-ciao- dice Megan squillante come non l'ho mai vista. Ma oggi cosa hanno tutti? –Hey- gli rispondo sorridendo. –come stai?- gli chiedo consapevole che sia super entusiasta. –beh, mi hai scoperta- mi tira una lieve gomitata e la guardo con un'espressione confusa in volto. –e su cos...- vengo interrotta dalla Megan allegra. La preferisco quando è immersa nei suoi pensieri e sta zitta, cosa che succede di rado.
Ma è quando vedi i tuoi amici felici che ti senti coinvolta anche tu nel loro tornado di felicità.
-sai ieri mi sono fatta forza e ho seguito il tuo consiglio- mi dice. Strano che qualcuno mi ascolti e che mi dia ragione! –e sono andata da Logan alla fine della lezione e gli ho chiesto se voleva accompagnarmi al ballo- la guardo annuendo ad ogni parola uscita dalla sua bocca. –e...- dico incitandola a continuare. –e dopo un po' di minuti di riflessione, sai come è fatto, ha detto di sì- gioisce per la risposta di Logan. –no, non so come è fatto- le dico ridendo. Subito dopo ci raggiunge Myles anch'essa felice e so già per cosa. – scommetto che Niall ti ha chiesto di uscire- dico. –come fai a saperlo?- perché il tuo 'pasticcino' mi ha assillato sta mattina per tutto il tragitto verso scuola e non sai come sono felice. Penso ironica.
-ho provato a indovinare- dico frustata per la sua domanda idiota. Ok, non era idiota, non mi può di certo leggere la mente, ed è meglio così. Non sono un libro aperto perché non tutte le persone amano essere lette, far vedere i propri sentimenti, pensieri trasparenti e li capisco perfettamente.
Non ascolto la storia che racconta Myles perché sto pensando a cosa Harry ha fatto ieri e a cosa sta facendo adesso. Perché l'altra sera è scappato così? È stata colpa mia o altro? Queste domando navigano senza risposta nella mia mente, annegandoci dentro.
-ciao- una voce familiare mi percuote i pensieri colmi di disperazione.
-ciao- dico con poca enfasi. –qualcosa non va?- mi chiede preoccupata. Non mi va... tutto. –no, sto bene- questa è la bugia più utilizzata dall'uomo. Perché ad ogni domanda "come stai?" c'è sempre la stessa risposta senza significato che diamo per non coinvolgere nella nostra vita di merda, le persone che ci stanno care.
-sicura?- Chiede insistente. –si, sicura-
mentre sto finendo il mio muffin ai cinque cereali. Natalie mi tartassa di domande. –facciamo un test?- ci chiede. No, le vorrei dire ma sarebbe inutile perché fino alla fine della giornata mi chiederebbero cosa ho ma non voglio rispondere. –allora, preferite ambienti chiusi o aperti? – domanda. –aperti- dico sicura ricordando i piccoli 'incidenti che ho avuto agli appuntamenti'. Imbarazzante. –yogurt o gelato?- chiede. –yogurt gelato- rispondiamo in coro come se fosse la domanda più ovvia della nostra esistenza. –cantante preferito?- ehm... tutte ci guardiamo negli occhi pensando alle canzoni che ci fanno emozionare, ma l'unica cosa che mi ha fatto provare qualcosa è Liam. Un insieme di amore, quando era accanto a me, e un continuo odio da quando mi ha abbandonata. – ne ho molti , Nick Jonas, Tove Lo, Eminem...- dico. –e se dovessi sceglierne uno?- mi chiedono. O tutto o niente; felicità o tristezza; amore o odio. Non possono essere divisi, separati perché dove c'è uno c'è l'altro e li vivi continuamente nella vita. – perché così tante domande?- chiedo incrociando le braccia al petto. –così- mi risponde vaga Natalie. –continuiamo- dice Megan. –cena o passeggiata?-chiede. –passeggiata-rispondo secca. –dolce o salato?- dice.
-ovviamente dolce- dico esaltando la mia gioia verso il cioccolato. – ultima domanda- dice Natalie facendo il rullo di tamburi. – fiori o cioccolatini? –chiede. Tutti mi guardano pensando che sicuramente sceglierò i ciocco ma in fondo in fondo sono una romanticona quindi...-fiori- dico per riversarsi tutti gli occhi delle mie amiche addosso.
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Strange Love
FanfictionSam, una ragazza curiosa e intraprendente con delle difficoltà in matematica, nata e cresciuta a New York, incontra un ragazzo ribelle dagli occhi verdi smeraldo che gli scombussolerà la vita facendole aprire gli occhi su chi è davvero. secondo voi...
