Note (GreenT):
Quindi per la mia stessa felicità
sto facendo vivere gli hobbit
semplicemente tanto quanto i nani.
Yeah.
Bilba fissava il fuoco mentre aspettava.
Non le era rimasto più niente da fare.
Aveva abbastanza cibo pronto per coprire cena e colazione (anche se era passata da molto l'ora di cena ed era quasi più vicina l'ora della colazione).
Il fuoco era ben alimentato, il pentolino sopra stava bollendo, e casa sua era un'immagine di comodità.
Lei aveva sentito che hai nani piacevano abbastanza le cose fini, ma sapeva che questi nani potevano essere piuttosto giù di morale e non desiderava farli sentire peggio in nessun modo col vestirsi come una ragazza ad un matrimonio.
Optò per una camicetta bianca sotto ad una veste giallo-dorata con una maglietta verde che si rigonfiava con increspature sotto al tessuto.
Un carino, completo hobbit-oso.
Vestiti!
Quanti vestiti avrebbero portato con loro?!
Probabilmente pochi se erano in necessità, e sicuramente nulla di hobbit-oso.
Bilba saltò giù dal divano con allegria sapendo di aver qualcosa da fare.
Lei odiava l'immobilità. Odiava non muoversi. La divorava.
Ma qui c'era qualcosa che lei poteva fare bene!
Ma poi realizzò che non aveva idea di quanto i nani sarebbero stati grandi, o il loro sesso, o che cosa gli sarebbe potuto piacere, e lei si accasciò indietro nel divano.
Ma saltò di nuovo quando sentì bussare alla porta.
Leggero, ma forte. Solo due colpi. Gandalf.
Lei corse alla porta e la strappò aperta.
Il grande stregone grigio si stava piegando e l'affrontò con un sorriso triste mentre l'acqua sgocciolava dall'orlo del suo cappello.
<"Gandalf! Entra! Entra!"> Bilba l'accolse.
Si spostò di lato mentre il mago entrò nel suo atrio, seguito da un'ampia (non alta-solo ampia) figura scura.
Lei indietreggiò di un passo mentre lo accoglieva dentro.
Prima di tutto, lui (era un lui? Probabilmente lui. Bilba aveva sentito che le donne naniche erano rare-o possibilmente non-esistenti) era bagnato fradicio.
Aveva un lungo cappotto decorato con del folto pelo che stava sgocciolando ovunque.
La sua faccia era nascosta dall'ombra di un cappuccio blu scuro, ma lei riuscì a cogliere la vista di una corta, barba scura (anche-non erano le barbe importanti per i nani? Era sicura di aver sentito Gandalf menzionarlo una volta) e grossi capelli neri e due piccole trecce fuoriuscivano dal fronte del cappuccio al suo collo.
Aveva un zaino dall'aspetto pesante sulla schiena, una spada dall'aria allarmante su un fianco, e un grosso ramo di quercia appeso all'altro.
Bilba rimase a fissarlo per un momento. Un ramo. Sul suo fianco. I nani non lavoravano solo col metallo? Non legno?
Inusuale in ogni modo.
Bilba notò anche l'armatura che stava indossando sotto il resto dei suoi indumenti blu, e piccoli fagotti rivestiti che portava sotto ciascun braccio.
Lei gli sbattè gli occhi una volta. Lui sembrava abbastanza inquietante. Forse un poco regale. Ma soprattutto inquietante.
<"Ti piacerebbe sederti accanto al fuoco?"> lei chiese, gesticolando verso il salotto.
Lui si girò e si incamminò verso il fuoco senza dire una parola e iniziò a disfare lo zaino.
Tutti i nani erano così freddi?
Ma Bilba si rifiutò di prendere offesa da qualcuno che sembrava essere passato attraverso così tanto.
Lui avrebbe avuto bisogno di tempo, che lei avrebbe potuto facilmente dare.
La spada comunque, la preoccupava un po'.
<"Um, Gandalf?"> disse lei, osservando in alto lo stregone alto che doveva chinarsi in avanti per non sbattere la testa nel soffitto ricurvo.
<"Si?">
<"Lui è...affidabile?"> lei sussurrò.
Non intendeva neanche offenderlo.
Le sopracciglia di Gandalf si alzarono lievemente, ma scrutò indietro al nano che si stava attualmente togliendo di dosso il suo enorme cappotto.
<"Thorin è un'abile guerriero. Può essere piuttosto pericoloso quando vuole esserlo,"> Gandalf disse silenziosamente, per niente confortando Bilba, <"Ma lui non intende ferirti, specialmente se ti preoccupi per i suoi nipoti. Non ti poserà una mano addosso, o a nessuno che non causa a lui e ai suoi parenti pericolo, te lo assicuro."> le spalle di Bilba si rilassarono a quello.
Lei poteva capire come essere una persona pericolosa non significa che tu sia...beh, pericoloso.
<"Oh sì! Dove sono? Pensavo avessi detto che ce ne sarebbero stati quattro. Verranno più tardi?">
Gandalf sospirò pesantemente.
In un piccolo momento sembrò improvvisamente più vecchio, e molto più stanco.
<"Sono desolato di dirti che ce ne saranno solo tre a stare con te ora."> Lui la osservò tristemente.
I suoi occhi si spalancarono un pochino, e poi si chiusero saldamente.
Lei maledisse sotto il suo respiro. Come se questa famiglia non avesse sopportato abbastanza.
<"Quindi dove sono i suoi nipoti?"> lei chiese.
E come se solo per rispondere a quello, sentì un piccolo sbadiglio dal salotto.
Ruotò sui suoi piedi e sussultò.
Là, stando tra il fuoco e loro zio, c'erano due piccoli bambini nanici.
Il più grande (suppose lei) aveva i capelli biondi che erano appiattiti e zuppi.
Si attaccavano alla sua faccia e i suoi grandi occhi blu scrutavano attorno alla stanza.
I suoi vestiti stracciati erano fradici e bruciati (il che confondeva Bilba abbastanza).
Lui stava attualmente tentando di svegliare l'altro bambino, che era più basso di qualche pollice.
Santo cielo, sembrava che lui fosse cresciuto apposta solo per fare il lattante!
Il più piccolo aveva i capelli marrone scuro che si attaccavano pure a lui, e scuri, stanchi occhi da cui stava togliendosi la sabbia.
Il grande nano era su un ginocchio accanto a loro, il suo cappuccio tirato in basso per rivelare una grossa massa nera.
Bilba fissò con occhi spalancati i bambini prima di rigirarsi verso Gandalf.
<"Ba-bambini? Loro hanno ca-cacciato fuori bambini?!"> Bilba chiese.
Come può qualcuno fare una cosa di questo genere! Erano così piccoli!
<"Il quarto...come?">
<"Lei era la loro madre."> Bilba sentì il suo cuore stringersi.
<"Ma loro non avrebbero potuto....Loro sono innocenti! Sicuramente non avrebbero veramente fatto...."> Bilba non potè finire.
Non voleva pensare a qualcosa di così orribile.
<"Hanno sbarrato le porte e finestre e dato fuoco alla casa,"> Gandalf replicò schiettamente.
<"Lei li ha protetti col suo stesso sacrificio."> Bilba lo fissò in orrore sorpreso.
<"Per Valar...">
<"Questi nani sono passati attraverso disavventure terribili, Bilba. Ho bisogno che tu li stia dietro e che li protegga.">
<"Farò tutto il possibile."> disse lei senza esitazione. Gandalf annuì.
<"Allora devo andare. Ci sono altre cose nel mondo che devo vedere.">
<"Affari da stregone?"> Bilba suppose con un debole sorriso. Provava a trovare umorismo nell'oscurità.
<"Più o meno. Buona notte Bilba.">
<"Mi auguri una buona notte, o intendi dire che è una buona notte che io lo desideri o no; oppure che ti senti buono questa notte; o che è una notte dove bisogna essere buoni? Perché io penso veramente che solo due di queste siano adatte ora.">
Gandalf le diede un piccolo sorriso e sapeva che i nani sarebbero stati al sicuro mentre chiuse la porta alle sue spalle.
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Scacciati e Accolti
FanfictionIn seguito alla caduta di Erebor e la tragedia di Azanulbizar, molti nani hanno iniziato ad odiare la stirpe di Durin. Dopo aver perso suo nonno, padre, e fratello, tutto quello che a Thorin è rimasto sono i suoi nipoti, i quali non sono più che lat...
