogliono gli altri! Sul lato della guerriera.
Ma ricorda, cosa sei tu?-
-Un angelo- risposi.
-Esatto! Concentrati su questo lato di te- disse sorridendomi.
-Sul lato che si é sacrificato per salvare mio figlio... - disse piano infine.
Gli sorrisi di ricambio.
-Sai Roland nemmeno tu sei cambiato-
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Lo scoppiettio di un motore interruppe il silenzio.
Dagli alberi comparve un malconcio furgoncino bianco.
Roland era di fianco a me, e la smorfia stampata sul suo viso era identica alla mia.
- E questo cos'é? - chiesi.
James scese dal catorcio mentre Troy era per metà fuori dal finestrino fiero.
-Il nostro bolide!- esclamó "Robin Hood" dando un pericoloso colpo alla fiancata del furgoncino che tremó leggermente.
James gli rivolse un'occhiata di rimprovero.
-É il meglio che siamo riusciti a trovare- disse James accennando un sorriso impacciato.
-Rivoglio l'auto di Eric- mi dissi arresa.
Detto questo entrai nel retro del furgoncino insieme a Roland.
Troy era ancora alla guida e James era seduto davanti con lui, forse per tenerlo d'occhio.
Troy si voltó indietro e fece scorrere il separé nero che ci divideva.
-Emh... vi conviene tenervi forte- ci consiglió.
Le ruote cominciarono a graffiare il terreno e mi ritrovai a tenermi stretta al sedile.
Nonostante questo continuavo a sobbalzare ogni volta che Troy prendeva in pieno una roccia o una buca.
-Troy ha s-sempre guidato cosí?-
-Ritieniti fortunata- rispose Roland.
-Se non sono troppo invadente, dov'é che siamo diretti?- chiesi.
-Ma come Angelo?! Non ricordi? Andiamo a trovare la tua migliore amica, non sei contenta?- rispose entusiasta l'arciere.
Ed ecco la fitta alla testa, e poi il ricordo di lei, Hanna.
In quel momento le porte del retro del furgone si spalancarono e due occhi brillanti si avvicinavano rapidamente.
Un raggio di luna illuminó la sua figura: era il ragazzo-lupo.
Roland aveva pronti i canini sguainati quando con un balzo la creatura saltò a bordo sotto le sue sembianze umane.
Roland stava per saltargli addosso quando io e James gridammo all'unisono di fermarsi.
Il vampiro ritrasse i canini.
-Mi ha salvato la vita!
Cioè prima l'ha messa in pericolo ma dopo l'ha anche salvata- fece per spiegare il figlio.
-Jimmy!- esclamó Troy voltandosi.
-Ce ne hai messo di tempo!- continuó sterzando di colpo per non andare a sbattere contro un palo della luce.
-Ciao Troy!
Andiamo a prendere Hanna?-
Parlava con lui come se si conoscessero da tempo.
-Che?! Lui viene con noi?!- sboccó James.
-Megan perché non mi hai detto che lo conoscevi?- continuò.
-Perché non lo conosco!- risposi.
-A dire la verità nemmeno io lo conosco...
Siamo alle solite Troy!
Hai mai sentito parlare di comunicazione?- lo rimproveró Roland.
-Senti chi parla!- borbottó James.
-Perdiamo di vista il punto della situazione!- esclamai.
-Perché continui a saltar fuori sulla nostra strada?- dissi rivolgendomi a Jimmy.
-Semplice!- rispose lui.
-Perché siamo sulla stessa strada!
Mi presento, cioè per chi non mi conosce...
Sono Jimmy Barnes, sono un licantropo, il Principe del branco degli Alfa e sono... un Vigilante!-
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-Non ho ricordi di te nella nostra squadra- osservai.
-Jimmy si é unito a noi dopo della scomparsa di Megan.
Insieme ad Hanna abbiamo continuato a dare la caccia alle creature fuori di testa che minacciano l'equilibrio del nostro mondo- spiegó.
-Scusami ancora per quel morso James, non sapevo che tu stessi proteggendo Megan.
Tu non conoscevi me e io non conoscevo te- si giustificó il licantropo.
-Niente rancore- lo rassicuró James.
-A proposito, c'erano altri due vampiri con voi quella notte- disse sedendosi.
-Che fine hanno fatto?- continuó.
-Uno era una spia e l'ho fatto fuori appena scoperto, l'altro é mio fratello ed é... diciamo scappato via- disse rapidamente James mostrandosi tranquillo.
-Ah! Sono entrambi miei figli- aggiunse Roland.
-Piacere Roland Anderson- disse porgendogli la mano.
Il licantropo rimase a fissarla per qualche secondo, finché non la strinse dubbioso.
-Che bella famigliola- commentó sottovoce.
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LOST WINGS
VampirREVISIONE COMPLETATA. Megan é una ragazza normale, ma la sua vita verrà stravolta di colpo da degli esseri sovrannaturali. Scoprirà di essere piú forte di quanto potesse immaginare e scoprirà la verità su se stessa che tutti gli avevano sempre tenut...
