- quindi Annabeth è sull'Olimpo?- domandò Rachel
- non ne siamo sicuri... Ma è il luogo più probabile!-
Grover stava dormendo in cabina.
- vai a riposarti ti avvisiamo quando arriviamo!- mi tranquillizzò Atena
Mi alzai e andai alle cabine
Prima di entrare nella mia feci un salto a quella di Grover
Sapevo che in realtà il mio amico non stava dormendo si era messo a zampe incrociate davanti all'oblò e scrutava il panorama
- ehi!- lo salutai
Lui sorrise
- come stai?- domandai sedendomi di fronte a lui
Scrollò le spalle - benino! Sono ancora un po' frastornato... Tu invece come stai?-
- continuo a pensare a quello di cui parlava Annabeth...i guai grossi, poi tutti voi che le dite di dire la verità, poi quel commento di Chione nel messaggio Iride...- cominciai a parlare a manetta
- aspetta! Quale commento?- domandò il mio amico
Gli ricordai l'attimo in cui Chione ha sorpreso Annabeth e sua madre insieme e il commento
- ha detto tipo " uh che bella coppietta di mamme!" Ma continuo a non capire!-
La mia testa era una delle stanze più disordinate che esista ed è difficile capire qualcosa
Grover si morse il labbro inferiore
- tu sai qualcosa?- domandai anche se la risposta già la sapevo
O almeno così credevo
- Annabeth si è messa in un bel casino amico...- commentò Grover- il problema è che è così grosso che ha troppa paura di dirtelo... Devi capire Percy che nella vita si fanno delle scelte... Quella di Annabeth è che preferisce cercar di risolvere questo suo problema da sola!-
Rimasi in silenzio
Annabeth mi dice sempre tutto perché non parlarmi del suo problema?
Si sentirono dei rumori fuori dalla porta
- scommetto su Leo e Nico...- sorrise Grover
Io buttai la testa all'indietro - io vorrei che non fossero loro ma...-
La porta si aprì e Talia entrò- superare la fila è un'impresa!-
- bella saetta come butta?- la salutai ridendo
Talia rimase sorpresa di trovarmi lì - ora capisco perché c'è la coda....-
Guardò Grover spaventata - gli hai...?-
- certo prendiamocela con il satiro ora!- si lamentò Grover- no non gliel'ho detto!-
Alzai gli occhi al cielo - sei venuta per dirmi che non potete parlarmi di Annabeth?-
- in realtà ero venuta per parlare con Grover... E gli altri e decidere se dirti tutto o no...- mi rispose lei
La porta si spalancò e Piper entrò come una furia - no! Abbiamo promesso ad Annabeth !-
Talia scosse la testa - Nico, Leo e Grover no però...-
Leo intervenne - non ci mettete in mezzo!-
- infatti!- continuò Nico
Clarisse allora pesto'un piede a terra - ormai ci siete in mezzo!-
Io mi alzai - basta! Piantatela! Non mi importa che problema ha Annabeth voglio solo salvarla!-
- Percy!- chiamò mio padre da sopra
- ora se volete scusarmi vado di sopra!-
Uscii veloce: perché avevo reagito in quel modo? Stavo per sapere il problema di Annabeth e ho rinunciato!
Arrivai da mio padre che era affacciato al parapetto della nave.
- ehi ti ho sentito urlare! Stai bene?- mi domandò
- ah bene non è la parola giusta dato che sono una missione suicida e un'ennesima profezia mi ha avvisato che potrei mettere di nuovo l' Olimpo in pericolo!- commentai sorridendo
Lui guardò il mare con lo sguardo perso
- non mi ero mai accorto che per voi mortali fosse così grande...- sussurrò
Non penso volesse dirlo ad alta voce quindi non gli feci domande
- Percy ti devo parlare a proposito di una cosa su...- cominciò
- Atena?- intuii - quello che le è successo al campo... Ha a che fare con la profezia su me e Annabeth vero?-
Poseidone annuì- ve lo avremmo dovuto dire prima...ci dispiace sia a me che ad Atena!- abbassò lo sguardo
- vedi ci sono forze che sussurrano da tempo parole alle orecchie dei mortali....- cominciò lui
- tipo Gea? O che ne so... Crono?- domandai
Lui mi mise la mano davanti alla bocca - Chirone non te lo ha detto che questi nomi non si pronunciano così ad alta voce?- mi rammentò lui
Levò le mani dalla mia bocca
- queste forze possono ingannare anche gli dei...- continuò- ci sussurrano quando siamo nei pasticci... Atena e io eravamo così preoccupati che queste forze si sono insinuate nelle nostre menti...-
Rimasi a bocca aperta - questo vuol dire che quegli attacchi possono capitare anche a te?-
Improvvisamente sentii un formicolio sulla nuca come se fossi osservato o forse era solo la sensazione di non sentirmi al sicuro con mio padre
No comment! Immaginate se un giorno vostro padre arrivasse e vi dicesse che da un momento all'altro potrebbe tagliarti la testa!
