-Eh?-
Cavolo ho detto "eh" senza balbettare, sono progressi.
-Ti ho chiesto cosa cazzo stai facendo- dice serio, fulminando con lo sguardo Tyler, che ci sta ancora guardando stranito.
-Ma cosa...-
Lo guardo meglio.
-Brad???-
-Ma quanto hai bevuto? Ehi tu!- urla a Tyler: -Quanto cazzo hai fatto bere la mia ragazza prima di fiondarti addosso a lei?-
-Cooooosa?-
Mi esce un acuto sulle "o", forse dovuto all'alcol o alla rabbia.
-Sei la sua ragazza?!- mi chiede incredulo Tyler.
-No, non sono la sua ragazza. Sai, sono tre... tre giorni che non mi calcola minima... minimamente per una troietta qualunque. Direi che non sono la ragazza di nessuno... adesso come adesso- balbetto infuriata, scoccando un'occhiata di fuoco a Brad.
-Senti Holland... posso spiegarti tutto-
-No. Non puoi. Lasciami in pace. Non vuoi impegnarti con me per ciò... che ho passato, ma tu sei libero di fare quello che vuoi eh? Ma chi ti credi di essere?!- sbraito, oramai senza ragione.
-Sei ubriaca. Non capisci.- dice, trattenendo le sue emozioni, poi si rivolge ancora al ragazzo che ci sta guardando: -Vattene, tu-
Mi avvolge un braccio alla vita per non farmi andare da Tyler e gli intima di andarsene. Lui, rassegnato, scompare tra la gente che balla.
-Ma sei stupida?- mi urla nelle orecchie.
-Tu sei stupido. Non capisci che io, io sto benissimo. Non mi vedi?- gli urlo di rimando e giro su mé stessa.
Il giro mi dà la nausea e mi aggrappo al suo braccio per non cadere.
-Sì, vedo che sei ubriaca. Stai benissimo, certamente!-
Quando fa il sarcastico lo odio. Quando la sua presa si fa più debole mentre cerca il suo telefono nei pantaloni, dimeno la mano e mi infilo tra la folla. Perdo di vista, fortunatamente, Brad, ma trovo un tavolo di ragazzi che apparentemente stanno preparandosi a fare un bel giochetto.
-Ne avete un po' per me?-
Mi guardando tutti. Una ragazza che ho visto a scuola mi riconosce e bisbiglia qualcosa ad un ragazzo più grande. Dev'essere il capo di tutto.
-Okay, sei Holland?-
Annuisco e mi siedo vicino a lui. Prende diverse bustine e le distribuisce, una per coppia, alle persone sedute al tavolo. Gli faccio gli occhi dolci.
-Posso averne una tutta per me? Ti prego- lo supplico.
Lo vedo incerto, così gli poso una mano sulla coscia, forse per supplicarlo o per sedurlo. Forse per tutt'e due.
-Va bene, micetta-
Prendo soddisfatta la mia bustina e, impaziente, la apro e con metà della polvere formo una riga. Non ascolto gli 'insegnamenti' che quel tipo dà ai ragazzi. Sarà la loro prima volta che si drogano. Inspiro velocemente tutta la riga e infilo la bustina ripiegata ancora mezza piena nel reggiseno. La droga inizia già a fare effetto. Quel tipo mi cinge le spalle con un braccio, quando chiudo gli occhi.
-Grazie- sussurro lasciandogli un bacio a stampo.
Mi alzo e barcollo al bancone.
-Una... una vodka ice-
La bevo appena mi arriva in mano.
Oddio.
Sento caldo. Adesso freddo. La mia fronte è sudata. Non so dove sto andando. La sala sta girando. Sono a terra. Le voci delle persone fanno eco nella mia testa. Sento lo stomaco fare le capriole. Non posso vomitare in corridoio. Respingo i conati.
-Holland?-
Alzo lo sguardo verso la persona. Non riesco a focalizzarla. Ah! È Mike. Mi alzo, lo vorrei abbracciare. Sono così felice.
-Oddio, sei ubriaca?-
-Naah-
Mi butto tra le sue braccia. Lo abbraccio e mi aggrappo al suo petto. Non riesco a stare in piedi. Mi siedo su un divanetto.
-Resta qui, vado a chiamare le ragazze-
Mi guardo in giro. Le mie dita accarezzano il tessuto del divano, poi toccano qualcosa. È uno specchietto. Velocemente, tiro fuori ancora un po' di polvere bianca. Il resto lo ricaccio nel reggiseno. Abbasso la testa sulla superficie dell'oggetto e sniffo ancora. Un'altra ondata di sballo mi travolge. Lo specchio mi cade dalle mani. Sento un tonfo tordo. Non voglio stare più qui. Ho sete. Tento di alzarmi e barcollo verso la pista. All'improvviso qualcuno mi tira per un braccio. Incespico e mi aggrappo a quel qualcuno. Oh, è ancora Brad.
