Capitolo 31

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Revisionato 
Jane's Pov

Mi getto di peso sul letto completamente esausta e cerco di riprendere fiato, il sorriso sul mio volto non si spegne, sento anche le guance tirare per quanto sto ridendo ma non me ne lamento e, da sotto le lunghe ciglia allungate dal mascara, osservo Alecxander. Sorride anche lui sornione mentre con movimenti fluidi getta le coperte per terra sfasciando in definitiva il suo letto e si posiziona sopra di me, facendo sfiorare i nostri nasi dedicandoci un attimo di coccole dopo una seduta di solletico.

«Beh, menomale che mi avevi detto che non soffrivi il solletico mia dolce mocciosa, pensa se lo avresti saputo» mi scimmiotta il ragazzo tatuato lasciandomi morbidi baci su tutta la faccia facendomi ridacchiare a causa della sua barbetta che mi fa il solletico sul volto. Con una spinta di bacino inverto le posizioni e lui si ritrova schiacciato sul materasso con me stesa sul suo petto nudo e ne approfitto per poter tracciare con delicatezza i contorni dei suoi tatuaggi.

«Smettila di usare questo tono così lascivo. Mi hai solo fatto il solletico e nessuno mai prima d'ora ci aveva provato» mormoro con le guance leggermente arrossate per il caldo. Effettivamente nessuno dei miei amici si è mai degnato di farmi il solletico perché avevamo altri modi per ridere e divertirci insieme e da bambina, prima che mi mandassero via di casa, bastava veramente poco per farmi ridere quindi il solletico non è mai stata una loro scelta. Ho soltanto provocato un po' il ragazzone al mio fianco per scherzare un po' e lui mi ha ricompensato col le sue dita che mi stuzzicavano insistentemente fino a quando non ha capito che era troppo per me. E non che la situazione attuale mi dispiaccia, al contrario. Se avere le sue mani sul mio corpo prima è stato lo stesso paradisiaco, averlo ora sotto di me vittima delle mie decisioni, stuzzica tutte le mia fantasia migliori: dopo aver avuto la nostra prima sessione in piscina, ho capito di avere una sorta di dipendenza da lui, cosa mai successa con nessun ragazzo prima d'ora e ogni occasione è buona per saltargli addosso, non che a lui dispiaccia. Certo, non siamo mai andati oltre i preliminari perché non mi sento ancora del tutto sicuro di lui ma la sua bocca e le sue mani al momento mi bastano, come a lui bastano solo le mie attenzioni anzi, molte volte non vuole neanche quelle perché vuole dedicarsi alle coccole post-preliminari abbastanza intensi per farmi riprendere al meglio e puntualmente crollo come una bambina tra le sue braccia calde e protettive.

«Alecx chiama Jane, mi ricevi? In che mondo sei persa per non rispondermi proprio?» domanda Alecx con il suo solito ghigno che gli toglierei più che volentieri considerando che per colpa sua e della mia immaginazione ben spinta, ho una voglia matta di fare qualcosa di ancora inesplorato con lui. Decido di non dargli una risposta vera e propria, ma mi sposto col bacino facendolo combaciare col suo, proprio in concomitanza della sua protuberanza al momento impercettibile che risveglio lentamente con piccoli movimenti circolari mentre bacio e mordicchio la sua mascella ora tesa. Adoro l'effetto che gli faccio e non credo proprio che adesso mi fermerò, voglio fargli perdere la testa.

«Jane, dovremmo andare a vedere i preparativi per il compleanno di tua sorella. Se sei così vogliosa, possiamo divertirci tranquillamente questa sera» dice cercando di trattenere i gemiti ma invano. La sua espressione così eccitata mi spinge a continuare quello che sto facendo e nessuno mi impedirà di raggiungere il mio scopo, neanche una dannata festa della quale mi importa ben poco al momento. Mi abbasso più che posso per annullare quasi del tutto le distanze tra di noi e, con voce suadente mormoro a pochi passi dalle sue labbra: «Io ho voglia ora e mi prenderò ciò che desidero senza alcun tipo di interruzione. Al piano di sotto possono fare pure senza di noi. Non sarei utile così eccitata e poi, sono sicura che ti piacerà quello che ho in mente». E annullo completamente quella distanza che ci separa per baciare le sue labbra veracemente consapevole che presto le metterò su un'altra parte del suo corpo e so che lo manderà su di giri. Al momento lui si è sempre accontentato delle mie mani, spesso delle sue, ma ha detto che le mie seghe sono le migliori che abbia mai ricevuto ma adesso voglio sentirmi dire che sono brava anche con altro. Mi stacco dal bacio lasciando che un po' di bava colleghi le nostre bocche, quasi a suggellare l'inizio del proibito e lo osservo attentamente negli occhi che si illuminano di aspettativa e voglia mentre riunisce le nostre labbra con più ardore di prima facendo scontrare i nostri denti. Incitata ulteriormente dal suo desiderio che cresce sempre più, mi stacco dalle sue labbra controvoglia e con la lingua inizia a tracciare i contorni della sua mascella e del suo collo, alternando baci con succhiotti, seguendo una linea immaginaria fino al suo petto, soffermandomi sui bordi dei tatuaggi. Osservo come getta la testa indietro gemendo più rumorosamente del solito. Ho fatto bingo! Adora la stimolazione in questo modo ed io non sono nessuno per privargliela. Con le mani libere mi posiziono sul suo petto concentrandomi solo su quella zona, non mi sorreggo solamente ma gli dedico anche dei massaggi sui pettorali sodi e di tanto in tanto stuzzico i piercing dei suoi capezzoli e mi eccito ulteriormente vedendo come al momento è succube del mio tocco e delle mie decisioni. Per la prima volta, dopo dieci giorni che ci frequentiamo e abbiamo i nostri momenti intimi, riesco ad avere le redini del comando e per fargli capire che la cosa mi piace più del dovuto, faccio scontrare violentemente le nostre intimità, la sua ormai sofferente dentro quei boxer troppo stretti e la mia completamente bagnata di umori che ora bagnano anche le mie gambe perché il tessuto di pizzo non trattiene più niente.

.B.A.D.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora