Capitolo 35

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Dopo quel rifiuto Cameron non è stato più lo stesso: più freddo, insensibile, distaccato nei miei confronti.
Nonostante abbia provato più volte a chiarire, lui è sempre riuscito a sviare il discorso e ignorarmi.

Sono passati giorni, settimane e mesi ed oggi è il 9 giugno, ultimo giorno di scuola.
Daniel ed io stiamo ancora insieme, ma preferirei il contrario.
I suoi numerosi gesti d'affetto mi infastidiscono e la sua dolcezza molto spesso è fuori luogo.
Penso di aver frainteso i miei sentimenti, ma non ho il coraggio di lasciarlo... l'affetto che provo per lui è troppo forte.
La vita sentimentale di Cam, invece, procede a gonfie vele: cambia ragazza ogni settimana e nonostante mi faccia star male, l'unica cosa che posso fare è sopportare.
Per quanto riguarda le sigarette, beh, ho smesso un paio di mesi fa.
In fondo mia madre è morta di cancro e non sono disposta a dare soldi ad una multinazionale per star male e soffrire come lei.
È scandaloso vedere persone fumare, al giorno d'oggi, visto che da tutti sono conosciute le tristi conseguenze che porta questo vizio.

Per quanto riguarda i bulli della scuola, beh, mi sono fatta valere e mi divertono le loro espressioni sottomesse quando mi guardano.

Non sono più la ragazzina insicura che è entrata in questo Liceo, parecchi mesi fa.

Sono cambiata e ne sono entusiasta.
Ho molti più amici e sono sempre sorridente, non mi faccio più paranoie su ogni cosa e sto molto bene con me stessa.
Alcuni complessi mentali sono rimasti, ma con il tempo spero di riuscire a eliminare anche questi.

I miei problemi con il cibo sono rimasti, ma spesso riesco a tenerli sotto controllo anche se con molte difficoltà.

Per quanto riguarda la mia migliore amica Claudia, la ragazza in Sicilia, è venuta a trovarmi più volte e ci sentiamo quasi ogni giorno, a differenza di qualche mese fa.

Hazel mi risveglia dal mio stato di trance toccandomi la spalla.
Solo dopo mi accorgo del suono della campanella, probabilmente il rumore dei miei pensieri deve aver sovrastato quello dell'annuncio della fine della scuola.

-"Muoviti Sel, Sam ci aspetta fuori. Ti va di venire al bar per un caffè?"

-"Preferisco di no, anche Cam mi sta aspettando fuori scuola. Dobbiamo tornare a casa per pranzare con i nonni." le rispondo, proponendo, subito dopo, di fare colazione insieme domani.

Annuisce e ci avviamo fuori, salutiamo i nostri compagni di classe e, dopo aver dato un bacio sulla guancia a Sam, vado da Cam.

Mi porge il casco, salutandomi a stento.

Salgo sulla moto e arriviamo a casa dopo una mezz'oretta.

Saliamo dai nonni dove c'è un'enorme tavola imbandita di prelibatezze, sia salate che dolci.

Inizia a salirmi il panico, ma senza farlo notare mi siedo a tavola.

Come sempre, evito i carboidrati e quindi la pasta alla bolognese. Mangio solo una fettina di pesce spada con dell'insalata, al contrario di tutti i presenti a tavola.

Parliamo del più e del meno, i nonni si mostrano molto interessati sull'argomento scuola.
Le pagelle usciranno tra qualche settimana, ma sarò di sicuro promossa con voti abbastanza alti, il risultato di un duro anno di studio intenso e stressante.

In questi ultimi tempi il mio rapporto con i nonni è migliorato molto, sopratutto con nonna alla quale racconto quasi tutto ciò che mi succede.
Lei è sempre pronta ad incoraggiarmi e consigliarmi, le sono davvero grata per questo.

In ogni caso, mio fratello, essendo all'ultimo anno, dovrà affrontare i temuti esami di Stato, ma lui non sembra preoccuparsene.

Dopo le numerose portate e prelibatezze, preparate da mia nonna, arriva il dessert: una torta al cioccolato che io evito, come sempre.

-"Questo pranzo non è stato organizzato solo per festeggiare la fine dell'anno scolastico, miei cari." inizia a parlare il nonno, riempiendo la tazzina con del liquore dal forte odore.

Io e Cam ci lanciamo una veloce occhiata, spero non abbiano scoperto nulla del legame molto intenso che avevamo io e mio fratello fino a qualche mese fa.

Avrei dovuto sospettare che l'invito a pranzo non fosse casuale, in fondo la nonna cucina quando è nervosa e qui si potrebbe sfamare un esercito intero...

-"Sel mi riferisco sopratutto a te, non è una cosa semplice da dire e per questo lo farò senza pensarci troppo..." continua nonno, prima di essere interrotto bruscamente da un acuto rumore.

Ci giriamo tutti e tre verso la cucina, un piatto in mille pezzi sul pavimento cattura la nostra attenzione. Spostando di poco lo sguardo notiamo la nonna stesa a terra, a pochi centipetri dalla ciotola di zuppa.

Allarmati ci avviciniamo a lei, tentiamo di farla svegliare ma senza alcun risultato.
Cameron chiama un'ambulanza che dopo una manciata di minuti è sotto casa.
I soccorritori posizionano la nonna su una barella, chiudono le porte dell'ambulanza e si avviano velocemente all'ospedale più vicino.
In casa rimaniamo io e Cameron, in preda alle emozioni forti.
Scoppio a piangere per la preoccupazione e Cam, meravigliandomi, mi abbraccia da dietro.
Mi spinge dolcemente sul divano, si siede e mi ritrovo sulle sue gambe, avvinghiata a lui.

La speranza che le cose possano aggiustarsi tra noi si accende vivamente.
Mi manca così tanto.

La Piccola Di CasaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora