Cap. 10 Non voglio essere l'Omega

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    Era passato ormai un mese da quando il branco MacGregor si era riassestato, recuperando i membri perduti. Stryker era stato ben contento di accettare le sfide lanciate al momento dell'arrivo del gruppo a New York e aveva sconfitto tutti gli avversari. Dimostrarsi all'altezza del proprio ruolo era qualcosa di fondamentale, per lui.

Non poteva essere da meno di Evan, del figlio del grande Dearan.

Sin da quando era entrato a far parte del branco, poco più di centocinquant'anni prima, aveva sempre invidiato la posizione del giovane rampollo. Sembrava che tutti pendessero dalle sue labbra e che lui guardasse il mondo dall'alto in basso, con grande godimento. Qualsiasi cosa facesse, il suo avversario era sempre un passo davanti a lui, in ogni cosa. 

Ed era stato così anche quando era stato annunciato il fidanzamento con Kirsten.

La ragazza aveva frequentato Dunnottar per un anno, prima che i padri arrivassero all'accordo e Stryker l'aveva desiderata ardentemente ogni singola notte, maledicendo il nome di Evan. Ora che l'aveva soppiantato nel ruolo di Campione, avrebbe avuto anche la sua donna e si sarebbe goduto ogni momento.

Il pensiero era così allettante che non riuscì a trattenere un sorriso compiaciuto. Lasciò vagare lo sguardo sulla grande distesa di verde che circondava la nuova dimora del branco, pregustando la vittoria.

Improvvisamente Andrew entrò nel suo campo visivo e questo lo strappò definitivamente alle sue elucubrazioni. Si staccò dal tronco a cui era appoggiato e lo osservò attentamente.

Drew, dal canto suo, fece di tutto per ignorarlo. Da quando era diventato Campione, Stryker non aveva fatto altro che dargli il tormento. Prima con scherzi idioti, poi con tiri sempre più meschini, fino a quando non era arrivato il primo pestaggio.

Anzi, no, la prima sfida.

Le dinamiche del branco prevedevano scontri tra i membri come mezzo per testare la propria forza e mantenersi in allentamento. Il problema era che Stryker sembrava avere una malsana predilezione per lui. E nessuno, escluso Alastair, aveva mai cercato di offrirsi come sostituto per risparmiargli una sessione di botte gratuite.

Andrew, in quanto licantropo neo nato, non era fisicamente in grado di reggere il confronto con un lupo dell'età e delle dimensioni di Stryker e il tutto si era risolto in due denti rotti e un polso fratturato. 

Questo la prima volta. 

Poi ce n'erano state altre ed era andata sempre peggio. Senza rendersene conto, Drew era diventato l'Omega personale del Campione e nessuno aveva avuto nulla da ridire. Principalmente perché Stryker era temuto all'interno del branco e perché nessuno (o quasi) provava simpatia per il frutto della vergogna.

Così aveva dovuto iniziare ad allenarsi di nascosto, rubando ogni minuto utile all'interno della sua routine giornaliera. Era riuscito a nascondere la cosa ad Amanda, ma non sapeva per quanto avrebbe potuto resistere ancora. "Probabilmente sto per cedere." considerò, osservando il suo recente incubo avvicinarsi a grandi falcate. 

Raddrizzò le spalle ed assunse un'espressione minacciosa, cercando di far capire che non sarebbe stato fermo a farsi pestare.

-Che c'è, Faolàn, vuoi combattere?- lo schermì Stryker. L'appellativo usato per Evan era passato a lui. Sembrava quasi che l'uomo avesse sublimato tutta la sua rabbia su di lui, facendolo diventare la sua nuova valvola di sfogo.

-No.- rispose Drew, fissandolo dritto negli occhi. Sapeva che quella era una provocazione bella e buona ma, se si fosse mostrato sottomesso, sarebbe stato peggio.

New York at Full MoonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora