Si continuava a guardare intorno, notando con estremo piacere la foresta stava lasciando spazio ad una radura. Appena approcciò la radura si guardò intorno per capire dove fosse finito stavolta. La radura era molto piccola, e facendo qualche passo si poteva notare come all'orizzonte altre fronde di alberi prendessero il posto della libera visuale che aveva avuto per qualche secondo.
Siccome la luce ed il calore del sole non gli dispiacevano, cercò un modo per aggirare la foresta. Prima di allontanarsi dal punto in cui era uscito prese il fazzoletto bianco che aveva in tasca, ne strappò un lembo e lo attaccò al ramo di un albero, in modo tale da sapere se stesse tornando indietro. Prese la radura dal lato ovest, e camminò per ore tenendo alla sua destra un paesaggio immutato. Decise allora di tornare indietro. Mentre tornava sentì nitriti di cavalli in lontananza, forse cercavano lui, ma non riusciva a stabilire quanto lontani fossero quindi decise di non provare a gridare e proseguì per la sua strada. Era ormai pomeriggio, e quella giornata era servita solamente a trovare il nulla. Si stese sull'erba scaldata dalla luce del sole ed assaporò quel calore che nell'umidità della foresta gli era mancato. Decise che quella notte non si sarebbe addormentato e che avrebbe continuato a proseguire. Per istinto si toccò la fronte e notò che la febbre ancora non era andata via.
Si alzò da terra e ricominciò a camminare, stavolta verso est. Da quella parte però dopo una mezz'ora buona di cammino, la foresta lasciava totalmente spazio alla radura. Corse verso la fine della foresta, e ciò che lo aspettava lo lasciò senza fiato. Tirò un enorme respiro di sollievo vedendo le mura, lontane ma vicine allo stesso tempo. Vide cavalli in lontananza galoppare verso la porta delle mura e si rallegrò a capire che fosse finalmente salvo, o quasi. Si incamminò con calma verso il Wall Maria, ed iniziò a pensare a quanta strada avesse fatto per arrivare in quel punto della foresta. Si stupì anche di quanto lento fosse stato a tornare indietro mettendo a repentaglio anche la propria salute. Rideva al pensiero che quella di sopravvivenza fosse la lezione piu' ripetuta dell'accademia. Fu ancora piu' sollevato quando vide che un gruppo di cavalli stava andando verso di lui. Arrivarono in pochi minuti nel punto i cui si trovava lui, ed uno di loro gli si lanciò addosso da cavallo. Questa persona piangeva, molto probabilmente di felicità per averlo ritrovato. Capì subito di chi si trattasse, era ovviamente Petra, le tolse il cappuccio e la abbracciò forte.
Successivamente anche gli altri scesero da cavallo, e con un sorriso si approcciarono a lui. Petra gli toccò la fronte e notò anch'essa quanto fosse calda. Probabilmente da quando aveva controllato quella mattina era pure peggiorata. Si sentiva in famiglia, si sentiva a casa. Poi dalla nitida visione di quel momento, si sentì scivolare via. Si abbandonò alle braccia di Petra ed il corpo si disconnesse dal resto del mondo. Sentì solo qualche brusio di sottofondo ed il suo corpo venire spostato da terra a quella che probabilmente era la sella di un cavallo. Probabilmente lo stavano portando in città, o all'accampamento di Hange. Ma quello lo avrebbe di certo scoperto quando si sarebbe svegliato.
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Jaden - Before the Fall [IN REVISIONE]
FantasiJaden un ragazzo di sedici anni sogna da quando è bambino di fare parte del Corpo di Ricerca, in particolar modo della Squadra Operazioni Speciali. Il motivo non è solo il sogno, ma anche una promessa fatta ad una amica speciale. Viaggiate nella sua...
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