Lui annuì- sia io che Atena abbiamo avuto strani attacchi...-
- e sapete di chi sono le voci?- domandai preoccupato
- non lo sappiamo... Da mortali la cosa è migliorata: io non ho avuto attacchi e dopo l' ultimo anche Atena ha smesso di averli... -
Voleva dire qualcos'altro ma sia io che lui rabbrividimmo
- non siamo soli!- sussurrò mio padre con gli occhi spalancati
- è dietro di me vero?- dissi in tono rassegnato
Mio padre annuì.
- il mare dei mostri...- mormorò
Mi sentii le gambe molli
Mi girai piano e un norme faccia da cane mi fissò negli occhi
Due, tre facce, quattro.... Oh insomma avete capito!
Stavo per urlare per chiamare gli altri mio padre mi bloccò
- se urliamo saremo spacciati... Magari non ci ha visto...-
- secondo me hai la testa ancora piena d'acqua... Ci ha visti di sicuro!- brontolai
Restai comunque immobile consapevole del fatto che Scilla era davanti a me e che quindi dietro di me c'era Cariddi!
In quel momento Dioniso comparve seguito da Afrodite, Apollo, Artemide e Ade che ridevano a crepapelle e Ares che a momenti si sarebbe buttato a terra per le risate mentre il dio del vino raccontava una barzelletta
- non ci credo!- commentò mio padre - non sono mai puntuali e proprio adesso devono venire in orario?-
Se Scilla inizialmente non si era accorta di noi ora di sicuro lo era
Ruggi' forte e le teste scattarono da tutte le parti.
- ma porco Urano!- strillò Artemide spaventata
Preso dal panico il dio del sole lanciò la sua lattina di Coca che andò a sbattere contro la faccia del mostro
Scilla ruggi'arrabbiata.
- bella mossa Stellina!- commentò Ares
- non chiamarmi stellina!- lo rimproverò Apollo
- cambiate rotta alla nave!- ordinò mio padre
Le teste di Scilla cominciarono a piombare sulla nave
- dove cavolo è Leo?- urlò Afrodite nel panico
- non possiamo cambiare rotta!- urlai - o andremo dritti nella bocca di Cariddi!-
Artemide prese il suo arco e passò l'altro al fratello - vediamo di fare qualcosa!-
Apollo prese l'arco
I due fratelli si misero schiena contro schiena
- schema 3!- urlarono all'unisono
Guardai mio padre mentre mi tenevo ad un'asse di legno fissata male per non cadere mentre il mostro scuoteva la nave ma lui era confuso quanto me
Dalla sottocoperta arrivarono Clarisse e Nico e Leo.
- dove sono gli altri?- urlai per farmi sentire.
Clarisse indicò la porta come per dire che erano rimasti giù
Intanto Artemide e Apollo lottavano fianco a fianco
Lui scagliava frecce e poi prendeva per i fianchi Artemide e la lanciava in aria
La dea ( o ragazza mortale fate voi!) Volava in aria leggera come una farfalla e lanciava frecce d'argento sugli occhi del mostro
A ogni freccia che la colpiva Scilla ululava dal dolore
Riuscii a rimettermi in piedi dopo lo scossone e tirai fuori la spada
Una testa di Scilla mi notò e scattò verso di me ma Zack! La tagliai in due
Per un attimo temetti di aver fatto un grosso errore poi mi ricordai che Scilla non era un'idra per cui le teste non ricrescevano
Cominciai a tagliare teste a gogo vagamente consapevole che gli altri mi aiutavano.
Ad un certo punto una testa saettò verso i gemelli.
Apollo scattò di lato ma Artemide era girata e la testa la colpì sulla schiena
La dea si fece un bel volo dall'altra parte della nave
- Artemide!- la chiamò il fratello
- Apollo attento!- lo avviso' lei
Apollo si girò e mise le mani in avanti ma il mostro lo colpì lo stesso
Arretrò di qualche passo
Provò a scagliare una freccia ma urlò dal dolore
- la mano! Quel brutto muso mi ha rotto la mano!- urlò
- e allora?- fece Afrodite mentre con una lancia accecava una testa
- come faccio a usare l'arco secondo te?- sbraitò Apollo
Stavo per correre ad aiutarlo quando un'altra testa mi bloccò la strada
Un'altra ancora invece scattò verso Apollo con le fauci aperte
La sorella arrivò giusto in tempo ma non fu abbastanza veloce a scagliare le frecce che la bocca del mostro la afferrò
- Artemide!- urlammo tutti
La ragazza penzolava per una gamba dalla bocca del mostro.
