Chapter 5

235 18 0
                                    

-the enemy at the gates.
Inutile dire che sono davvero sconvolta.
Durante le ore di lezione continuo a pensare a tutti gli avvenimenti dell'ultima settimana e sono arrivata all'ipotesi che siamo controllate,Rick che seguiva Eleonor e Julie, la conversazione in palestra con il ragazzo con i tatuaggi,lui che mi sorride e il malessere di Rick.
Tutto collegato!
Muovo incessantemente il piede sotto il banco preoccupandomi per le mie amiche e non appena sbatto il ginocchio contro  banco li sguardi dei miei compagni sono puntati su di me.
Anche quello della prof.
Alzo la mano guardando la professoressa Hamilton che incrocia le mani sotto il seno.
"Dica Signorina Garcia."
Mi lascia parlare.
"Posso..andare in bagno."
Abbasso la voce e non appena mi da il permesso prendo la mia borsa e il mio quaderno.
Uscendo dall'aula sorpasso il bagno maschile e vado verso il laboratorio di arte,da Jenna.
Busso alla porta con insistenza e forza e senza aspettare il permesso spalanco la porta rivolgendo alla mia amica uno sguardo d'intesa e uno di scuse alla professoressa.
"Ehm..mi scusi.
Può uscire un volontario?
Un ragazzo si è sentito male in palestra..subito!"
Esclamo frettolosamente guardando la mia amica.
"Esco io,ho fatto un corso di volontariato."
Si fa subito avanti Jenna venendo verso di me.
"Signorina Price,non sapevo che avesse frequentato un corso di v-"
Interrompo bruscamente la professoressa non potendo più aspettare.
"Mi scusi, ma ora dobbiamo andare."
Chiudo la porta e trascino con il braccio mentre con l'altro agguanto il cellulare e compongo il numero di Eleonor e Julie.
Al terzo squillo rispondono e con fretta cerco di parlare e spiegare la mia ipotesi,tutti questo mentre sprono Jenna a camminare più veloce.
"Uscite!"
Esclamo nervosamente.
"Che succede?"
Chiedono tutte e due nello stesso momento.
"Tutte le cose che ci sono accadute in questa settimana sono collegate,Rick che ci segue,arriva a scuola,parla con il ragazzo che mi guarda sorridendo e mi fa l'occhiolino e l'atteggiam-"
"Aspetta! Quando è successo che ti ha sorriso?!"
Chiede Jenna in tono che non accetta scuse e lo capisco,è arrabbiata,come il resto delle ragazze visto che mi stanno letteralmente fulminando con lo sguardo.
"Il giorno che Rick ha parlato con lui in palestra.."
Imbarazzata e arrabbiata con me stessa abbasso lo sguardo guardandomi le scarpe e accarezzando una ciocca di capelli che ricade sul petto.
Guardo l'orologio e sbarro gli occhi realizzando di aver perso ben dieci minuti di lezione e la prof. mi sgriderà come al solito.
"Mi dispiace,ragazze. Ora devo andare.."
Mi congedo frettolosamente e corro verso la mia classe.
Al mio arrivo la professoressa Hamilton mi guarda non arrabbiata,di più.
"Oggi rimarrai fino alle due,per un ora di punizione. Farai ripetizione di latino."
No no no..o mamma mia e chi se la sopporta per un'altra ora?!
Ma chi me l'ha fatta fare?
Mi congedo senza degnarmi di salutare la prof. e vado a mensa dove mi incontro con le mie amiche.
"Ragazze..abbiamo il cellulare di Rick e stasera ci sarà una festa al BlueMoon."
Parlo tutt'ad un fiato liberandomi di un piccolo peso che sentivo sullo stomaco.
"È tutto collegato,il resto,certo noi non sapevamo che oggi ci sarebbe stata la festa ma..ci andremo."
Continuo a parlare sussurrando l'ultima parte della frase.
"Va bene,ma ora con il telefono."
Sbianco pensando che ce l'ho ancora io e sento un macigno molto più pesante nello stomaco.
"Dove lo buttiamo?"
Sussurro avvicinandomi con il capo alle mie amiche per farmi sentire bene.
"E se lo lasciassimo sul suo armadietto?"
Chiede Julie impugnando la forchetta e iniziando a mangiare l'hamburger.
"Si,va bene...ma chi lo lascia?"
Guardo tutte le mie amiche.
"Lo lascio io."
Afferma Eleonor alzandosi dal tavolo.
"Ma che fai?! Ci vai ora?"
Le chiede Jenna che aggrotta le sopracciglia e alza lo sguardo sulla nostra amica.
"Si,molto probabilmente ora starà o in palestra oppure non so,avrà comunque da fare a quest'ora."
Dice allungando la mano per recuperare il cellulare dalle mie mani e velocemente glielo passo.
"Vado."
Scarto le posate dalla copertura in plastica e inizio a mangiare il pranzo,a dir poco disgustosa.
"Ma come cavolo fai a mangiare questo schifo."
Chiedo guardando Julie che si gusta il suo pranzo.
Mi prendo gioco di lei ridendo.
"Ma aspettate."
Jenna ci ferma guardandoci ad occhi sbarrati.
"Io stasera ho il mio primo giorno credo che verrà anche Ayden."
Butta le mani all'aria e penso al fatto che stasera andremo alla festa.
"Non far venire Ayden,sennò desteremmo sospetti,e andremo tutte insieme alla festa!"
Dico alle mie amiche appoggiando i gomiti sul tavolo e sedendomi composta.
La campanella suona e andiamo in classe,chissà se Eleonor avrà lasciato il cellulare.
Vado in classe e dopo due ore sono costretta a fare ripetizione di latino,una palla.
"Ragazze oggi esco alle due,latino mi vuole a ripetizione.."
Le mie amiche ridono della mia sfortuna,incrocio le mani sotto il petto guardandole storte.
"Vado."
Rientro nella scuola mentre chiamo mia madre al cellulare per avvisarla.
"Mamma?"
"Kyl- lasciami! Vattene via!"
"Sono sicuro che tua figlia non voglia vedere sua madre morta!"
La borsa mi cade per terra e passo da uno stato di trance a un momento di pura adrenalina mischia al dolore e la rabbia.
Le mie gambe incominciano a portarmi fuori dalla porta centrale e non degnandomi di guardare nessuno corro verso casa.
"Kylee!"
Mi urlano le mie amiche,vedo anche il ragazzo tatuato appoggiato sulla macchina che parla con Rick.
Sento i passi delle mie amiche dietro di me che correndo mi seguono e la speranza che il soggetto chiamato "padre" non abbia toccato mia madre mi porta ad aumentare la velocità della mia corsa.
Una macchina mi affianca ma non mi importa e non appena arrivo all'angolo di casa guardo le tre grandi macchine nere che sfrecciano via.
"Mamma!"
Spingo la porta socchiusa e guardo il soggiorno di casa ridotto in macerie.
"Mamma!"
Corro al piano di sopra cercando disperatamente mia madre ma invano,le camere al piano di sopra non sono state toccate e non posso fare a meno di chiedermi "ma da chi sono nata?" da un mostro,mi rispondo anche da sola.
Scendo al piano di sotto correndo pronta ad uscire di casa ma mi blocco non appena vedo sei figure fuori dalla mia porta.
"Brutti figli di puttana! Dov'è mia madre?!"
Urlo sfogando tutta la mia rabbia e cercando di tirare dei pugni a quei ragazzi.
"Calmati."
Mi trattengono dalle braccia.
"Togliti!"
Urlo contro Rick che mi lascia subito andare abbassando le braccia lungo i fianchi.
"Non è stato tuo padre."
Una voce roca arriva alle mie orecchie facendomi alzare lo sguardo sul ragazzo tatuato.
lo guardo bene,capelli tirati all'indietro con il gel,occhi neri,labbra sottili e rosee.
Lo fulmino con lo sguardo.
"Voi mi seguite!"
Urlo contro di lui andando verso le mie amiche.
"Stasera andremo alla festa."
Sibilo loro guardando a braccia incrociate i due ragazzi.

Bad girls clubDove le storie prendono vita. Scoprilo ora