Porto la mano sulla guancia calda per lo schiaffo.
Una lacrima lascia il mio occhio, ma quest'ultimi si inondano di una rabbia quasi inquietante.
-"Ti odio!" gli urlo, sferrandogli un pugno sul petto.
Solo il primo di molti altri.
-"Ti odio." ripeto interrompendo le sue patetiche scuse.
Continuo a picchiarlo, sapendo bene di non fargli per niente male.
Mi fermo dallo sferrargli pugni solo quando sento mancarmi le forze e, stramata, cado fra le sue braccia.
-"Ti odio." sussurro, quasi impercettibilmente.
Cameron si lascia cadere sul divano e io mi ritrovo sopra le sue ginocchia.
Le sue mani bloccano le mie, provando a farmi distendere i pugni.
Chiudo gli occhi per il forte bruciore e, senza accorgermene, mi lascio cullare dalle braccia di Morfeo.
Prima di addormentarmi sento un "Mi dispiace" pronunciato con voce rotta e roca, come se volesse piangere... ma neanche una lacrima solca il suo volto.
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Quando mi sveglio, il mattino dopo, Cameron non è più con me.
È sabato mattina, meglio tradotto con non c'è scuola.
Dopo essermi concessa qualche altro minuto sul morbido materasso del divano, decido ad alzarmi.
Vado in bagno a fare le tipiche cose di una ragazza come tante della mia età come lavarmi e pettinare i miei capelli.
Purtroppo, però, sono troppo pigra per togliere il pigiama.
Mentre lavo i denti sento uno strano rumore provenire dal giardino.
Esco fuori e non noto nulla di strano, eccezion fatta per un mazzo di fiori nel bel mezzo del prato.
Mi gratto la testa stranita e mi guardo intorno, ma non c'è nessuno.
Mi avvicino ai meravigliosi tulipani e solo allora noto un biglietto rosa fra di essi.
Lo prendo tra le mani, leggendo attentamente le parole scritte su questo.
"Questa sera ti porto al cinema e poi a cena fuori. Dovrò pur farmi perdonare in qualche modo. Che ne dici?
-Cam"
Un sorriso spunta inevitabilmente sul mio viso.
Una voce fin troppo familiare interrompe la mia seconda lettura del biglietto.
-"Allora, ti va?" Cameron è pochi passi dietro di me.
Mi volto a guardarlo.
Gli occhi speranzosi sono di un verde più acceso del solito.
Addosso ha una camicia bianca e un jeans attillato, ma la parte più bella di lui è il suo sorriso.
Annuisco lentamente, cercando di nascondere il mio sorrisetto compiaciuto.
Mi avvicino sempre di più alla sua figura, quando mi trovo davanti a lui mi fiondo fra le sue braccia.
Lui mi bacia la fronte, prendendomi in braccio.
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Sono ormai pronta per uscire, il mio outfit è molto semplice: gonna nera, Dottor Martens e maglione bianco che mi lascia scoperta una spalla.
Anche il trucco non è per niente vistoso o eccessivo, ho messo solo del mascara e del lucidalabbra.
Esco fuori dal portone di casa ed entro in auto, dove Cameron mi sta aspettando da ormai quindici minuti.
-"Ho aspettato tanto, ma ne è valsa la pena. Sel sei bellissima." confessa, facendomi arrossire e sorridere inevitabilmente.
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La Piccola Di Casa
RomanceLa protagonista di questa storia è Selene, costretta a cambiare vita dopo la morte della madre. Dopo anni di lontananza rincontrerà suo fratello, Cameron, il solito dongiovanni bello e impossibile che sembra non provare sentimenti. Molte ragazze lo...
