La serata con Daniel è stata a dir poco favolosa.
Non è successo niente di che, ma tutti i suoi gesti mi hanno fatto capire,ancora una volta, quanto lui tenga a me.
I baci, gli abbracci, le carezze, gli sguardi e i sorrisi...sono tutto ciò che una ragazza desidera.
E pensare che un ragazzo a dir poco bellissimo riservi queste attenzioni proprio a me mi rende incredula e super contenta.
Mi riaccompagna a casa e mi saluta con un timido bacio sulla guancia.
Attraverso il vialetto ed apro il portone, trovando stranamente tutte le luci spente.
Sono solo le 23:00, strano che Cam sia andato a dormire.
È più probabile che sia uscito.
Chiudo la porta senza far rumore e lascio che le mie gambe cedano, strusciando la schiena contro il legno e trovandomi seduta sul pavimento.
Ripensando alla serata un risolino di felicità scappa dalle mie labbra.
Mi passo una mano tra i capelli e poi mi strofino gli occhi.
Che ragazza fortunata.
Mi alzo da terra ed accendo la luce del salotto.
-"Ehi, sei tornata." sento e a distanza di secondi noto una figura seduta sul divano, con le gambe accavallate e un bicchiere fra le mani.
Sussulto e un piccolo urlo esce dalle mie labbra.
-"Cam, oddio, mi hai spaventata a morte!" sbotto.
Lui ignora totalmente ciò che ho detto e continua a fissarmi attentamente finchè non si decide a parlare.
-"Lui ti piace?" chiede e inutile dire quanto questa domanda mi abbia spiazzata.
-"Beh, sì, credo. Daniel è un ragazzo d'oro e..."
Mi interrompe bruscamente e mi pone un'altra domanda...
-"Ti ha baciata?" chiede trattenendo i nervi.
-"Non credo che ti riguardi.." provo a dire, ma m'interrompe nuovamente, facendomi innervosire.
-"Ti ha toccata,per questo sei così felice?" incalza, irritato.
-"Cameron, adesso basta!" lo rimprovero diventando paonazza.
-"È così, non è vero?!" urla.
-"Che t'importa?! Qual è il tuo problema? Sì, mi ha toccata, okay? Contento ora?" mento, alzando gli occhi al cielo.
Certo che non mi ha toccata, diamine, come fa a non arrivarci?
Non riesce proprio a capire che non sono come le mie coetanee...quelle con gli ormoni a mille,intendo.
-"Io lo ammazzo, cazzo!" tuona più arrabbiato che mai.
Si alza in piedi, corre verso l'attaccapanni e in meno di dieci secondi s'infila il giubbino in pelle e tenta di uscire dal portone d'ingresso.
-"Cameron fermati! Stavo scherzando, vedi di calmarti... non sei neanche riuscito a capire che ero ironica!" grido esasperata e anche abbastanza spaventata, lo ammetto.
-"Mi spieghi cos'è che non va?" provo a dire, ma lui mi riserva uno sguardo di fuoco.
-"Cos'è che non va? Sul serio?!" sbraita e io sono ancora più confusa.
-"Non deve toccarti, assolutamente. Figuriamoci se puo' anche solo pensare di baciarti. Gli scambi di saliva li riservi per le zoccole. Chissà come gli permetto di parlarti." ride istericamente.
-"Cameron, ti porto un bicchiere d'acqua o magari una camomilla? Stai delirando, sicuro di sentirti bene?" propongo preoccupata.
Forse sarebbe meglio far scendere la nonna per fargli misurare la febbre.
STAI LEGGENDO
La Piccola Di Casa
RomanceLa protagonista di questa storia è Selene, costretta a cambiare vita dopo la morte della madre. Dopo anni di lontananza rincontrerà suo fratello, Cameron, il solito dongiovanni bello e impossibile che sembra non provare sentimenti. Molte ragazze lo...
