Capitolo 33

2.3K 83 11
                                        


Porto la mano sulla guancia calda per lo schiaffo.

Una lacrima lascia il mio occhio, ma quest'ultimi si inondano di una rabbia quasi inquietante.

-"Ti odio!" gli urlo, sferrandogli un pugno sul petto.

Solo il primo di molti altri.

-"Ti odio." ripeto interrompendo le sue patetiche scuse.

Continuo a picchiarlo, sapendo bene di non fargli per niente male.

Mi fermo dallo sferrargli pugni solo quando sento mancarmi le forze e, stramata, cado fra le sue braccia.

-"Ti odio." sussurro, quasi impercettibilmente.

Cameron si lascia cadere sul divano e io mi ritrovo sopra le sue ginocchia.

Le sue mani bloccano le mie, provando a farmi distendere i pugni.

Chiudo gli occhi per il forte bruciore e, senza accorgermene, mi lascio cullare dalle braccia di Morfeo.

Prima di addormentarmi sento un "Mi dispiace" pronunciato con voce rotta e roca, come se volesse piangere... ma neanche una lacrima solca il suo volto.

----------

Quando mi sveglio, il mattino dopo, Cameron non è più con me.

È sabato mattina, meglio tradotto con non c'è scuola.

Dopo essermi concessa qualche altro minuto sul morbido materasso del divano, decido ad alzarmi.

Vado in bagno a fare le tipiche cose di una ragazza come tante della mia età come lavarmi e pettinare i miei capelli.

Purtroppo, però, sono troppo pigra per togliere il pigiama.

Mentre lavo i denti sento uno strano rumore provenire dal giardino.

Esco fuori e non noto nulla di strano, eccezion fatta per un mazzo di fiori nel bel mezzo del prato.

Mi gratto la testa stranita e mi guardo intorno, ma non c'è nessuno.

Mi avvicino ai meravigliosi tulipani e solo allora noto un biglietto rosa fra di essi.

Lo prendo tra le mani, leggendo attentamente le parole scritte su questo.

"Questa sera ti porto al cinema e poi a cena fuori. Dovrò pur farmi perdonare in qualche modo. Che ne dici?
-Cam"

Un sorriso spunta inevitabilmente sul mio viso.
Una voce fin troppo familiare interrompe la mia seconda lettura del biglietto.

-"Allora, ti va?" Cameron è pochi passi dietro di me.
Mi volto a guardarlo.
Gli occhi speranzosi sono di un verde più acceso del solito.
Addosso ha una camicia bianca e un jeans attillato, ma la parte più bella di lui è il suo sorriso.

Annuisco lentamente, cercando di nascondere il mio sorrisetto compiaciuto.

Mi avvicino sempre di più alla sua figura, quando mi trovo davanti a lui mi fiondo fra le sue braccia.
Lui mi bacia la fronte, prendendomi in braccio.

-----------

Sono ormai pronta per uscire, il mio outfit è molto semplice: gonna nera, Dottor Martens e maglione bianco che mi lascia scoperta una spalla.
Anche il trucco non è per niente vistoso o eccessivo, ho messo solo del mascara e del lucidalabbra.

Esco fuori dal portone di casa ed entro in auto, dove Cameron mi sta aspettando da ormai quindici minuti.

-"Ho aspettato tanto, ma ne è valsa la pena. Sel sei bellissima." confessa, facendomi arrossire e sorridere inevitabilmente.

La Piccola Di CasaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora