mi faccio una scampagnata ai piedi del vulcano

139 6 0
                                        

Appena la mia pelle toccò l'acqua un'ondata di piacere mi investì la pelle che divenne fresca.
Ordinai all'acqua di bagnarmi perché ne avevo bisogno.
Le onde mi cullarono trasportandomi a riva in men che non si dica.
Uscì fuori dall'acqua e una brezza calda mi scompigliò i capelli.
- ciao Zefiro!- salutai il dio del vento
- ciao Percy!- rispose la voce di un ragazzino - come ti va la vita? Ehi che ti sei buttato nell'Etna per caso? Sembri una patatina del MC bruciacchiata!- fece apparendo
Davanti a me c'era un ragazzo alto e magro con i capelli biondi e gli occhi dei colori dell'arcobaleno, portava una felpa azzurra con su scritto" the Sky is my world", dei jeans chiari e un berretto blu come la notte che teneva a bada i capelli in perenne movimento.
- no però sono un po'bruciacchiato...- gli risposi ridendo.
- ah bene! Vieni ti offro qualcosa da mangiare!- sorrise il dio
Mi accompagnò ad un bar lì accanto dove ci prendemmo una colazione
- è incredibile che per soldi gli umani sono disposti a lavorare anche di notte a quest'ora...- commentò Zefiro
Annuii - Zefiro tu sei il dio del vento no?- me ne uscii
- beh da quanto ne so...- rise lui - perché?-
- questo vuol dire che tu sei ovunque?- continuai
Lui divenne serio - io sono ovunque e allo stesso tempo da nessuna parte, corro libero ma allo stesso tempo sono prigioniero , il mondo è il mio mondo ma io non ne sono il sovrano, è questo che vuol dire essere il vento...non è una cosa che va presa alla leggera-
Abbassai lo sguardo colpito da quelle parole
- ti scoccia che Annabeth non ti dica quello che succede vero?- capì lui con la punta delle labbra all'insu'.
- si... Aspetta tu sai cos'ha?- strabuzzai gli occhi
Lui annuì- ma naturalmente...-
- non puoi dirmelo!- sospirai triste
- su con la vita amico non è una cosa così orribile!- mi diede una pacca sulla spalla
Sorrisi - io vado a farmi un giro tu che mi consigli?-
Lui mi fece l' occhiolino - se hai qualche dollaro da spendere ti porto a etnaland!-
- stai scherzando?- replicai
Lui scosse vigorosamente la testa - senti amico sei teso e questo è il posto migliore in cui divertirsi ! -
Alzai le spalle - e va bene andiamo!-
Lui alzo' le braccia al cielo in segno di trionfo poi mi mandò uno sguardo di scuse
- e va bene...- mi arresi - pago io!-
Lui scattò in piedi e mi fece versare tutta la cioccolata calda sul tavolo.
Uscimmo di corsa
Ma naturalmente Percy può avere una giornata normale? Ovvio che no!
Arrivammo ai piedi del vulcano quando Zefiro si fermò
- Che succede?- domandai
Neanche il tempo di rispondermi che una gigantesca spada per poco non mi mozzo' un braccio.
- scappa!- urlò Zefiro tirando fuori la sua spada e dissolvendosi nell' aria
In quel momento mi ricordò Annabeth: per loro era facile dire scappa potevano diventare invisibili!
Sguainai Vortice ma appena vidi chi avevo davanti mi prese la tremarella.
Avevo tre spade puntate contro.
Ma quello non mi faceva paura io avevo paura di chi impugnava le spade: la prima era tenuta in mano dall' empusa Kelly , la terza da un'altra empusa più giovane e quella in mezzo...
- Atlante!- urlai
Il titano sogghigno' -ti sono mancato Jackson?-
Scattò in avanti menando un fendente
- non proprio!- risposi parando l' affondo
Una forza invisibile atterro' l' empusa alla destra di Atlante.
Zefiro mi comparve accanto - tu lo hai già sconfitto che facciamo?-
Non lo sapevo ero nel pallone - Annabeth! - gridai disperatamente anche se sapevo che da quella distanza nessuno mi poteva sentire - Nico! Leo! Aiuto! Papa'!-
Un altro affondo parti da Atlante lo schivai senza accorgermi di Kelly alle mie spalle
- vedi di morire mezzosangue!-
Mi graffio' con la spada su un fianco.
Già la ferita era profonda in più cominciò a offuscarmisi la vista.
- resisti Percy!- gridò Zefiro
Un' ondata di vento mi travolse e poi tutto si fece nero.
-Percy!- chiamò Zefiro
Mi riscossi.
- cosa?- domandai ma subito la testa mi riprese  a girare.
- sta giù hai del veleno nel petto!- mi ordinò Zefiro
controllai il mio petto ma riuscii solo a vedere una grande chiazza rossa.
- sei fortunato che questo fantasma ha deviato il colpo che altrimenti sarebbe arrivato dritto al cuore...- mi spiegò Zefiro indicando con la testa Luke.
- come va?- domandò il mio amico
Scossi la testa
- sangue di scorpione degli abissi un veleno letale! ti devi ritenere fortunato di essere ancora vivo!- Sospirò Luke
- e Atlante?- domandai
Zefiro mi indico' in basso.
Solo allora mi accorsi di essere sospeso in aria e che sotto di noi Atlante mi chiamava.
- cosa...?-
- Zefiro ti ha reso invisibile - mi spiegò Luke- non ci possono vedere...-
- Jackson esci fuori o farò saltare la tua nave !!-
Rabbrividii
- pensi che io menta? Kelly manda il sogno al figlio di Efesto!-
In quel momento mi prese la rabbia: loro stavano facendo quell' effetto a Leo!
Mi alzai sulla nuvola.
- andiamo!- dissi
- dove?- domandò Zefiro
Guardai giù
- non ci pensare...- mi ammonì Luke
Naturalmente non lo ascoltai e saltai
Atterrai poco distante da Atlante.
- eccomi palla di sego!- lo chiamai
Non vedevo in giro Kelly ma una cosa la vidi chiaramente il sole che...Tramontava?!?!
Atlante alzò la spada - non sei nelle condizioni di combattere... Mi rendi la cosa troppo semplice e poco divertente!-
- allora vediamo di finire questa faccenda alla svelta!- urlai attaccando
attaccai con una serie di affondi talmente rapidi che Atlante faceva a malapena in tempo a difendersi.
Mi sentivo sfinito ma la rabbia mi fomentava
Alla fine riuscii a ferire Atlante ad un ginocchio.
Il titano mi guardò con odio e poi spari'
Potrei raccontarvi che festeggiai la vittoria tornando alla Nave ma no io festeggio in maniera diversa
Svenni

percy jackson Il Figlio Di CronoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora