Capitolo 5

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Teddy sta ancora dormendo. Oggi non c'è asilo ed ho deciso di portarlo al parco per passare del tempo insieme. Quando ieri sera sono tornata dormiva come un angioletto. Mi è dispiaciuto lasciarlo solo ma questo sacrificio è per il suo bene. Ho finito di preparare i tramezzini con maionese e salmone, quelli con insalata di pollo e due con la cioccolata. Oggi voglio viziarlo un po'. Prendo anche del succo di frutta e la bottiglia d'acqua.

–Mamma-

Mi giro e noto che il mio piccolo è sveglio.

–Amore buongiorno. Colazione?-

Annuisce e viene verso di me. Lo prendo in braccio sbaciucchiandolo un po' prima di metterlo seduto e dedicarmi con amore alla sua colazione.

–Ecco qui-

-Mamma-

-Cosa c'è? Non ti piace?-

-Hai preso biscotti buonissimi. Ma costano troppo– Oh amore.

–No tesoro, erano in offerta e poi non importano se costano tanto, per te solo il meglio-

Mi guarda e poi inizia a fare colazione, mentre io lo guardo con tanto amore e affetto. Non so chi mi dia la forza di fare tutto ma per lui darei persino me stessa. Voglio che sia felice come tutti i bambini, sa che spesso non potrà avere tutti i nuovi giocattoli, ma non potrò mai fargli mancare il giusto. Ovviamente qualche volta mi piace coccolarlo di più, rinuncio a me per lui. Non importa se ho pochi vestiti, consumati e scoloriti. Lui ha più bisogno di me. Lavo la tazza mentre Teddy corre a lavarsi i denti in bagno. Poi mi occupo di aggiustare il divano letto e chiuderlo in modo tale da avere più spazio in casa.

–Amore allora ti va di andare al parco?- Urlo in modo tale che possa sentirmi in bagno. Dopo pochi secondi corre verso di me, con il viso sporco e lo spazzolino in mano.

–Parco davvero?-

-Certo cucciolo. Andiamo a dare dai mangiare ai paperotti. Ti va?-

-Sii. Solo io e te.-

-Si amore, solo io e te-

Lo prendo in braccio per pulirlo e vestirlo prima di andare al parco a goderci questa bella giornata di sole.


POV CHRISTIAN
Mi poggio sfinito al fianco di Elena. Cazzo, mi è toccato fingere l'orgasmo! Mai prima di oggi mi era capitato di non venire durante una sana scopata. Che cazzo mi sta succedendo? Raccatto il preservativo nascondendolo nel fazzoletto, non voglio assolutamente che Elena noti questo particolare.

–Christian tesoro è stato sublime-

-Bene.-

Mi alzo e vado in bagno a lavarmi. Devo venire in qualche modo, non posso farmi diventare le palle blu. Mi masturbo pensando ad Anastasia, ricordo ancora il suo profumo, il suo tocco. Già ,lei è stata l'unica a toccarmi durante un rapporto. Non ho provato dolore, anzi ne traevo calore. Mi sono fatto toccare la prima e unica volta da lei. Elena l'ho sempre scopata a 90°, mai una scopata nella classica posizione del missionario. Nessuno ha il diritto di toccarmi. L'ha fatto solo lei. Continuo a toccarmi mentre ripenso ai suoi seni sodi, alla sua bocca rosea, alla sua lingua che si intrecciava con la mia. Man mano che sento l'orgasmo montare noto che l'immagine di Anastasia viene scambiata con quella di Ella. Me la immagino inginocchiata mentre con quelle labbra peccaminose mi succhia l'uccello fino in fondo, mentre le mie dita tra i suoi capelli le danno il giusto ritmo. Vengo copiosamente, il mio seme si mescola all'acqua della doccia. Sto impazzendo davvero, ho bisogno di vedere almeno una di loro due. Ho bisogno di parlarle, di capire perché io mi senta così attratto da lei. Esco dalla doccia e noto che Elena è ancora nuda sul letto.

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