-Holland!-
Vedo una macchina affiancarsi alla strada. Il finestrino si abbassa ancora, rivelando la persona alla guida. Delilah.
-Ehi...-
-Ti sei persa?- chiede con un'occhiata comprensiva.
Annuisco, in imbarazzo.
-Salta su!-
Le chiedo se non ci sono problemi e lei risponde ridacchiando di no. Appena chiudo la portiera, lei sgasa e parte come un fulmine, diretta a casa mia.
-Come mai qui?-
-Ero a casa di Beck... è un tipo che ho conosciuto ad una festa-
-Oh... e con Brad?- chiede dandomi un'occhiata di sfuggita.
-Tutto okay-
-Sicura?-
Vedo il suo sguardo balzare da me alla strada.
-Perché?-
-Senti Holland, uno, non si risponde ad una domanda con un'altra domanda, e due, io c'ero, ieri sera-
La seconda affermazione mi paralizza.
-Co... cosa?-
Delilah prende un bel respiro e inizia a raccontare.
-Ieri sera, ero andata in un nuovo pub/discoteca con un amico di Brad, Justin, e abbiamo visto che c'era anche lui, così il mio rag... volevo dire... così Justin è andato lì a parlargli e mi ha portata con sé...-
Sono contenta che Delilah abbia finalmente trovato un ragazzo, ma non la interrompo perché voglio assolutamente sapere cosa è successo.
-... era completamente fuori, cioè, non come se avesse bevuto tre Caipiroska, intendo, era come se ne avesse bevuto il doppio! Non si reggeva in piedi e si appoggiava al bancone per non cadere per terra. Continuava a ripetere che aveva da fare qualcosa ieri sera, ma non ricordava cosa. Era strano che alle otto fosse già ubriaco perso. Poi, Justin lo ha salutato e mi ha trascinata in pista. Abbiamo ballato davvero tanto, però io continuavo a tener d'occhio Brad. Non capivo perché si fosse ridotto così. Erano le otto e mezza circa quando mi sono avvicinata al bancone per ordinare qualcosa da bere che si è illuminato. Ha detto che doveva cenare da te. Che era in ritardo. Ordinò una birra e poi sarebbe andato a casa tua. Io stavo sorseggiando il mio drink quando Molly e due ragazze gemelle sono arrivate. Molly si è seduta subito lì, vicino a lui e le altre due erano messe dietro Brad, la rossa a sinistra e la brunetta a destra. La bruna ha preso la bottiglia di Brad e l'ha nascosta dietro alla sua schiena, poi gliel'ha passata. Non so se ci abbia messo qualcosa dentro, perché dopo che l'ha bevuta ha iniziato a ridere come un bambino e a guardarsi in giro con occhi nuovi. Non avevo le prove che fosse stato drogato, così sono rimasta lì a guardarlo...-
Si ferma un momento per imprecare ad un vecchietto che attraversa con il rosso e poi riprende. Io sono completamente stravolta dal suo racconto. Quella strega ha fatto in modo che gli drogassero il drink?
-Continua... ti prego- sussurro con la voce rotta.
-Allora... ah, sì. Molly ha cominciato ad avvicinarsi a lui e Brad, completamente vulnerabile da quella racchia, ha cominciato a palparla senza rintegno. Sembrava sull'orlo di volerla spogliare lì, davanti a tutti. Sono scesa dallo sgabello e mi sono presentata davanti a lui. Ho tentato di ignorare la sua mano sotto Molly e gli ho urlato in faccia cosa diavolo stava facendo e perché non era corso a casa tua. Non riusciva nemmeno a parlare, Molly mi ha spintonata via e l'ultima cosa che ho visto prima di venire sballottata da una parte all'altra è stato che lei metteva la mano di lui sotto la sua maglietta. Ero scioccata. Sapevo che quando Molly voleva una cosa, faceva di tutto per averla, ma drogare un ragazzo? Ha stupito anche me. Li ho persi di vista per un po' e ho cercato Justin tra la folla. Non l'ho trovato, così mi sono messa in cerca del bagno. L'ho trovato e mi sono data una rinfrescata alle mani. Ho provato a chiamarlo, ma non ha risposto. Così ho deciso di andarmene, e, mentre stavo uscendo, ho visto quell'infame mezza nuda e sdraiata su un divanetto, dietro ad una grossa vetrata che faceva come da paravento, mentre Brad affondava in lei. La rossa non era in giro, mentre la brunetta era al telefono. Dio, è stata una scena orribile. Ho pensato di chiamarti e dirtelo, ma non mi avresti creduta sicuramente... avevamo litigato e per te sarebbe stata una bugia... mi dispiace, Holland-
Porto le dita al volto, non mi ricordo nemmeno di essermi messa a piangere. Piango in silenzio. Delilah è stata molto gentile a dirmi tutto, anche se poteva evitare i dettagli come le sue mani sul suo corpo e lui che affondava in lei.
-Grazie... è stato carino da parte tua- sussurro, con la voce spezzata dai singhiozzi.
Lei di risposta mi stringe affettuosamente la mano.
-Amiche?-
-Amiche.-
****
Mi passo ancora le mani sulle guance, oramai asciutte. Mi giro verso Delilah, che ha appena fermato la macchina davanti al vialetto di casa.
-Grazie mille per... tutto-
Mi abbraccia di rimando e poi parte, sgasando come al solito. Mi stringo i vestiti addosso ed entro subito in casa, per evitare di prendere altro freddo. La mamma non è ancora arrivata, mentre Sophie sta sgranocchiando uno snack. Mi lancia un'occhiata stanca.
-Cosa c'è?- chiedo sedendo vicino a lei.
-Sono stanca di dover dire a quel povero ragazzo "non è a casa" e a chiudergli la porta in faccia. Addolorata poi-
Mi mordicchio il labbro. Non è colpa mia se lui si è fatto Molly. Faccio spallucce. Non mi importa. Arrivo a metà delle scale, quando la sua voce mi ferma.
-Scommetto che arriverà questo pomeriggio- la sento borbottare con la bocca piena.
-Digli che non ci sono!-
-Ceeerto...-
Corro in camera e mi spoglio. Lascio la finestra rigorosamente chiusa, abbasso pure le tapparelle, e poi corro in bagno. Mi infilo velocemente sotto il getto d'acqua e strofino il mio corpo con una lozione alla fragola. Ora profumo come un budino. Mi avvolgo nel telo giallo canarino e dò un'occhiata al mio riflesso allo specchio. La ragazza che mi guarda ha delle occhiaie sotto gli occhi, sembra uno zombie. Scuoto la testa e mi sciacquo via con lo struccante il mascara rimasto sotto le palpebre inferiori. Esco dal bagno e con i capelli bagnati traccio una scia di goccioline. Mi fermo ad un passo dalla porta di camera mia. Sophie sta parlando con qualcuno. Ed è un qualcuno molto familiare.
-Senti, devi andartene- bisbiglia la mia sorellina.
-È in casa?- sussurra Brad, con la voce spezzata.
-No. E se anche fosse così, non vuole parlarti, non ti vuole nemmeno vedere, cosa ci ricaveresti? Ti odierebbe ancora di più, lascia passare qualche giorno, poi ritenta. Buona serata-
Sento il rumore della porta d'ingresso che si chiude e io mi accascio allo stipite della mia stanza a singhiozzare sottovoce.
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Not Again #Wattys2016
Teen Fiction[IN REVISIONE] Holland, Holly per i parenti, si lascia alle spalle un passato pericoloso fatto di droga e stress. Ma ricominciare da capo, una nuova vita che ogni ragazza desidererebbe, è più difficile di quanto Holly possa pensare ed ella dovrà lot...
