Un paio di scossoni mi svegliano. Sbatto le palpebre e mi ritrovo il volto preoccupato di Katie a pochi centimetri dal mio viso.
-Holland! Dio che spavento che mi hai fatto prendere!-
Butta fuori un sospiro e poi scuote la testa contrariata.
-Scusa, è che... mi sono addormentata- blatero mentre mi tiro su dal materasso.
La testa mi gira e devo sedermi di nuovo se non voglio cadere per terra.
-Addormentata? Addormentata!-
Ride istericamente.
-Ma che cazzo dici! Ho visto il barattolo delle medicine! Quante ne hai prese? Sei svenuta porca miseria!- mi urla addosso e io riesco solo a pensare che i suoi non siano in casa.
Sentirebbero tutto sennò.
-Che ore sono Katie?- chiedo sfregandomi il collo dolorante.
-Non provare a cambiare discorso Holly! E comunque sono quasi le due. Sono arrivata pochi minuti fa. Mi hai fatto spaventare tantissimo...- abbassa lo sguardo e finalmente vedo l'accenno delle lacrime nei suoi occhi.
Chino la testa, piena di vergogna. Cosa mi era venuto in mente? Manco fosse stata casa mia. Piena di vergogna, prendo tra le mani il viso di Katie.
-Scusa scusa e scusa ancora. Non... non so cosa mi sia venuto in mente, ho avuto uno scatto di rabbia e disperazione e ho pensato che l'unico modo per strapparmi da questa realtà fosse...-
La mia voce si affievolisce fino a diventare un sussurro strozzato. Katie scuote la testa.
-Holly, cosa hai fatto? Chi hai cercato?- mi chiede e dal suo sguardo, so che non reggerà delle bugie.
-Ma sei stupida?- Katie mi urla.
-Ero confusa- mi difendo.
-Eri confusa? Eri confusa! Ma sei totalmente andata? Vivi una bella vita qui nel Queens, ma preferisci ritornare a Los Angeles. A Los Angeles! Ma che problemi hai? Con tutta quella gente cattiva!-
Avrei voluto controbattere alle sue accuse. Los Angeles era fantastica e i miei amici non erano cattivi. È vero, sono andata sulla cattiva strada, ma non mi avevano costretto.
-E quelle pasticche? Da dove le hai tirate fuori?-
Massaggio le tempie con le punte delle dita.
-Sta' calma cazzo... comunque erano delle pastiglie che non avevo più usato-
Sbuffa, incredula. Quello sbuffo mi illumina.
-Porca miseria! La punizione!-
Prendo la mia roba e la saluto velocemente. Sgattaiolo fuori da casa sua e corro verso casa. Mi arrampico verso camera mia ed entro dalla finestra. Giro la chiave nella toppa e dò una sbirciata nel corridoio. Socchiudo la porta e mi cambio con il pigiama. Scompiglio i capelli e scendo in cucina. È poco più delle due e quaranta. Prendo un bicchiere di acqua e la sorseggio piano. La testa rimbomba ancora e solo adesso ritrovo un po' di pace.
Sono un casino.
-Holland? Cosa ci fai sveglia?- sussurra la mamma.
Mi giro verso di lei.
-Ah, ciao mamma... stavo solo bevendo un po' d'acqua-
-Lo vedo... fila a letto adesso- mi intima e io obbedisco.
Tiro fuori il cellulare dalla felpa e lo metto sul comodino. Appoggio il capo sul cuscino e ci metto davvero poco per addormentarmi.
-Holly!-
Sorrido debolmente in direzione di Brad.
-Ehi...-
Mi scocca un bacio sulle labbra che interrompo distrattamente con uno sbadiglio.
-Hai delle occhiaie che fanno quasi paura, Holland... come mai?-
Scuoto la testa, sbadigliando ancora.
-Nah... nulla, ho guardato dei video su YouTube- blatero cercando una scusa.
-Oh... beh, se è solo questo ci vediamo all'intervallo-
Sorride e mi dà un bacio sul naso. Corro in classe e mi siedo in seconda fila, l'unica rimasta libera.
-Ma guarda chi si vede!-
-Mike! Era da un po' che non ti vedevo più!-
Si siede vicino a me e chiaccheriamo sottovoce per tutta la lezione.
-Ci sarai alla festa di stasera?-
Per poco non sputo l'acqua che stavo bevendo.