-Lasciami, Brad. Quante volte devo dirti di lasciarmi stare? Non voglio sentire cos'hai da dire quindi stammi alla larga, cazzo-
Le mie parole escono troppo veloci e ho seri dubbi sul fatto che abbia capito anche solo una parola di ciò che ho appena detto.
-Oddio, sei fatta-
-Ma non è vero!!- mugugno.
-Sei fattissima. Holland cosa stai combinando?-
Riesce a portarmi verso l'uscita che trova Mike e le mie amiche.
-Holland, cos'hai?- chiede subito Mel.
-È fatta-
-Cosa?- esclamano in coro.
Non riesco a controbattere che mi accartoccio come gelatina. Le braccia di Brad sono l'unica cosa che mi trattengono.
-Sto male, Brad...-
Mi porta in bagno e faccio in tempo a raggiungere il water e a pulirlo con un pezzo di carta igenica, che vomito tutto ciò che avevo in stomaco. Appena ho finito, mi appoggio alla parete. La testa gira ancora e lo stomaco è sottosopra. Ma non ho più nulla da vomitare.
-Holland, cosa stai facendo? Cosa ti è successo?-
Non ho le forze per rispondergli, così sto zitta e guardo per terra. Il sonno arriva piuttosto velocemente e non mi coglie di sorpresa. Nemmeno a lui.
****
-Holland, siamo a casa. Alzati-
Delilah e Mel mi aiutano a scendere dall'auto di Mike e a camminare, mentre Katie ci apre la porta principale. Mi svesto ed entro nella doccia. Sciacquo la mia pelle e poi mi avvolgo in un asciugamano. In camera, indosso una maglietta a caso che Katie mi porge, del fratello, e mi addormento su uno dei due materassi che sono a terra, attorno al letto della mia amica.
****
Mi sveglio di soprassalto. Guardo l'orologio sul telefono. Sono le dieci meno un quarto. Corro in bagno, non ho quasi il coraggio di guardare la mia faccia allo specchio. Ho il trucco tutto sbavato e i capelli arruffati. Mi lavo velocemente il viso con un po' di sapone e lego i capelli in una coda alta. Ho ancora addosso il vestito di ieri sera, sotto alla t-shirt da ragazzo che ho infilato prima di addormentarmi. Prendo i tacchi in mano e scendo in cucina. Le mie amiche sono già tutte lì.
-Buongiorno- dico senza guardarle.
-Senti Holly, dobbiamo parlare di ciò che è successo. Nessuna di noi riesce a capire perché tu abbia bevuto così tanto e ti sia drogata... ti prego, spiegaci- mi supplica Delilah mettendomi una mano sulla spalla.
-Sbaglio o voi avevate detto che potevo ubriacarmi?-
Katie sposta lo sguardo sui cheerios che ha davanti. Guardo Delilah con aria da indifferente.
-Piantala di fare così! E comunque eri fatta. Nessuno ha detto che potevi!-
-E allora? Devo chiedervelo se voglio drogarmi? Ci sono un sacco di feste al mese qui, devo chiedervelo volta per volta? Siete pazze- sputo facendo un cenno stizzoso.
-Io non capisco più cos'hai...- sussurra Mel, abbastanza forte così che io possa sentirla.
Alzo le spalle ed apro la porta.
-Ci si vede-
Non aspetto nemmeno che mi salutino, cosa difficile dal fatto che mi sono appena comportata da stronza. La mia mano resta sul pomello ancora per un po'. Sono indecisa se andarmene a casa facendo finta di nulla o se entrare e scusarmi. Ficco la mano nel reggiseno, la bustina c'è ancora, e dentro, c'è ancora un po' di polvere. Stacco a malincuore il palmo dalla porta e vado verso casa. Nessuno qui sa chi è la vera Holland.
Spazio autrice
GRRR, NON HO ANCORA INTERNET!
Comunque...
Sapete, ho avuto un bel rompicapo a scrivere questo capitolo...
Soprattutto nella scena dove trova i ragazzi che si drogano.
Non mi era venuta in mente e stavo già sviluppando una scena in cui si ubriacava ancor di più e finiva in ospedale, ma mi sembrava poco realistica e penso, 1 che essendo una che si ubriacava molto, ci volesse molto più di qualche bicchiere di alcol, e 2 che Holland è stata in ospedale già un po' troppo.
Quindi, mi è venuta in mente la droga, forse non è molto originale, ma è un richiamo sul suo passato e su quello che si è (apparentemente) lasciata alle spalle.
Holland sta cedendo, manca poco perché ritorni quella che viveva a Los Angeles.
Ma si sa, 'poco' è un eufemismo.
Che poetica che sono, mamma mia!
Quasi mi spavento.
Bacioni
Lussy🌸
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Not Again #Wattys2016
Novela Juvenil[IN REVISIONE] Holland, Holly per i parenti, si lascia alle spalle un passato pericoloso fatto di droga e stress. Ma ricominciare da capo, una nuova vita che ogni ragazza desidererebbe, è più difficile di quanto Holly possa pensare ed ella dovrà lot...
