- io odio viaggiare in cielo!- si lamentò Ade tenendosi al parapetto della nave.
- a chi lo dici...- rispose mio padre rialzandosi da un altro conato.
- Leo ha detto di dirvi " piantatela di vomitare sulla mia nave o vi rompo le ossa babbei " - annunciò Piper comparendo sopracoperta.
Afrodite si avvicinò tirando fuori il cellulare e scattò una foto- questa la mettiamo su Instagram!!-
Era arrivò da dietro e le sfilò il cellulare- e questo diventa mio...-
- come va papà?- domandai avvicinandomi al suo fianco
- penso che preferirei avere le ossa rotte da Leo...- mi rispose lui ripiegandosi in due
- e tu zio?- domandai ad Ade
In risposta il dio dei morti si piegò in due e vomitò.
- suppongo voglia dire male...- intervenne Nico.
- ma perché non proviamo con il nettare o con l'ambrosia?- domandò Grover
Talia sbuffò- allora testa di capra te lo rispiego: loro non sono più dei questo potrebbe non salvarli in caso di acquisizione di nettare e ambrosia. E se si incendiano?-
Tirai fuori un estintore.
- Percy metti via quell'affare- sbottò Talia senza nemmeno girarsi.
- uffa!- sbuffai facendo ridere Annabeth
Si sentì una musichetta orecchiabile.
- Era se è il mio cellulare che squilla ridammelo !- fece Afrodite.
- perché chi è? Il tuo fidanzatino?- la derise Artemide.
Afrodite le fece una linguaccia
- padre penso sia il tuo...- intervenne Nico
Ade si tirò su e si tasto' le tasche del jeans.
- ho un cellulare?- fece il dio dei morti
Alzai gli occhi al cielo - spera bene di non averlo comprato senza volere su Amazon che poi ti arrivano le fatture ed è un casino...-
Ade tirò fuori un iPhone 7 che squillava un canzone degli One direction.
- ti piacciono gli One direction?- rise Demetra.
Il dio non l'ascoltò e guardò lo schermo del cellulare.
- oh capperi...- lanciò il cellulare.
- ma dico che problemi hai?- domandò Apollo a cui l'aggeggio elettronico era arrivato in faccia
Mio padre alzò la testa - deliri da mal di mare...-
- si tu però sta tranquillo e non rompere che se no vomiti anche di più.- dissi facendo riabbassare la testa a Poseidone.
- chi era?- domandò Dioniso
- nessuno...- rispose Ade
- sì certo e io sono Crono!- rise Ares- chi era?-
Ade si ripiegò in due e vomitò - nessuno ripeto.-
Suonò un altro cellulare.
- è mio!- fece Ermes - pronto qui il messaggero... Persefone?-
Mi girai verso Ade che faceva il gesto del taiagole
- Ade?- domandò Ermes - no non è qui con me... Ah non è negli inferi?-
- fai qualcosa...- incitai il dio
- scherzi se quella sa che sono qui mi ammazza.- mi rispose Ade
Lanciai gli occhi al cielo.
- dammi il cellulare e fingi che io sia Ade - ordinai ad Ermes.
- aspetta Persefone... Ah ecco Ade te lo passo.-
Annabeth mi fulminò - che vuoi fare?-
Le strizzai l'occhio - sta a guardare...-
Presi il cellulare - Pronto?-
- dove sei?- sentii la voce della regia degli inferi
- Persefone! Dove sono? Beh è semplice sono al campo mezzosangue...- risposi imitando il dio
- ah sì? E come mai?- domandò lei diffidente
- Chirone ha convocato una riunione della massima importanza e sono dovuto correre...- mentii
- e di cosa parlava questa riunione?-
Ci pensai un attimo - beh ecco vedi... Dioniso ha avuto una vacanza...-
- ma magari...- fece Dioniso
- e il campo doveva essere affidato per un po'a qualcuno...-
Sentii dei risolini tra i miei amici
- e tu ti sei proposto?- domandò lei
- beh sai quando è mio fratello a dare gli ordini non posso farci niente...- risposi
- capisco e scommetto anche che hai perso... -
- scommetti bene cara ora vado c'è un problemino... Nei bagni... Ciao!- conclusi chiudendo la chiamata
- tu sei pazzo - rise Talia
Feci un inchino.
Ade aveva messo il broncio - non mi hai invitato per niente bene...-
Ares rise - per me invece ha ereditato tutto dal miglior imbroglione della storia...-
- tu?- fece Atena indifferente
Ares le rifilò una linguaccia - dal padre!-
- io comincio a sentirmi strana...- Fece Era rabbrividendo.
- ti prego se devi farla almeno non lo annunciare!- sbuffò Efesto.
Era lo fulminò- intendo dire che... Ecco... Penso che siamo quasi arrivati alle colonne d'Ercole e quindi al Mediterraneo...-
- questo posto non è mai sicuro...- spiegò Artemide.
Si sentì la voce di Leo da sotto - ehi gli animali non possono stare qui! Dio dei mendicanti il tuo serpente è qui sotto e sta combinando un casino!-
Ermas si controllò le braccia - George e Marta son qui...- urlò di rimando
- ah!- urlò Leo- via dalla mia nave!- si sentrono dei colpi di martello
- Leo che combini!- gridai esasperato piombando nella sala macchine.
Leo aveva completamente preso fuoco.
- Leo la nave è di legno se prende fuoco è un disastro...- cercai di avvisarlo
Ma lui non mi stava sentendo e solo allora mi accorsi che stava crollando a terra.
Un piccolo serpente si allontanò da lui verso di me
- Talia allarme basilisco!- gridai
In un attimo la mia amica fu al mio fianco con l'arco teso
- ci servirebbe un fulmine!- la avvisai
La figlia di Zeus sbuffò alzò le mani al cielo e una saetta scaturì dal tetto sulle sue mani e poi contro la creatura.
- che schifo!- commentai quando il mostro si dissolse in melma
- Leo!- chiamò Piper da dietro
Il ragazzo era sdraiato a terra avvolto dalle fiamme
- perché il ragazzino va a fuoco?- domandò Ares preoccupato
Provai ad avvicinarmi ma le fiamme me lo impedirono.
- scotta troppo...- borbottai frustrato - deve essere stato morso.-
- non posso curarlo se continua a bruciare non sono immune al fuoco...- spiegò Apollo
Efesto tirò su il figlio con le braccia.
- io però sono immune al fuoco... Cosa dobbiamo fare?- domandò
Apollo alzò gli occhi al cielo - dovrei toccare il ragazzo per farlo guarire...-
Mi avvicinai piano e non pensando al fuoco e al calore gli presi la mano.
- sta sognando...- mi spiegò Grover - ma non deve essere un bel sogno...-
Le fiamme aumentarono e io gli mollai la mano
- Pip ordinagli di svegliarsi...- ordinai alla figlia di Afrodite
- non penso di riuscirci...- mormorò lei con le lacrime agli occhi.
- non da sola forse ma ci sono io...- mormorò la madre mettendole la mano sulla spalla
Le due presero un respiro profondo e poi, in tono moto tranquillo , dissero - Leo svegliati...-
Il ragazzo si mosse
- Continuate!- sorrisi.
- Leo svegliati!- ripeterono con un tono un po'più ansioso
Il ragazzo aprì gli occhi.
- Leo!- gridò il padre abbracciandolo.
Leo sembrava addormentato e ardeva ancora ma ci sentiva adesso
- amico stai bene?- gli domandai.
Lui scosse la testa e tossi'
Apollo si avvicinò: il fuoco si era affievolito e quindi il dio provò a curare il veleno.
Gli mise una mano sulla fronte.
Dopo un po'la rialzò- ci sto provando ma il veleno è troppo potente io non posso fare niente se non attenuare il pericolo di morte... Ci vorrebbe...-
- Festus!- chiamai
Uno sbuffo di vapore uscì dalla bocca del drago.
- abbassati di quota- urlai risalendo le scale
La mano di Annabeth mi fermò- che vuoi fare?-
Sorrisi - è il momento dell'idea folle...-
- ed è in questi momenti che Grover tenta il sucidio...- replicò il mio amico
La nave arrivò in acqua con un pluuff
- forza Leo!- aiutai il mio amico ad alzarsi.
- Percy?- mi chiamò Ade - dove...?-
Misi un dito davanti alla bocca.
Avevo le mani scottate e la maglietta bruciacchiata.
Ma continuai a tenere Leo
Mi arrampicai sul ponte e mi tuffai insieme al mio amico
Sott'acqua i miei sensi si acuirono e le mie ferite si curarono
Leo accanto a me non scottava più.
- Leo!- lo toccai su una spalla.
Il mio amico si rianimò
- ppprci- borbottò nel panico penso significasse Percy...
Creai una bolla attorno a Leo e lui ricominciò a respirare.
- mi volevi ammazzare ?- sbraitò
Sorrisi - se questo è il ringraziamento per averti salvato la vita...-
- mi riporti su? Non sono a mio agio qui...- domandò lui con ansia
Risi di cuore e spingendo la bolla tornammo in superficie.
- ehi!- chiamò Clarisse - sei impazzito? Se lo volevamo uccidere a questo punto era meglio per il veleno e...-
Sbuffai - invece di fare prendere aria alla bocca aiutaci!-
Ci buttarono una barchetta.
Appena arrivati sulla Argo sentii le gambe distrutte dal nuoto e le mani scottate.
Mi buttai a terra.
- ehi Percy grazie- mi sorrise Leo
Sorrisi - beh è a questo che servono gli amici...-
- si ma la prossima volta che fai una cosa del genere ti faccio vedere io hai capito !- mi rimproverò Annabeth
Mi alzai piano ma avevo le gambe distrutte quindi barcollai e ricaddi.
- vuoi una mano?- mi domandò Afrodite
- sto bene... Ma ho un po'di ustioni... - replicai.
Mi alzai piano - vado un po'a riposarmi...-
Andai in cabina e mi buttai sul letto.
Mi addormentai.
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percy jackson Il Figlio Di Crono
AventuraPercy pensava che arrivato ai suoi venti anni la vita sarebbe trascorsa meglio Naturalmente si sbagliava. Gli dei sono stati spodestato dall'Olimpo e Zeus è sparito . Riuscirà a salvare tutti anche se stesso?
