-Eppure ero sicura di aver sentito dei rumori!- esclama la madre di Katie.
-Anche io cara... sarà venuto da fuori. Oh... Katie ha dimenticato il computer acceso, pensi che sia meglio spegnerlo?-
-Non penso... si arrabbierebbe... spegni solo lo schermo e lascialo così.. andiamo dai, siamo in ritardo per la prenotazione del ristorante.-
Appena escono dalla stanza e sento il rumore della porta d'ingresso che si chiude, sguscio fuori dal mio nascondiglio e riaccendo lo schermo. Digito velocemente sulla tastiera, apro la finestra dell'elenco telefonico di L.A. e vado giù fino al suo cognome. La trovo subito. Mi segno il suo numero di telefono e digito l'indirizzo della sua casa sulla mappa. Dovrebbero vivere ancora lì. Prendo con le mani tremanti il telefono e chiamo il numero.
-Pronto?-
Mi cade il telefono dalle mani appena sento la sua voce.
-Pronto? C'è qualcuno?-
Raccolgo velocemente il cellulare e prendo un bel respiro.
-Baylee?-
Dalle mie labbra esce un sussurro strozzato.
-Sì, sono io. Chi è?-
Sto per rispondere quando sento da sotto degli schiamazzi così famigliari. Cameron e James.
-Bay chi cazzo è?- sbraita James.
-Non lo so!- sussurra lei.
-Oh mio Dio. Cameron. James.- singhiozzo.
-Ma chi sei... Dio. Sei... no... non puoi essere lei- balbetta.
-Bay... sono io... Holland-
-Porca puttana! Porca di quella puttana!- grida.
-Holland? Quella Holland? Holland Herris?-
-Cameron! Mi manchi tanto Cam!-
-Holland! Cercami su Skype, sono jamesjj. se sei tu chiamami ora.-
La linea cade e io vado velocemente su Skype. Cerco il profilo di James. E lo chiamo.
-Mi sentite?- bisbiglio poco convinta.
Lo schermo è ancora nero perciò sto per chiudere tutto quando Baylee, James e Cameron appaiono. Scoppio a piangere e loro pure. Accarezzo delicatamente le loro sagome e li saluto sorridendo a labbra strette. Le lacrime continuano a scendere indisturbate, ma non sono lacrime do tristezza. No. Sono lacrime di gioia.
-Ragazzi...-
-Holly! Come... come stai?- chiede Cameron.
-Bene Cam. E voi?-
-Bene ma ci manchi tanto, la clinica?-
-Oh Bay... non parliamone, hanno cercato di farmi il lavaggio del cervello. Ma... voi eravate i miei migliori amici- sorrido amaramente ricordando quei giorni.
-Non lo siamo più?-
Sia Cameron che James che Baylee lo dicono all'uninsono e in un'altra situazione potrebbe essere quasi comico. Quasi, appunto.
-È passato tanto tempo...- ammetto.
-Anche da noi è passato tanto tempo, ma non ti abbiamo mai dimenticata... invece tu...-
-Non vi ho dimenticati, è solo che...- interruppo Baylee ma mi fermo.
Non so nemmeno io cosa dire. Non so come giustificarmi.
-Quando torni?-
Il respiro mi si mozza.
-Io non... non torno-
-Cosa?-
Sto in silenzio asciugandomi le lacrime.
-Come non torni?- mi chiede James.
-Ragazzi... io qui ho una vita. Ho degli amici. Ho la mia famiglia che sta cercando di perdonarmi. Io ho... ho un ragazzo. Non posso rinunciare a tutto questo... sono stata un anno in clinica-
Ingoio il groppo che ho in gola. La mia voce è così strana. Non sembra nemmeno la mia.
-Holland... cosa ti è successo? Hai... hai detto che hanno cercato di farti il lavaggio del cervello... ma che tu non sei cambiata...- balbetta Baylee.
-Io... non voglio ricadere nei miei errori. Non voglio ricadere in quel buco nero, dove non sapevo più chi ero...-
Baylee spalanca la bocca scioccata, James si copre gli occhi con le mani e Cameron esce dall'inquadratura.
-Cosa stai dicendo Holland...-
-Io... io non lo so... non lo so perché vi ho chiamati... non lo so perché vi ho cercati- inizio ma loro mi fermano.
Sono entrambi sconvolti dal mio comportamento e, se non fossi in crisi con me stessa, avrei la loro stessa espressione.
-Holland. Ferma. Respira. Noi siamo amici e non sei mai stata in un buco nero. Sei completamente impazzita- strilla Baylee.
-No! No no no no no! L'ho fatto! Ho rovinato tutto!- comincio a gridare contro me stessa, spaventandola.
