capitolo 26

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"Sei cresciuta bene come vedo! E come mai non porti neanche il reggiseno? Per fare meglio la troia,giusto?" esclama sorridendo.

Ne seguono molte risatine e io spalanco la bocca.

-"Lasciami! Che cazzo fai?!" urlo tirandogli uno schiaffo con forse troppa forza.

Mi spintona, perdo l'equilibrio per un secondo.
Per fortuna non cado e scappo via da loro.

-"Sei solo una puttana!" urla Louis.

Quando sono abbastanza lontana gli alzo il dito medio con un sorriso a trentadue denti.

Loro velocizzano il passo per raggiungermi, ma sono ormai già davanti le porte della scuola.

Fanculo, stavolta ho vinto io.

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-"Scusi tanto proff, ho perso il pullman!" esclamo, entrando in classe con il fiatone.

-"Non preoccuparti, ora siediti."

Continuo a blaterare scuse e poi raggiungo il mio posto.

-"Sei amica di Louis, Ross e gli altri?" mi chiede sussurrando Sam nel bel mezzo della lezione.

-"Cosa? Certo che no! Perchè questa domanda?" chiedo, aggrottando la fronte.

Io? Amica loro? Neanche morta.

Mi hanno picchiata,insultata, quasi violentata...per non parlare di quando mi hanno spento mozziconi di sigarette su tutto il corpo.

Un brivido mi corre sulla schiena al ricordo.

Quanto schifo che provo per loro.

-"No, niente, sai prima ti ho vista con loro.." sussurra.

Chiudo gli occhi per un secondo,un altro brivido mi corre sulla schiena.

Decido di non portare avanti il discorso e di concentrarmi sulle parole del proff.

-"Mi diresti se ti facessero qualcosa, non è vero? Sai che puoi contare su di me per tutto."

Lo ringrazio con un sorriso, i miei occhi però mi tradiscono.

Non sembra molto convinto, cazzo.

-"Ehi!" lo richiamo per attirare la sua attenzione -Tranquillo" inumidisco le labbra e sfodero un sorriso.

Solo a quel punto lo vedo sospirare per il sollievo.

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-"Buongiorno, sono il professore della VC, supplisco la vostra insegnante di latino. Fate cio' che volete, l'importante è che non alziate troppo la voce: ho da lavorare." scandisce con un tono che non ammette proteste.

Dopo aver posizionato gli occhiali da vista sul naso, siede alla cattedra e inizia a correggere i compiti in classe dei suoi alunni.

-"Sel! Andiamo in bagno, così mi racconti di Daniel." dichiara alzandosi Hazel.

Annuisco e mi trascina letteralmente nelle toilette femminili.

-"Allora..stasera esci con lui, giusto?"

-"Sì, non vedo l'ora...sono super in ansia. Non so che mettere, come comportarmi..." mi strattono i capelli per la frustazione.

-"Per il vestiario non preoccuparti,provvederò io...va bene se dopo pranzo vengo da te?" propone.

-"Sì,non credo che per Cameron sarà un problema."

Noto dei ragazzi sporgersi da una classe parecchio in lontananza da noi.

La Piccola Di CasaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora