Ringrazio mille volte Ryder per avermi riaccompagnato a casa, e lo saluto con un bacio sulla guancia. Entro e salgo in camera a mettermi il pigiama e lego i capelli in una coda alta, è ancora pomeriggio più tardi avrei fatto un bagno caldo. Scendo sotto e mi siedo al tavolo della cucina, e scorro un po' di foto di Instagram. Dopo circa 10 minuti sento la porta di casa aprirsi, e spero mentalmente sia mamma o James, guardo l'orario 16:25 impossibile. Un ciuffo castano fa per salire le scale ma dopo neanche cinque secondi riscende di nuovo. Faccio finta di niente mentre il mio fratellastro si appoggia alla porta e mi guarda intensamente; una rabbia mi cresce dentro e prima di rendermene conto sbotto acida:
-Vuoi una foto o un autografo?-
-Disse una ragazzina con un pigiama rosa con i coniglietti.-
-Cosa vuoi?-
-Parlare.- disse con una calma spaventosa.
-Sei arrivato tardi non ho nulla da dirti.- dissi alzandomi dalla sedia.
-Beh certo ora le cose le dici a Dolan vero?!-
-Non ti importa a chi dico cosa e quando. Queste scenate valle a fare alla tua ragazza.-
-Tu pensi che io stia scherzando?!- disse alzando la voce di molto.
-Non lo so Logan, ormai con te sono abituata alle cose false.-
-Non posso credere che tu l'abbai detto, dopo tutto quello che abbiamo passato!- ringhia ferito.
-Vuoi dire quello che tu hai voluto cancellare per un tuo capriccio?!- ora sono io ad urlare con le lacrime agli occhi.
-Un capriccio? Tu non puoi capire quanto io ci stessi male a non poterti baciare, a non poterti abbracciare, a non poter mostrare a tutti quanto ti amavo!- urla esasperato.
-Ma fammi il piacere Logan? Hai pensato a come potessi prenderla io? E poi l'hai detto da solo no? Tu mi amavi, al passato. Ora non mi ami più...- dico orma piangendo.
-Cosa no, non volevo dire quello Lucy lo sai!-
-Ora vado a farmi un bagno caldo se non ti dispiace.- dissi salendo sopra asciugandomi quelle poche lacrime rimaste sul mio viso. Un polso mi venne bloccato da mani grandi che conoscevo fin troppo bene.
Pov's Logan
-Non me ne fotte un cazzo del tuo santissimo bagno, ora siediti e ascoltami Lucy.-
-Non mi dici cosa fare.-
-Siediti dannazione!- le urlo esasperato, vedo la paura nei suoi grandi occhi e decido di abbassare il tono di voce e di calmarmi.
-Sono seduta.- mi dice guardandomi dura. Mi infastidisce ma allo stesso tempo ammiro tanto il fatto che riesca a fare la strafottente anche in queste situazioni.
-Non provare mai più a dirmi che io non ti amo, e che ti amavo per finta prima. Non ti permettere di dirlo; hai ragione avrei dovuto pensare prima anche a come tu avresti questo cambiamento, e si prima che me lo dica tu, sono un coglione stronzo e tutto quello che vuoi. Io ti chiedo per la millesima volta di perdonarmi, perché immagino tu sia stanca di farlo, e non sto qui a rinfacciarti quante volte l'ho fatto io con te o cose simili. Ti chiedo solo di perdonarmi perché senza di te non so stare, non ci riesco, mi manchi come l'aria. E divento pazzo quando vedo che tu al mio contrario riesci a rimpiazzarmi molto facilmente, con quell'idiota che fattelo dire non è alla mia altezza e non è bello come me.- un sorriso spunta sul suo volto a questo discorso uscito dalle mie labbra.
-Logan, io non sarei mai riuscita a rimpiazzarti con nessuno, neanche con mille ragazzi migliori di te, perché si, nel mio cuore e nel mio cervello ci sei solo tu. Ora io ho intenzione di perdonarti, ma ti propongo una cosa che potrebbe essere rischiosa per entrambi.-
-Tutto quello che vuoi.-
-Credo sia il caso di dirlo a mia madre e a tuo padre. Come del resto anche al resto dei nostri amici sempre se tu vuoi stare con me definitivamente e seriamente.- mi dice seria.
