immagina Isaac Lahey

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Su richiesta di.... amnesia parte due

Esci dal pub con le tue amiche al seguito. Avete festeggiato l'inizio delle vacanze natalizie facendovi un giro per Beacon Hills. Margaret, una delle tue amiche, inizia a barcollare per aver bevuto un po’ troppo. Come tutte le altre d'altronde. Un venticello gelido si alza e ti stringi nel tuo giubbotto, infilando le mani in tasca. La via che state percorrendo è piena di bancarelle; le persone passeggiano tenendosi per mano, fermandosi e guardare la merce, ridendo e scherzando. Ad un certo punto Hannah si ferma, sgranando gli occhi <<He che ti succede?>> le chiedi. Appoggia una mano sulla tua spalla e si nasconde dietro di te <<è qui.>> sussurra. Ti guardi in torno e le altre alzano le spalle senza capire. <<chi?>> le chiede Margaret. <<John.>> dice soltanto e, in quel momento ti accorgi del gruppo di ragazzi e pian piano si fa largo tra la folla. Judith, la quarta del gruppo inizia a camminare verso un la strada sterrata che porta alla statale <<passeremo dal bosco così non ci vedranno>> dice. Hannah e Mergaret la seguono subito a tu esiti per un po’ <<non penso sia una buona idea. Insomma ci sono i coyote e chissà quali altri animali>> dici passando il peso da una gamba all'altra. Judith appoggia le mani sui fianchi <<si magari è il quartier generale di un branco di lupi mannari>> scherza prima di ricominciare a camminare. -guarda caso è proprio cosi- pensi pensando al grande segreto dei tuoi amici. Ti guardi alle spalle. Il gruppetto si sta avvicinando. Con uno sbuffo lasci cadere le braccia lungo i fianchi e segui le tue amiche.

<<raga torniamo indietro. C’è scritto vietato l'ingresso, proprietà privata>> dici illuminando con la torcia del cellulare il cartello che blocca l'accesso al sentiero. Le tre ragazze sembrano fregarsene delle tue preghiere e scavalcano la catena arrugginita. Imprechi sotto voce e, per non perderle di vista ti muovi velocemente sul sentiero stando con gli occhi fissi sul terreno. Senti uno scricchiolio alle tue spalle e punti la luce tra la boscaglia. Hai il battito cardiaco accelerato e le ginocchia sembrano di gelatina. Cercando di non pensare agli strani rumori che il bosco ha da offrire ti volti senza trovare le tue amiche <<ehm, ragazze dove siete?>> urli senza ricevere nessuna risposta. Urli ancora i loro nomi ma non c’è traccia delle tue amiche. Inizi a sudare freddo e ricominci a camminare sul sentiero cercando di non pensare all'evidente scherzo di quelle tre. A peggiorare il tutto è la sensazione di essere seguita. Ogni tanto ti guardi alle spalle ma nessuno ti sta seguendo finché, girando l'ennesimo gruppo di alberi non ti ritrovi spiccicata contro qualcosa di duro. Ti allontani tirando un urlo e la persona davanti a te ti afferra per le braccia <<Ehi smettila di urlare.  Vuoi attirare tutta la contea qui?>> dice e respiri profondamente, riconoscendo la voce del tuo migliore amico Isaac. Lo stringi forte a te come per trovare rassicurazione. Lui ricambia la stretta concedendoti il senso di protezione che solo lui sa trasmetterti. <<che ci fai nel bosco da sola?>> chiede accarezzandoti i capelli. Gli racconti quello che è successo e come sempre si offre di riaccompagnarti a casa. Lo prendi per mano e avverti un brivido sulla pelle ma pensi sia solo il freddo. Isaac osserva le vostre mani intrecciate e i suoi occhi vengono attraversati da una strana scintilla. Facendo finta di niente attraversate il bosco e tra una chiacchierata e l'altra arrivate davanti a casa tua <<beh… grazie per avermi accompagnata e avermi recuperata>> dici tenendo lo sguardo basso per imbarazzo. Isaac ti solleva il mento con l’indice e il pollice, facendo si che i vostri sguardi si incontrino. Il suo sorriso è dolce e i primi fiocchi di neve, che cadono lenti dal cielo scuro, si incastrano tra i suoi capelli arricciati conferendogli un'aura angelica. Si avvicina al tuo viso e una parte di te spera che ti baci ma, al contrario, le sue labbra si posano sulla tua fronte. <<buonanotte stellina>> dice e si allontana attraversando il quartiere, girandosi di tanto in tanto per salutarti con la mano.

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