Bourbon, sconvolgerà la vita di Sherry, una brillante scienziata nascosta dietro una vita normale dopo aver combattuto la guerra finale contro l'organizzazione in nero.
Lui possiede la tipica apparenza del bravo ragazzo, gentile e onesto in tutto c...
《Che cazzo fai?!》si dimena come un'anguilla ma la tengo stretta a me e senza nessuno sforzo mi dirigo negli spogliatoi.
Si deve calmare. Porto sempre con me un'arma. Mi spazientisco e prendo la piccola rivoltella dalla borsa del cambio.
Appena gliela punto sul collo si irrigidisce.
《Calmati, voglio solo aiutarti》dico con tono gentile.
《Sí con una pallottola nel collo?》risponde ironica, calmandosi per la minaccia.
《Beh, sul collo ci farei qualcos'altro ma se ci tieni tanto, posso accontentarti》dico con un ghigno leggermente perverso.
《Fai schifo.》
Sogghigno al pensiero di lei che mi chiede di fargli un succhiotto.
Metto la pistola nella tasca della tuta e la poggio sulla panca dello spogliatoio maschile.
《Allora, il ghiaccio?》dice impaziente.
《Prima assicurami che non dirai niente del piccolo giocattolo che mi porto dietro.》
Mi ignora. Sul serio?
Si alza e, zoppicante, raggiunge un medi-kit nella cassetta di primo soccorso. Sempre lì, trova del ghiaccio secco.
Continua ad ignorarmi e non lo accetto. La guardo male, ma non spiccia parola.
《Sai non ti conviene ignorarmi》dico infastidito.
《Sono da sola, in uno spogliatoio maschile, insieme ad un tizio armato. Cosa dovrei dire, genio?》ancora quel tono da saputella ironica.
Non rispondo. O meglio, non so come controbattere. Tuttavia, non le permetto di parlarmi così. Scommetto che inizierebbe a sentirsi più coraggiosa e potrebbe azzardare una chiamata all'FBI prima o poi.
《Senti non mi provocare o il tizio armato perderà la pazienza》dico abbassandomi alla sua altezza e prendendo lentamente la pistola con un sorrisetto in volto.
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La vedo sbuffare.
Ha le gambe completamente scoperte e la sua maglietta non nasconde per niente le sue forme. Non sarei sorpreso se mi venisse un'erezione proprio qui, davanti a lei.
Quasi automaticamente inizio piano piano a toccarle la coscia. Subito però scosta la gamba.
《Non osare toccarmi.》mi intima, fredda come il ghiaccio.
《L'ultima volta non sembrava ti dispiacesse essere baciata dal sottoscritto》rispondo divertito.
Sgrana gli occhi al pensiero di quel ricordo.
《Sai è facile ricevere un bacio da una persona che si minaccia con una pistola.》
《Avanti, non dirmi che non lo desideravi》dico con tono di sfida rimettendo le mani sulla sua coscia e avvicinandomi di più a lei.
Alza il braccio per darmi uno schiaffo ma la blocco subito.
《Che cosa volevi fare?》dico ridendo.
《Darti uno schiaffo, no?》dice con una strana ironia nella voce.
Io colgo l'occasione e mi avvicino ancora di più. Lei arretra il viso, ma il muro è mio alleato.