-Voglio stare solo con te.- affermo chiaro.
-Bene quando glielo vuoi dire?-
-Anche sta sera stessa, voglio urlare al mondo quanto ti amo.-
-Bene allora, meglio che io metta in chiaro le cose con Ryder.-
-Se vuoi posso farlo io.-
-Preferisco farlo io, lo chiamo ora.- dice facendomi spazio sul divano vicino a lei, le prendo la mano e la intreccio con la mia e lei mi sorride.
-Pronto piccola.- a quel nomignolo stringo i pugni e serro la mascella.
-Ryder potresti venire casa mia, dovrei parlarti di una cosa.-
-Certo arrivo subito.-
-Grazie a fra poco.- disse chiudendo il telefono e sospirando per andare a cambiarsi.
Dieci minuti dopo arrivò Ryder, e lui e Lucy si misero a parlare in soggiorno e io contro voglia, uscii lasciandoli parlare da soli, ma rimasi appoggiato davanti al muro del salone. Dopo un po' di tempo sento Lucy salutarlo e lui fare lo stesso. Dopo avermi guardato un po' giù, mi disse:
-Trattala bene mi raccomando.- E dopo avermi dato una pacca sulla spalla esce di casa e vedo Lucy, un po' dispiaciuta guardare verso il basso. L'abbracciai e le baciai la testa stringendola forte a me, per poi sentirla sospirare: -Ora mamma e papà.
Quella sera io e Lu non mangiammo quasi nulla. La guardai andare avanti e indietro nel soggiorno, lei aveva una felpa da casa e i pantaloni del pigiama e io invece ero completamente in pigiama. Mi alzai dalla poltrona su cui ero seduto e la strini forte.
-Ho paura...-
-Non avere paura ci sono io con te.-
Suonano al campanello e seguo Lucy fino alla porta, appena aperta ci rivela al suo esterno: mio padre, il padre di Lucy e la mamma di Lucy. Immediatamente la presi per il polso e la tirai dietro la schiena alla vista dell'uomo che per me e per lei era uno sconosciuto nonostante le sue numerose comparse a casa nostra. Io e Lu li facemmo accomodare, in soggiorno. Io e lei su un divano, mamma e papà su un altro e il padre di Lucy di cui non ricordo il nome sulla poltrona davanti a noi.
-Dobbiamo darvi una notizia.- sospira la mamma di Lucy triste.
-Cosa ci fa lui qui?- sento tuonare dalla ragazza seduta di fianco a me.
-Faccio parte spiacevolmente della "notizia"...-
-Anche noi dobbiamo parlarvi ed è una cosa abbastanza seria.- intervengo prima che Lucy inizi a litigare con il padre.
-Di cosa si tratta? È successo qualcosa a scuola?- chiede mio padre con il viso leggermente agitato.
-No con la scuola tutto bene, io Lucy volevamo dirvi che in questi 6 mesi di conoscenza abbiamo capito di amarci. Nel vero senso della parola.-
-Non diffidate da quello che vi diciamo vi prego, io e Logan l'abbiamo capito in molto tempo e in molti litigi. E lo so che non è una notizia delle migliori, ma abbiamo cercato di dirvelo nel modo più chiaro e sintetico possibile.- aggiunge poi Lucy, dopo di che io le circondo il braccio con e spalle, per sostenerla e rimarcare il concetto.
Mamma e papà sembrano abbastanza stupiti dalla notizia mentre il padre di Lucy ha una faccia consapevole, come se già sapesse, infine parlarono:
continua...
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IL MIO ODIOSO FRATELLASTRO|C.D|IN REVISIONE|
RomanceLucy McCartney è una ragazza di 16 anni, fredda e pungente ma allo stesso tempo dolce, è stata appena trasferita nella nuova scuola la: London High School, poiche sua madre dopo la rottura con suo padre, aveva conosciuto un altro uomo: James William...