-Holland...-
-Cazzo! Cazzo cazzo cazzo!-
-Fermati un secondo. Stai calma!-
Non li ascolto e mi prendo il viso tra le mani. Mamma aveva ragione. Non li avrei dovuti cercare. Ora avrei dovuto vivere con il peso del sapere. Del sapere che loro hanno il mio numero e che potrebbero rintracciarmi. Potrebbero presentarsi a casa mia. La mia vecchia vita sta tornando dal passato. E tutto ciò mi fa paura. Ho paura di tornare quella persona che tornava a casa senza nemmeno riconoscere la mia famiglia. Quella che ha sbattuto Sophie al muro con violenza. Quella che scopava chiunque e non ricordava nulla il mattino dopo. Quella che si faceva video mentre faceva sesso. Quella che si ubriacava fino a star male e che fumava pacchetti di sigarette uno dopo l'altro. Quella che si bucava il braccio per sballarsi. Che spendeva i suoi soldi per comprare droga. Cerco di tranquillizzarmi ma un gemito strozzato esce dalle mie labbra umide.
-Sentite... ho fatto un casino. Uno sbaglio madornale. Non dovevo chiamarvi. Non dovevo contattarvi. Ora voi dovete lasciarmi in pace. Non fatevi più sentire. Non cercatemi. Per nessuna ragione. Io non sono più quella di una volta!-
Le parole escono a raffica dalla mia bocca e nemmeno io so veramente cosa sto dicendo. È come essere ubriaca. Sono confusa. Il mio corpo si muove senza che io faccia nulla. Non lo riesco più a comandare. Piango, ma non so il perché. Non so perché il mio umore è cambiato così in fretta. Non so perché prima volevo incontrarli, ritrovarli e mostrargli che sono ancora quella di una volta, anche se non è affatto così.
-Ma ti stai ascoltando? Holland mi fai preoccupare. Smettila di agitarti. Siamo noi. Siamo Baylee e James. I due ragazzi che passavano con te tutti i pomeriggi. Che condividevano con te segreti e pettegolezzi. Che se finivi nei guai, erano con te e se dovevi festeggiare per qualcosa, erano sempre i primi a sostenerti e a festeggiare con te. Quelli che facevano i duri con tutti ma tra di noi siamo sempre stati protettivi. È vero, abbiamo fatto, facciamo e faremo un sacco di cazzate, ma chissene importa? Noi siamo legati insieme. È destino!- Baylee si ferma per riprendere fiato.
Sembra stordita. E lo sono anche io. Quelle parole sono state come una botta in testa.
-Il destino è solo cosa si crede- aggiungo ridendo amaramente.
-Holland sei impazzita...-
-James non provare a darmi della pazza! E quando mi drogavo? Non ero pazza? No, sapete, la droga è una cosa assolutamente normale vero? Ma se mi comporto da persona matura sono matta eh? Ma vi sentite voi?- chiedo con un tono sarcastico e ironico.
-Intendo che le medicine che prendi, forse ti... non lo so... cambiano cosa pensi...-
Strabuzzo gli occhi incredula.
-Perché non potete accettare il fatto che abbia rinunciato a voi?- urlo.
Baylee esce di senno e mi urla addosso.
-Non è che non possiamo accettare il fatto che tu abbia rinunciato a noi, perché se tu avessi rinunciato a noi, non ci avresti cercati! Non ci avresti chiamati! Ma lo hai fatto! E questo vuol dire che tu hai ancora bisogno di noi e che hai bisogno di quello che ti facevamo sentire! Hai bisogno del nostro affetto, hai bisogno del mio amore. Di quello che io provavo per te e che provo ancora! Quello che tu ricambiavi! Piantala di fare la ragazza matura e perfettina! Togli quella maschera! Tu non sei mai stata così e noi ti abbiamo sempre amato per quello che eri. E che sei anche adesso. Ti prego Holland... noi abbiamo bisogno di te così tanto. E tu pure. Non nasconderti dietro uno stereotipo.-
I singhiozzi che escono dalle sue labbra mi fanno riflettere. Forse ha ragione... Tu non sei come loro. Tu non sei come loro. Tu non sei come loro. La voce roca del dottore della clinica ronza nella mia testa. Ha ragione.
-Non cercatemi mai più-
Detto ciò chiudo la chiamata e spengo il computer. Rovisto istericamente nelle tasche della giacca e trovo il barattolo con le pillole. Furiosamente lo apro e ne butto una quantità indefinita sulla mano. Penso siano sei o sette. Corro in cucina e prendo un bicchiere di acqua. Metto tutte le pastiglie in bocca e le ingoio con il liquido. Comincio ad ansimare e a barcollare mentre tento di tornare in camera. Faccio appena in tempo a raggiungere il letto che svengo e cado pesantemente sul materasso.
Spazio autrice
Era da più di venti giorni che non aggiornavo!
Il capitolo è come è, lo ammetto, non fantastico ma è indispensabile.
Lussy🌸
STAI LEGGENDO
Not Again #Wattys2016
Teen Fiction[IN REVISIONE] Holland, Holly per i parenti, si lascia alle spalle un passato pericoloso fatto di droga e stress. Ma ricominciare da capo, una nuova vita che ogni ragazza desidererebbe, è più difficile di quanto Holly possa pensare ed ella dovrà lot...
