Capitolo 62

6K 266 51
                                        

Jane's POV

Un silenzio lacerante incombe nella sala riunioni di Alecxander dove ho fatto riunire tutti gli uomini della quale mi fido e che conoscono il mio alter ego.
Io sono comodamente seduta a capotavola e gioco con il passamontagna girandolo tra le mani mentre mi guardo intorno per vedere se gli altri si sono ripresi.
Purtroppo sono ancora tutti mezzi intontiti per via dei gas che abbiamo respirato e concedo loro qualche altro minuto per dargli il tempo di recuperare le forze. Lo faccio anche per me stessa, per aver modo di metabolizzare quando successo e per calmare anche quel lieve senso di nausea che non vuole sapere di lasciarmi stare.
I minuti passano.
Il silenzio adesso è diventato straziante.
Il mio desiderio di uccidere quei due è aumentato vertiginosamente. Dentro di me momentaneamente combattono sentimenti contrastanti, creando un mix letale chi mi sta intorno.

«Abbiamo abbassato la guardia e ci siamo fatti fregare come dei principianti. Come diavolo è potuto accadere tutto ciò? Come abbiamo potuto sottovalutare così Tatiana? La consideravo una dei miei più fidati uomini al mio servizio, la sua famiglia per anni mi è stata di grande aiuto» dice Dimitri ancora sconvolto per la notizia del tradimento di quella donna che morirà anche lei tra atroci sofferenze.
Non avrò pietà per nessuno di loro, non dopo che hanno deciso di accanirsi contro i miei bambini. Potevano toccare Alecx perché sa come affrontare il peggio ma i miei piccoli sono troppo immaturi per affrontare tali pericoli.

«Ragioniamo sul da farsi, sappiamo cosa dice la lettera. Se diamo loro la vita di Jane e i soldi richiesti, noi riavremo i nostri tre ostaggi indietro. Non vedo molte soluzioni, se interveniamo diversamente da quello che viene riportato, il futuro erede inglese e quello russo sono fuori dai giochi per sempre ed il clan Moore non avrà più un leader» dice mio nonno leggendo la lettera.
Certo, ed io dovrei credere a quella lettera?
Indistintamente da come agiremo, non ci daranno nessuno dei prigionieri perché saremo tutti morti anche se io mi consegnassi da sola con la valigetta piena di soldi.
Devo fare in modo di ucciderli, nessuno deve sopravvivere dinanzi alla mia furia. Devono vedere di cosa è capace una Cooper, anzi. Devono capire e toccare con mano ciò di cui è capace di fare realmente Jane Cooper.

«Jane, sei troppo silenziosa. Hai per caso escogitato un piano già da ora?» dice Tom strappandomi dai miei pensieri e riportandomi alla realtà. Dedico qualche secondo ad osservarli uno per uno e poi finalmente prendo parola.

«Sai benissimo che hanno sfidato la persona sbagliata Tom. Fino ad ora sono sempre stata calma per il mio bene e per il vostro, ma sai che è tutta apparenza. Potrei paragonarmi ai pali della luce in Germania durante la Seconda guerra mondiale, in realtà erano le bocche dei carri armati che hanno usato per commettere atrocità durante il conflitto. Ma torniamo ai nostri problemi. Abbiamo tre mesi di tempo per agire e per quanto possiamo sforzarci a pensare a diverse soluzioni, abbiamo solo due scelte: o mi consegno a loro di mia volontà con quello che hanno richiesto oppure...».
«...Oppure diamo il via ad una guerra mafiosa che potrebbe essere la più grande di tutti i secoli» conclude mio nonno toccandosi quel po' di barbetta che gli ricopre il volto segnato dalla stanchezza.

«La guerra tra clan è deleteria al momento, non ci conviene proprio iniziarla. L'antimafia è in allarme da quando la villa Cooper ha fatto boom! Si renderanno subito conto che un gran numero di influenti mafiosi giungerà qui, creeremo solo sospetti che non possiamo permetterci. Ma non sono solo loro il problema. Anche la zia di Alecxander potrebbe sospettare qualcosa, soprattutto se hanno Tatiana al loro fianco che parla troppo» dice Alec giocando con una penna a sfera. Per mia sfortuna tutti gli altri iniziano a dargli ragione.

«Forse ti sfugge un dettaglio. Se servirà, ucciderò di persona quelli dell'antimafia. Tuttavia, non credo sia una mossa necessaria. Basta stare attenti, teniamo la guardia alta e non facciamo passi falsi. Lo sapete meglio di me che i migliori colpi di stato sono quelli che si fanno sotto gli occhi delle persone. In un mese tutte le famiglie mafiose affiliate a noi entreranno in gioco, faremo degli arrivi scaglionati e registreremo anche delle finte partenze per non creare sospetti. Dovrà trapelare la notizia che si deciderà le sorti di un leader e due futuri capi. In base a quello che si concorderà, vedremo come agire per superare questo ostacolo. Si creerà un po' di allarmismo nelle file nemiche, ma placheranno subito le acque quando sapranno che io mi consegnerò entro lo scadere del tempo» dico e inizio a bere un sorso d'acqua per far fronte a tutta questa nausea.
Li vedo tutti sgomenti e iniziano a negare con la testa.

.B.A.D.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora