il gioco delle vocine

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La pizza arrivò quasi subito
- ok mangiate!- ci servi mia madre
Ci stavamo per fiondare sulla pizza quando mia madre ci bloccò- stop avete lavato le mani?-
Noi ragazzi non ce le eravamo lavate ma annuimmo
-con il sapone?- Domandò Talia
Annuimmo ancora
Annabeth mise i palmi all' in su- fammi vedere...-
Sbuffai - e va bene vado!!-
Tornai
- Grover!- lo chiamò la madre - vieni stiamo cenando!-
- non ho fame!- rispose il mio amico
Il signor D si acciglio' - tu hai sempre fame!- gli rispose
- dopo...- rispose
Il signor D mi guardò interrogativo
- Grover mi senti?- feci
- sono occupato !-
Ci pensai un attimo - gli alieni ci stanno attaccando!-
- come vuoi!- ripose
- è andato...- annunciai
Annabeth tossi' leggermente e mi guardò
- che c'è?- domandai
Annabeth mi guardò e mi fece cenno di salire le scale
Sbuffai - perché?-
- sei il migliore amico...- si scusò lei
Stavo per ribattere ma mia madre mi ammonì- Perseus...-
Afrodite per poco non scoppiò a ridere
Alzai gli occhi al cielo e mi alzai - vado ma non mi chiamare Perseus!-
Salii di corsa le scale
- Grover dove sei?- chiesi in corridoio
Mi affacciai ad una camera, poi ad un' altra e ancora
Ma non lo trovai
Arrivai nella camera dove Atena riposava
- ehi Atena?- le domandai
Lei mi guardò stanca - ehi!-
- è passato Grover?- domandai
Atena si mise a sedere - no...-
- stai meno stanca?- domandai
- si e ho fame...-
- giu' hanno ordinato la pizza...- la avvisai - ma non toccare quella al salame piccante che e la mia!-
Lei sorrise - sarà la prima su cui metterò gli occhi!- mi prese in giro
- tu scendi...- le dissi - io arrivo subito!-
Continuai a girare - Grover!-
Trovai i segni di zoccoli sul tappeto quindi o mia madre mi aveva preso un pony a mia insaputa o Grover era passato di la'
- Grover?- chiamai incerto
Era seduto su una panchina in giardino e aveva chiuso gli occhi
Mi avvicinai e mi accorsi che respirava male
Mi sedetti accanto a lui e capii che aveva freddo
- Grover amico svegliati!- lo scossi delicatamente
Lui aprì gli occhi: sembrava sofferente come se gli costasse molto fare una cosa del genere
- che ci fai qui?- gli domandai
Lui mi guardo supplichevole
Riuscì a farmi vedere le mani : il bagaglio era arrivato fino all' avambraccio
- oh Grover...- sospirai
Lui si mise a sedere
- non riesci a parlare?- gli chiesi
Lui scosse la testa
Aprì la bocca ma poi la richiuse con un'  espressione nauseata
Gli misi una mano sulla spalla - ti senti male vero?-
Lui annuì
- non ti va di raccontarmi cos' hai?- domandai
Lui in tutta risposta sorrise e scosse la testa
Lo feci poggiare sulla mia spalla
- ti prego spiegami cos' hai!- gli dissi
Lui non si mosse si limitò a sospirare tristemente
Gli tastai la fronte che naturalmente scottava ( mai 'na gioia! )
- ti porto dentro...- lo avvisai
Lui mi prese per un polso e mi bloccò scuotendo allarmato la testa
- non vuoi che ne parli con gli altri?-
Lui annuì
Mi risedetti - almeno prendi qualcosa un po' di antibiotico...-
Lui storse il naso s io gli sorrisi - si anche io lo detesto!-
Lui rise ma era una risata senza suono
- perché non vuoi rientrare? - gli proposi - non dovrai parlare con gli altri! Andiamo in camera mia e fine...!-
Ci pensò su ma alla fine acconsenti
- ok tu sali in camera - gli feci alle scale
- io prendo la pizza e arrivo...-
Lui annuì e sali' le scale poi si girò e mi corse incontro abbracciandomi
- va bene non fare lo sdolcinato !- lo presi in giro
Lui mi fece la linguaccia e spari' in camera
Ritornai giù'
- eccoti finalmente!- esclamò mamma nel vedermi- cominciavo a preoccuparmi! Grover dov'è?-
- oh aveva sonno e si era addormentato...- mentii
Lo sguardo di mia madre era più infuocato di Leo
Mi avvicinai al tavolo e afferrai qualche trancio di pizza
Apollo mi guardò male - che stai facendo?- mi domandò
- mangio in camera...- gli risposi
Annabeth mi chiese spiegazioni
Feci finta di non averla vista e me ne salii di sopra
Chiusi a chiave la porta della mia camera e poggiai la pizza sul letto
- ecco qua! Pizza vegetariana!-
Lui mi indico' un pezzo di salame
Lo presi e me lo misi in bocca - tada!- risi con la bocca piena
Grover mi sorrise
Era strano non sentirlo parlare
- ma non parli perché non ci riesci o...- provai
Lui afferrò un pezzo di pizza e lo trangugio', prese un pezzo di carta e sopra ci scrisse
Me lo porse
- se parlo mi viene da vomitare!- lessi - comodo...- commentai
Lui mi mollò un pugno su un braccio
- eh dai scherzo!- risi
Per tutta risposta Grover mandò un braccio all' indietro
- e solo questo?- domandai ancora
Lui ci pensò un attimo come se stessi valutando se dirmi la verità o no.
