Before the Fall (29) - Silenzio

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Era passata da poco la quinta ora del pomeriggio ed Alyss era annoiata dallo spaventoso silenzio che si aggirava nei corridoi degli uffici.

Era l'unica rimasta nell'edificio. Aveva lavorato fino a mezz'ora prima senza fermarsi nemmeno per la pausa pranzo. Iniziava a sentire lo stomaco brontolarle, forse era arrivato il momento di andarsene e magari più  tardi avrebbe messo qualcosa sotto i denti.

Iniziò a raccogliere tutti i fogli sparsi per la sua scrivania li ordinò e li rispose nei cassetti chiudendoli a chiave. Quella roba non doveva essere toccata da nessuno le aveva detto l'ufficiale, non specificando comunque a quali documenti si riferisse. Quindi lei iniziò a chiudere a chiave qualsiasi documento non si portasse nell'alloggio.

Passò poco più di mezz'ora per quel semplice passaggio.
Finì  sospirando, fortunatamente non doveva portarsi del lavoro a casa una volta tanto.
Si avviò a passo lento verso la porta dell'ufficio, la aprí con fare flemmatico e la richiuse dietro di se allo stesso modo.

Si avventuró per i corridoi deserti sentendo solo il fruscio del vento proveniente dalla finestra aperta di fronte a lei.
Procedette avanti verso la finestra per chiuderla. Era quasi diventata una consuetudine chiudere quella finestra. Uno dei suoi colleghi, non sapeva chi, aveva il brutto vizio di aprire quella dannata finestra, ma mai di chiuderla.

E se fosse entrato qualcuno durante la notte ed avesse rubato documenti importanti?
Non ci aveva mai pensato?
C'era questa eventualità anche se molto improbabile, visto che sia l'edificio che l'esterno dello stesso venivano pattugliati assiduamente.

Ci stava mettendo troppo ad uscire da quel posto, eppure, aveva pensato di uscire velocemente visto che non c'era nessuno.
Eppure si stava trattenendo più del dovuto.  Questo anche perché sapeva che non ci fosse nessuno ad aspettarla fuori.
Jaden era andato in missione, con la capitana Hange Zoe, e quindi chissà quando sarebbe tornato.

Magari fosse tornato subito, aveva già bisogno di vederlo.

Uscì dall'ufficio di corsa, entrò  nel suo alloggio ed iniziò a riempire la vasca. L'acqua rigorosamente gelida.
Prese i vestiti e quasi se li strappò di dosso. Si immerse direttamente senza esitare, ed iniziò a sentire il freddo pizzicarle la pelle.

Anche in quel momento vi era uno scuro silenzio, e cerco di rilassarsi al solo suono di esso.
Guardava il suo corpo nudo, così perfettamente delineato. La pelle liscissima sulla quale scivolavano lente le gocce d'acqua.

Iniziò a sentire freddo dentro la vasca, perciò uscì immediatamente e si avvolse un asciugamano addosso. Si stese sul letto ancora bagnata con l'asciugamano addosso.
Iniziò ad ascoltare ancora, l'immenso silenzio sentito fino ad allora si trasformò in uno scroscio continuo, aveva iniziato a piovere. Si alzò dal letto, si mise in pigiama ed andò a prepararsi un panino. Si mise davanti alla sua finestra a mangiare, nel frattempo ascoltava lo scroscio della pioggia, che man mano andava aumentando, guardava al di fuori della sua stanza la danza della pioggia che, dopo aver terminato il pasto, la fece pian piano addormentare davanti alla finestra, aspettando l'uomo che amava, sperando che arrivasse da un momento all'altro, ma che sapeva non sarebbe tornato prima di una decina di giorni.

Jaden - Before the Fall [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora