Era meno contenta di quanto sembrasse. Alyss era intenta a passeggiare per la strada che l'avrebbe portata al suo ufficio, quando vide Jaden passare quattro o cinque metri più in là con occhi stanchi, non si guardava neanche intorno e di conseguenza non l'aveva notata. Lei però non si era neanche avvicinata a lui per farsi notare o per salutarlo, si sarebbero visti più tardi, forse.
Dopo averlo passato, affrettò il passo verso l'ufficio cercando di non pensare a lui, ma in cuor suo sapeva che non avrebbe dimenticato facilmente come l'aveva fatta stare bene. Entrò nella struttura principale, salutò le persone che vedeva con un cenno della mano e proseguì ancora più spedita verso l'ufficio, salì le scale di corsa, poi all'ultimo gradino inciampò e cadde. Con la faccia per terra e le braccia verso l'alto, cercò di rialzarsi a fatica tenendosi la testa. Forse pensare a quelle cose non l'aiutava nemmeno a concentrarsi sui movimenti di base.
Girò frettolosamente la testa da entrambi i lati del corridoio cercando di capire se qualcuno l'avesse vista. Per fortuna era troppo presto e non c'era nessuno. Poi guardò a terra, tutti i fogli erano sparpagliati. Dannazione, ci aveva messo una intera notte a metterli in ordine, e le ci sarebbe voluto altrettanto tempo per risistemarle, era stata stupida a non numerarli la sera precedente, ma non pensava che sarebbe capitato ancora.
Li raccolse tutti a fatica ma la testa le doleva ancora, eppure era stata una semplice e stupida caduta. Lei ci rideva su, ma se si fosse fatta più male di quanto pensasse? Se avesse sottovalutato la caduta? Era difficile che l'avesse fatto, ma c'era l'eventualità.
Entrò nel suo ufficio e si abbandonò sulla sua sedia, era passata solo un'ora dall'inizio della sua giornata lavorativa eppure si sentiva già stanchissima.
Verso la prima ora del pomeriggio, entrò nell'ufficio Shen, uno dei suoi colleghi, che ,come aveva immaginato, aveva una cotta per lei. Fortunatamente ci fu un lieve scambio di parole a riguardo di scadenze e di processi, e se ne andò subito. Non aveva voglia di parlare quel giorno, con nessuno avrebbe aperto bocca se non necessariamente.
Suonò la campana, fine del turno. Finalmente un pomeriggio libero. Non sapeva perché lo stesse facendo, eppure si stava dirigendo nel suo, nel loro luogo. Si stese sull'erba fresca e osservò il sole, fino a che non calò del tutto e non fu buio.
Si era presa del tempo, non per se stessa, ma per pensare a se stessa e alla relazione che avrebbe voluto e potuto finalmente portare avanti. Per il resto non c'era spazio, ma lei continuò a fantasticare, a viaggiare con la mente fino a che non si addormentò beatamente sull'erba con la fresca brezza serale che le passava sulle cosce.
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Jaden - Before the Fall [IN REVISIONE]
FantasyJaden un ragazzo di sedici anni sogna da quando è bambino di fare parte del Corpo di Ricerca, in particolar modo della Squadra Operazioni Speciali. Il motivo non è solo il sogno, ma anche una promessa fatta ad una amica speciale. Viaggiate nella sua...
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