-Stasera?!-
Un paio di ragazzi si girano e mi guardano male. Forse ho parlato a voce troppo alta... Mike annuisce e mi lascia quando vede Brad in lontananza.
-Tu sapevi che c'era una festa stasera?-
Annuisce e io metto un broncio scherzoso.
-E cosa aspettavi a invitarmi?-
Ridacchia e si inginocchia davanti a me, prendenomi la mano destra con le sue.
-Signorina, vorrebbe venire con me alla festa di stasera?-
-Mmh... mi chiede molto signore, ma accetterò per non farla sfigurare-
Si alza e mi prende il viso tra le mani. Faccio scontrare dolcemente le nostre labbra in un bacio. Forse non il più casto del mondo, ma piuttosto addatto alla scuola.
-Siamo a scuola piccioncini!-
Ecco, appunto.
Guardo con odio Molly e le faccio il dito medio, senza tanti giri di parole. Lei mi lancia una frecciatina odiosa e per fortuna, Brad si interpone fra noi prima di ritrovarci di nuovo nei guai.
-Molly, vai a farti un giro e lascia me e la mia ragazza in pace. Hai capito?-
Sorrido soddisfatta quando scandisce bene quelle cinque parole. La cheerleader impicciona avvampa di rabbia e si dilegua richiamando al pascolo le sue compagne. Le guardo attentamente e vedo che quella piccola non c'è. Sorrido tra me e me, forse è davvero riuscita a essere indipendente.
-Che c'è, Holly?- mi richiama Brad.
-Nulla, è solo che oggi sei davvero bellissimo- ridacchio, poco prima di dargli un bacio.
-Mmh... a proposito, cosa indosserai stasera? C'è, non è una festa in maschera vero?-
Scuote la testa e io butto fuori un sospiro di sollievo. Non capisco l'utilità delle feste in maschera, a meno che non si tratti di Halloween o Carnevale.
-Penso che come outfit metterò una camicia nera e un paio di pantaloni in denim strappati. Va bene, mia signora?- chiede con aria da snob.
-Ma certo, mio caro. Mi duole dirlo, ma pantaloni in denim non rende giustizia ai jeans, perciò, la intimo a chiamarli semplicemente skinny. È d'accordo?-
Ci allontaniamo in corridoio parlando come persone di "ceto superiore".
Sbuffo, stringendomi nella mia felpa nera. Brad è in ritardo e io sto letteralmente gelando. Quando la sua macchina si affianca al marciapiede, mi fiondo subito all'interno, per scaldarmi le mani.
-Scusami, c'era traffico-
Scrollo le spalle e saluto il mio ragazzo con un bacio.
-Andiamo?-
Annuisce e comincia a guidare verso la casa di... di chi ha organizzato la festa. La casa è già piena di gente e la musica si sente a metri di distanza. Nell'appartamento c'è un'aria pesante, così tolgo la felpa, perciò la lascio in auto. Sotto le luci psichedeliche, la mia maglietta bianca brilla come non mai, e sembro un lampione che balla. Però, stando sempre tra le braccia di Brad, il bianco viene smorzato dal nero della sua camicia.
-Beviamo qualcosa?-
Mi prende per mano e mi accompagna al banco dove ci sono gli alcolici. Scelgo uno shot di vodka, per non ubriacarmi, poi torno in pista. Balliamo senza sosta, uno avvinghiato all'altra, senza però risultare volgari. La musica è così alta che non sento nulla a parte essa. Solo una frase mi resta impressa nella mente per tutta la serata.
-Mi piacerebbe molto rimanere da te dopo la festa-
Spazio autrice
Uff!
Ce l'ho fatta!
Ritorna Mike che avevo resettato per un po' e un'altra festa.
Questo è un capitolo " di passaggio" ma il prossimo sarà veramente importante quindi non perdetevelo, perché ci sarà una grande rivelazione.
Bacioni
Lussy🌸
STAI LEGGENDO
Not Again #Wattys2016
Fiksi Remaja[IN REVISIONE] Holland, Holly per i parenti, si lascia alle spalle un passato pericoloso fatto di droga e stress. Ma ricominciare da capo, una nuova vita che ogni ragazza desidererebbe, è più difficile di quanto Holly possa pensare ed ella dovrà lot...
