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"Oh ecco Mario e Diego." dice alzandosi per andare verso loro mentre io rimango seduta qui.

Non so se credere a Gio quando mi dice che mi ama, questa cosa mi fa innervosire.

"Ciao Megan." dice Diego dandomi un bacio sulla guancia.

"Ei Die." ricambio il bacio.

Mi si siede accanto.

"Meg lui è Mario." dice Gionata avvicinandosi a me.

"Piacere Megan." dice sorridendo. Ricambio il sorriso e lo saluto.

È un bel ragazzo, secondo me è anche simpatico. Lo percepisco da l'energia positiva che emana. Non riesco neanche io a capire come riesco ad intuirlo.

Mentre parlano di cose loro io mi isolo un po' pensando se cosa dire a mia mamma sul fatto di Gio che rimane a casa per un po'. Credo che capirà, è sempre stata d'animo dolce quindi penso che non replicherà.

"Meg vuoi?" mi chiede Diego passandomi una canna.

"No grazie, non fumo." rispondo sorridendo.

"Okay ma se vuoi provare." ridacchia.

Guardo Mario intento a preparne una, ha dei lineamenti veramente bellissimi.

"Ei Mario quanti anni hai?" chiedo.

Mi guarda per un po' e dopo risponde

"Diciannove." sorride.

"Scommetto che fai il pugile." sorrido anch'io.

"Come scusa? Hai azzeccato." ridacchia sbalordito.

"Lo so perchè lo noto dal naso, anche mio fratello aveva il naso combinato così."

"E poi? Ha fatto un intervento?" mi chiede

"No lui..." mi soffermo e immediatamente prende parola Gio.

"Il fratello non c'è più." abbassa lo sguardo.

Mario mi guarda e mi viene vicino per poi abbracciarmi.

"Scusa non sapendolo ho chiesto."

"Non preoccuparti." sorrido debolmente.

Mi piace il fatto che Mario abbia preso confidenza immediatamente con me, mi piacciono le persone così.. così dirette.

"Dai Meg andiamo, è tardi." dice Gio alzandosi, in effetti è quasi ora di pranzare.

"Mario segnati il mio numero." dico sorridendo mentre il ragazzo si avvicina a me.

"E non lo lasci anche a me?" mi chiede Diego.

"Scusami Dieghito, pensavo lo avessi." rido.

Si prendono il mio numero, ci salutiamo ed andiamo via.

-

Siamo a metà strada, Gio è abbastanza freddo nei miei conforti, neanche mi parla quindi credo proprio che devo parlare io qui.

"Gio tutti ok?" chiedo confusa.

"Si, non preoccuparti." dice con quel tono di amarezza.

"No, non va bene." dico fermandomi costringendo anche lui.

"Andiamo Meg, muovti!" grida.

"Zitto, c'è gente." gesticolo.

Beh in verità non c'è molta gente ma odio fare queste scenate in pubblico.

Lo prendo per un braccio e lo trascino vicino una casa, credo sia abbandonata.

"Allora? Che ti prende?" sbuffo.

"Nulla, possiamo andare ora?" sbuffa anch'esso.

"No Gio o mi dici cos'hai o rimaniamo qui!" grido.

"Porca puttana ma ti sembra normale dare il tuo numero a cazzo? Fai così anche con la tua vagina!?" mi urla contro.

"Mi stai dando della troia?!"

Non risponde, mi limito a darli uno schiaffo ed andare via. Perfetto, col cazzo che ora viene a casa mia.

ho scritto "vagina" non sapendo cosa scrivere AHAHAHAHA

Solo Per Te - Sfera EbbastaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora