I was in a tunnel
And couldn't see the light
And whenever I'd look up
I couldn't see the sky
Sometimes when I'm standin'
It seems like I done walked for miles
And my heart could be cryin'
Dead in the middle of a smile
HélèneMacKanzie osservava il profilo del Castello con sguardo pensoso. La pietrasolida delle mura sembrava immersa in un bagno dorato, man mano che i raggi delsole si allungavano a scaldarne la superficie.
Aprìla finestra della camera, lasciando entrare la fresca brezza del mattino. Allesue spalle Ginny mugugnò nel letto, per poi cambiare posizione. Hélène chiusegli occhi ed inspirò a fondo. Le giunsero alle narici diversi odori, tra cuiquello di linfa, di terriccio umido e di prato, che ebbero un effetto calmantesulla sua mente. Le parve di percepire immagini di una terra forte e madre, cherisvegliarono la parte più ancestrale del suo essere.
L'ariafrizzantina portò con sé il profumo del bosco di latifoglie e di conifere,l'odore pungente e leggero degli aghi d'abete, per poi mescolarsi al penetrantesentore di fumo, diffuso dal camino della capanna di Hagrid. La natura si stavarisvegliando dalla lunga notte di sonno, incurante di quegli uomini che la seraprima si erano dati battaglia tra le mura del Castello. Ma dopotutto, che cos'eral'ambizione dell'uomo di fronte al ciclo semplice ed equilibrato della madreterra?
Hélènecontinuò ad osservare quel paesaggio e la mente andò a ripercorrere gli episodidella giornata precedente. Le parve di percepire in mezzo a quei piacevoli odori,il puzzo acre e ferroso del sangue. Nelle orecchie tornarono a risuonare leurla del nemico e quelle delle studentesse, mescolate al clangore metallicodelle spade.
Senzarendersene conto strinse a pugno la mano sinistra, come se la sua fidatabacchetta fosse ancora sul suo palmo. Era stato suo padre Jarrett ad insegnarlead impugnarla alla mancina, per permetterle di brandire la spada con la destra.Ed in quella sera appena trascorsa vi erano stati dei momenti in cui avevadovuto combattere con entrambe.
Risentìcon l'udito della mente la voce di Hermione mentre le gridava di non permettereal nemico di scendere ai piani inferiori, un attimo prima di sparire nellarampa di scale insieme a Bellatrix.
Leparve di poter vedere gli sguardi di approvazione di Daphne, Pansy, Luna eGinny, mentre assumeva il comando al posto di Hermione, e di sentire la propriavoce incitare il gruppo di trenta ragazze perché dessero del filo da torcere aiMangiamorte.
"Maman, je te jure que ce soir je vais combattre en ta honneur", aveva pensato, mentre aveva duellatosenza tregua, mantenendo la sua posizione sulla terrazza.
Percepìil peso della spada sulla mano destra e rivisse gli innumerevoli momenti in cuiaveva librato fendenti in aria, per spegnere la vita di decine di lupi mannari.
Sentìil grido perforante di un Mangiamorte, che era volato giù dalla balconata perpoi schiantarsi al suolo in un cumulo di membra scomposte. Scosse leggermenteil capo, percependo lo stomaco contrarsi per il fastidio, ma si costrinse a ricordare.A rivivere quei momenti, per non dimenticare mai quale fosse il confine fragioco e vita vera.
Travita e morte.
Pernon scordare mai quanto fosse costata a caro prezzo la libertà.
Siaggrappò con le mani al davanzale e fissò un punto lontano di fronte a lei. Ripercorsele scale che aveva disceso in testa al gruppo di ragazze per condurle in SalaGrande, subito dopo la distruzione della barriera oscura. Le parve di udire ilrumore delle suole dei suoi stivali sulle pietre del corridoio e il suo respiroansante.
Poisi ricordò del silenzio.
Quelsilenzio innaturale che regnava nella Sala Grande, come se il mondo fosse statoinglobato in una bolla d'aria. Percepì il proprio cuore fare un'improvvisacapriola alla ricordo di Harry, con la bacchetta spiantata davanti a se e losguardo perso nel vuoto.
Leparve di sentire il contatto della sua mano con il braccio teso del moro e lapressione decisa che vi aveva impresso, per convincerlo ad abbassare labacchetta. Rivide i corpi privi di vita di Bellatrix e Rodolphus Lestrange epercepì nuovamente quella sensazione di disagio alla vista dei loro voltivicini.
Unuccello cinguettò fuori dalla finestra ed Hélène sobbalzò per lo spavento. Ilsuono di quel verso era stato come un fulmine a ciel sereno. Proprio comel'entrata improvvisa degli Auror nella Sala Grande, comandati da ThomasO'Connell, che aveva subito preso in mano la situazione, adottando il suofamoso pugno saldo.
Poiera arrivato anche su padre, insieme ad una sconvolta Daphne Greengrass e tuttii sopravvissuti erano stati portati in infermeria.
-Hélène, chiudi quella finestra! Fa un freddo cane!
CommentòGinny sdegnata. La giovane si voltò verso la compagna di stanza, giusto intempo per ricevere una cuscinata in pieno volto.
-Ehi! Ma che modi!
Esclamò,dopo essersi ripresa dall'attacco improvviso.
-Chiudi la finestra, Hélène! Mi sto ibernando!
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Il Ballo del Giglio
Fanfiction"Draco Malfoy diede un tiro alla sigaretta e sorrise amaro. Che destino beffardo. Non riusciva ancora a credere che la sua vita fosse cambiata in maniera così drastica." Ed è così, le vite dei protagonisti sono cambiate. Lord Voldemort è stato scon...
