LEGGETE LA NOTA A FINE CAPITOLO.
Come posso odiarla?
Forse sono stato così stronzo da farle credere questo?
È vero...all'inizio non mi andava molto a genio,ma non l'ho mai odiata.
Il fatto è che...non sbaglia mai su niente, è simpatica,modesta,gentile...affettuosa perfino con me.
Io che colgo sempre l'occasione perfetta per trattarla male e infastidirla.
Quindi,riassumendo, mi sta antipatica per un unico motivo: non sono ancora riuscito a trovare un suo fottuto difetto.
Semplice, forse perchè non ne ha.
È perfetta e basta.
-"Sel, come puoi pensare che io ti detesti?! Sei mia sorella, non potrei mai odiarti." La rassicuro, attirandola al mio petto.
Non voglio farla convincere del fatto che per me non significhi nulla, ma , comunque, non posso nemmeno prometterle di cambiare o di non trattarla costantemente male : è più forte di me.
Mi abbraccia e io ricambio.
-"Ti voglio bene fratellone." Mormora.
-"Anch'io." Le bacio la fronte e mi stacco dall'abbraccio per guardarla negli occhi.
Quei bellissimi occhi da cerbiatto.
-"E se ti portassi a cena fuori per farmi perdonare? E...e ti faccio visitare Napoli! Che ne dici?" Le propongo,entusiasta.
Oggi avrei dovuto incontrare Sarah, ma vabbè...sarà per la prossima volta.
E, se ve lo state chiedendo, sì, abbiamo fatto 'pace', diciamo.
Dopo la festa, mentre Sel era in doccia, mi ha chiamato spiegandomi che le dispiaceva per aver fatto la puttana col tipo con cui si strusciava addosso allo scorso party a casa di Amedeo e bla bla bla.
Dopo averla insultata per un bel po' le ho chiuso il telefono in faccia, chiudendo la conversazione con un 'Ci vediamo a casa tua domani sera...'
Ovviamente le ho lasciato intendere che non avremmo solo guardato un innoquo film.
-"Sì, che bello! Oddio, non vedo l'ora!" Urla, saltellando per tutta la stanza.
Mi strofino gli occhi con fare irritato per il suo comportamento infantile.
Mh, è una bambina...è ovvio che si comporti così.
-"Ma oggi pomeriggio hai i corsi di matematica extraccuriculari o sbaglio?"domando, ricordando le parole del nonno che mi obbligavano a non farle saltare i rientri pomeridiani.
Si ferma e si rabbuia di botto.
-"Uh, è vero. Ti prego, non farmi andare! Dico al nonno che ho la febbre e tu mi reggi il gioco... dai perfavore!" Si avvicina facendo gli occhi dolci.
-"No, mi dispiace,ma devi andarci. Avrai tutto il tempo per prepararti per stasera, sta' tranquilla."
-"Non è vero! 'Sti corsi finiscono tardi!" Sbuffa,buttandosi a peso morto sul letto.
-"Penserò a tutto io, non preoccuparti. Anzi, sai che ti dico? Convincerò la nonna a farti uscire prima. Ti farà il permesso e potrai prepararti per l'uscita." Suggerisco e vedo i suoi occhi illuminarsi.
-"Sei il migliore!" Mi salta addosso e mi riempe di baci.
Ehm, troppe effusioni...mi fanno innervosire.
-"Si si, ma ora basta." Rispondo acido, lasciandola da sola in camera.
#POV SELENE.
Cosa gli ho fatto ora?
A volte diventa così freddo che inizio a pensare di essere irrecuperabilmente antipatica e fastidiosa.
Oppure è lui quello bipolare.
Ah,bho.
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Leggo sullo schermo del mio cellulare l'orario ed,essendo le 14:30 passate, è ormai ora di pranzo.
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La Piccola Di Casa
Любовные романыLa protagonista di questa storia è Selene, costretta a cambiare vita dopo la morte della madre. Dopo anni di lontananza rincontrerà suo fratello, Cameron, il solito dongiovanni bello e impossibile che sembra non provare sentimenti. Molte ragazze lo...