- Apollo!- la sorella gli fece dei segni
Il dio abbassò lo sguardo e prese il suo arco.
Doveva fargli veramente male perché fece una faccia buffissima ma tese l'arco e creò una freccia luminosa come il sole.
Nello stesso momento Artemide incocco' una freccia del colore della luna.
- che devono fare?- domandai a mio padre sferrando un fendente.
- ho paura di scoprirlo... giù!- mi rispose facendomi abbassare mentre una testa del mostro saettava su di noi
Apollo tirò la freccia verso la sorella e lei lo fece contro di lui
Nel cielo ci fu un esplosione
La bocca di Scilla lasciò la gamba della dea che cadde sulla nave
A quel punto intervenni io: sentii una stretta allo stomaco così forte che mi piegai in due
- Percy stai bene?- urlò da qualche parte la voce di Leo
- Percy!- chiamò quella di Atena
La morsa diventava più forte e urlai straziato
A quel punto il mare tutto intorno a noi esplose: Rivoli d' acqua scura volarono sulle nostre teste
Scilla venne completamente sommersa finché non scomparve
Il dolore si attenuò ma le gambe mi cedettero
- Leo portaci via!- ordinò Ade
La nave navigò velocissima e in un attimo entrammo nel mare dei mostri.
Alzai lo sguardo e Talia corse al mio fianco - stai bene?-
- io... Penso di sì- balbettai
- come hai fatto?- domandò Dioniso
Mi guardavano tutti in maniera strana
- sono stato io?- domandai
- io non sono stato ne sono sicuro!- fece mio padre
- Artemide!- gridò Apollo riportandoci alla realtà
Artemide giaceva a terra con gli occhi chiusi e il respiro affannato.
Il gemello le corse accanto
Le prese delicatamente la testa tra le mani
Mi avvicinai
- Artemide mi senti?- la chiamò il fratello scuotendola
La ragazza non si mosse
- Artemide!-
Niente
Apollo singhiozzò- avanti alzati! Parla! Mi va bene anche una parolaccia o un insulto ! Non scherzare forza!-
Si avvicinò svelta Juniper con un po'di Ambrosia
Gliela mise in bocca
- ti prego!- continuò il fratello - chi mi darà del cretino quando combinerò uno dei miei soliti guai? Chi mi aiuterà quando perderò le chiavi della macchina? Chi mi farà sgangherare con i suoi commenti indifferenti? Abbiamo ancora un sacco di litigi! Non puoi farmi questo scherzo!-
Artemide non rispose e non si mosse
- piantala di bluffare !- la scuoteva Apollo - sei immortale per cui alzati e fai quello che fai sempre fatto: prendimi in giro mollano uno schiaffo ma ti prego...-
Ade chiuse gli occhi - Zeus pagherà per averci reso mortali!-
Presi il polso di Artemide ma non sentivo il battito.
- Apollo...- provai a spiegare
- ci deve essere qualcuno...- continuò il fratello sussurrando - che ha sempre ragione anche quando ha torto... Non puoi lasciarmi così... Lo ammetto mi mancheresti!-
Artemide a quel punto aprì debolmente gli occhi
- stai bene!- Apollo la abbracciò
Lei aveva lo sguardo perso
- Artemide?- provai a chiamarla
- io... Cosa è successo?- domandò
Apollo si staccò dall'abbraccio - abbiamo battuto Scilla ed è tutto merito tuo!-
Lei lo fissò confusa
- io ti conosco...- mormorò lei
Spalancai gli occhi
La dea ci fissò tutti e si alzò di botto
- dove... Dove sono? Che volete da me?-
Era spaventatissima
- non sai chi siamo?- domandai
- non ho niente! Lasciatemi!- urlò
Apollo fece un passo avanti - Artemide sta calma!-
Lei arretrò- chi siete voi?-
Poi si guardò le mani - che sono io?-
STAI LEGGENDO
percy jackson Il Figlio Di Crono
AdventurePercy pensava che arrivato ai suoi venti anni la vita sarebbe trascorsa meglio Naturalmente si sbagliava. Gli dei sono stati spodestato dall'Olimpo e Zeus è sparito . Riuscirà a salvare tutti anche se stesso?