Poi si riapropprio' del pezzo di carta e ci scrisse sopra un monologo
Per mia fortuna lo scrisse in greco antico riuscii a leggerlo
- in realtà è che la mia voce è strana...- lessi mi accigliai - in che senso?- gli chiesi
Grover aprì la bocca ma la richiuse subito con la faccia verde
- amico se mi vomiti nel letto ti concio per le feste!- lo avvertii ridendo
Grover rise e mi lanciò un cuscino in faccia
Cominciammo a prenderci a cuscinate
- come hai vecchi tempi!- risi ripensando a quando alla Yancy facevamo i festini di mezzanotte più lunghi della storia!
Qualcuno busso'
Grover mi guardò allarmato
- chi è?- domandai
- sono Leo!- rispose il figlio di Efesto - ti ho sentito parlare da solo stai bene?-
- ehm - mi impapinai
Grover mi fece un segno
- che devo dire?- domandai bisbigliando
- eh?- fece Leo
Sbuffai
Leo chiamò aiuto dicendo che forse non stavo bene
- dov'è Grover?- si sentì Juniper
- non è che la maledizione prevede che si trasformi in uno scarafaggio perché ne ho appena schiacciato uno!- si scusò Piper
- ma speriamo di no!- fece Dioniso
- odio gli scarafaggi!- commentò Afrodite
Si senti' Ermes ridere - come mai ci ritroviamo a parlare di scarafaggi?-
Sentii gli occhi del mio amico puntarsi su di me
" Che significa maledizione?" Mi proiettò nella mante
Ci chiederete perché Grover non ha usato subito il legame empatico? Il fatto è che è un legame poco affidabile e funziona una volta ogni tanto
- ehm...- balbettai
Lui mi guardò malissimo
- che ne dici apro?- cambiai argomento
- che significa maledizione?- esplose
La sua voce era una specie di squittio come quello che emette una ragazzina dopo un mal di gola
Grover si tappo' la bocca
- sembravi una...- cominciai
- non lo dire!- squitti' - o ti torco il collo!-
- Percy?!- si senti' mia madre da fuori - che stai facendo?-
- oh miei dei!- squitti' Grover
- c'è una ragazza con te?- fece Annabeth arrabbiata
Si senti' un botto
- apri cervello d'arpia!- urlò Clarisse
Io e Grover ci guardammo nel panico
Poseidone intervenne - Percy? Ci sei?-
- non e' che si è buttato dalla finestra?-fece Afrodite
- cosa?!- impazzi' Annabeth
- ora Annabeth e' impazzita...- constato' Talia      
Grover squitti' spaventato
- Percy apri!- mi ordinò Annabeth
Ade intervenne - ma io perché sono qui?- domandò
- ma infatti! Magari sta solo dormendo!- ribatté Apollo
- Percy! Apri o butto giù la porta!- si imbufali' Annabeth
Grover si buttò a terra fingendosi morto
- ma che stai facendo?- gli bisbigliai
- un mio amico mi ha detto che alcune volte fingersi morto gli salva la vita!- mi rispose lui con la sua strana vocetta
- ma che razza di amici frequenti?! - domandai allibito
Poi pensai che io ero fra i suoi amici quindi rettificai - chi è questo genio che ti ha proposto questo stile di sopravvivenza?-
- Eddie e Crash gli opossum!- fece lui
Ci pensai un attimo - quelli del cartone?-
Lui annui'
- tu non stai bene...- commentai
- cosa hai detto?- domandò Annabeth poiché avevi alzato un po' troppo la voce
Lui mi mostrò le mani - dici?-
Annabeth contò- uno...-
- sotto al letto!- gli ordinai
Grover protesto' - ma non ci penso neanche! Sento l' odore degli avanzi di mesi anche da fuori!-
- due...- continuò Annabeth
- cammina!- lo incitai
-tre!-
Come un fulmine Grover si nasconde e la mia porta esplose
Ah! Voi pensavate che Annabeth intendesse che avrebbe trovato un modo intelligente di aprire la porta? No miei cari! Non so se sia per via della doleceattesa ma in generale è pericolosa e non mi conviene mai farla arrivare a un limite di rabbia
Con un calcio Annabeth aveva buttato giù la porta e si era fiondata da me
- ammazza la ragazzina ci sa fare!- commentò Ares
- con chi stavi parlando?- urlò arrabbiata
- io... con nessuno!- le mentii
Nico alzò le braccia - non è questo l' importante!- si girò verso di me - Percy abbiamo problemi...-
Mi accigliai preoccupandomi - che genere di problemi?-
Juniper si torse le mani - Grover è sparito...-
Come un cretino non nascosi il mio menefreghismo poiché io sapevo bene dove fosse Grover
- non sembri preoccupato...- mi sgamo' Ade
Sudai freddo
- qualcosa non va?- fece mia madre incrociando le braccia
" di qualcosa!" mi incoraggio' Grover con la mente
- tipo cosa?- sbottai ad alta voce
- come hai detto?- si imbestiali' mia madre
Sally Jackson è una delle  poche persone che ha il mio completo rispetto e non le ho mai parlato con quel tono di voce d' altro canto non parlavo proprio con lei
- ci prendi per cretini?- domandò Dioniso
- no... Io...!- provai
" qui sotto c'è della pizza hawuaiana di chissà quanti giorni" fece nella mia mente Grover
- e allora? Non mi importa!- sbuffai - e per la cronaca non è così vecchia!-
Ora gli sguardi di fuoco che mi vennero puntati addosso successivamente non posso neanche tentare di descriverli ( potrei descrivere quelli di Leo che si erano veramente incendiati!)
- che ti è preso?- domandò Annabeth furibonda
- ehm... - provai
Juniper mi squadro' - chi c'è qui con te?- domandò
Mi morsi il labbro inferiore
- perché c'è odore di pizza Hawaiana?- domandò Piper
- sentite andiamo a cercare Grover!- cambiai argomento - sono preoccupato...-
Per fortuna gli altri mi credettero
Ero a tanto così dal chiudermi la porta alle spalle quando Grover digito' nella mia mente " sto perdere vomitare"
- oh miei dei!- esclamai rientrando in camera - non sotto il mio letto !-
" troppo tardi..." si scusò lui
- eddai Grover!- mi lamentai
Gli altri mi guardarono come se fossi pazzo
- almeno stai meglio?- domandai
" ehm " sentii " no..."
- ti prego no... No!-
Troppo tardi: si senti' il verso di qualcuno che vomitava e le mie scarpe vennero inondate
- Grover!- strillai
A quel punto anche Afrodite corse in bagno a vomitare
- perché Grover è sotto il tuo letto?- mi chiese Dioniso
- lunga storia...- mi sbrigai - Grover esci...-
" no!"
Puntai il piede - che mi significa no?- domandai
Juniper si fece avanti - Grover esci da li' dobbiamo parlare!-
Nessuna risposta
- ok - sospirai - quanto fa schifo la situazione la sotto?- domandai
" abbastanza..."
Presi un respiro profondo - ok arrivo...-
Annabeth e Piper mi guardarono schifate
- non penserai sul serio...- fece Talia
Mi abbassai e mi infilai sotto altra letto
Mi ritrovai le mani zuppe di cose orripilanti e le mie narici esplosero ore la puzza
- amico se ti sei dato da fare!- brontolai asfissiato
Grover era fermo in posizione fetale con la paura negli occhi e le mani luccicanti
- perché non vuoi uscire?- gli chiesi
Lui si indico' la gola
- e allora?-
Lui scosse il dito
- non afferro il concetto...- gli spiegai
" mi prenderebbero in giro!"
- ma allora lo vedi che sei proprio ottuso?- esplosi alzando la testa di scatto e dando una craniata clamorosa
Grover rise con quella risata senza suono
- dai esci - gli sorrisi - non c'è bisogno che parli ti faccio io da interprete!-
Grover ci pensò un attimo poi acconsenti
- chi ci aiuta a uscire?- domandai
Silenzio di tomba
- molto coraggiosi!- brontolai
Uscii coperto di sudiciume e aiutai Grover a uscire
Lui usci' pulito e mi indico' il lato pulito del letto
- infame...- masticai
- Grover!- fece la madre - stai bene?-
Lui annui
- perché eri qui?- domandò Dioniso
Lui mi indico'
" colpa sua!" pensò
- bugiardo!- lo ripresi
Lui mi guardò ironico " non sei stato tu a dirmi di salire?"
- beh si...-
" e non sei stato tu a portarmi la pizza?" Continuò a insaputa degli altri
- ok...-
" e sempre tu mi hai mandato sotto il letto?"
- sei irritante quasi più di Leo!- mi lamentai
Grover si inchinò
- ma cosa...?- provò a formulare Nico
- Grover non ha più voce...- spiegai - grazie al legame empatico so cosa pensa... E quindi sono il suo interprete!-
Annabeth si avvicinò a Grover - no. puoi parlare?-
Grover si morse il labbro
- non mi mentiresti mai vero?- fece Annabeth con la voce di miele
Grover mi guardò " non posso mentire ad Annabeth aiutami!" mi chiese
- e io che ci posso fare?- domandai ad alta voce
Annabeth aveva capito da figlia della dea della saggezza quale era  che non la stavamo raccontando giusta
Anche gli altri avevano capito e presero a fissarci insistenti
" devo vomitare di nuovo..." si lamentò Grover
Puntai il dito fuori - in bagno fila! Qui hai lasciato già abbastanza!-

percy jackson Il Figlio Di CronoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora