Revisionato
Jane's POV
Gioco con il cibo sul mio piatto conscia che è un esempio sbagliato quello che sto dando ai bambini seduti a tavola con me, ma in questo momento la mia voglia di cibarmi è completamente sottoterra. La giornata di shopping non è finita proprio come speravo, pensavo di godere della sua faccia triste e di qualche reazione che potesse farmi sentire bene con me stessa; invece, la sua faccia da cucciolo abbandonato mi hanno ferito.
Ho esagerato, su questo non ho dubbi, ma ero ferita a mia volta. Per Dio, porto in grembo i suoi figli, meritavo di sapere che stava bene, che il padre dei nostri figli sarebbe tornato a casa. Eppure, siamo incappati sempre nello stesso errore di comunicazione, parliamo poco e ognuno di noi vuole prevalere sull'altro, non trovando un reale punto di incontro. Ragionando a mente più riposata ed evitando di farmi guidare dalle emozioni negative, ho capito che lo hanno fatto per il mio bene, sono consapevole che mi sarei preoccupata così tanto per loro da perdere di vista i miei bisogni, e io stessa ho fatto molte volte di peggio.
Forse dovrei scusarmi, ma devono stare ancora un po' sulle spine.
Il giorno di Natale è molto vicino, potrei sfruttare quel giorno per fare delle scuse plateali. Magari posso farmi aiutare da qualche ragazzo della sicurezza a montare la stanza dei gemellini posizionando tutto ciò che ci serve e portare Alecxander lì dentro per fargli scoprire il sesso ed i nomi altre a chiedergli scusa. Poi sono curiosa di vedere la sua faccia quando vedrà che ho preso tutto quello che ha adocchiato. Non glielo ho detto lì davanti a tutti, volevo continuare a tenergli il muso, ma tutto ciò che aveva scelto era carino, semplice e moderno come piace a me. Ho adorato tutto e vedendolo felice nello scegliere qualcosa per noi, ho gentilmente chiesto al commesso che ci seguiva di mettermi da parte tutto quello che Alecx guardava con amore. Inoltre, per quanto mi sia rivolta male nei suoi confronti, ho anche deciso di usare i nomi che ha proposto dato che sentivo in cuor mio che erano quelli giusti per i nostri bambini.
Immersa nei miei pensieri mi sposto nella mia camera e mi metto a controllare dei documenti, o meglio fingo, non rendendomi conto che Kayla entra dentro la stanza con uno sguardo di rimprovero.
Le faccio un cenno con la testa per salutarla e aspetto che inizi con la sua paternale.
«Signorina Jane, lei sta sbagliando di grosso con quei ragazzi. Si tolga quei prosciutti dagli occhi e guardi meglio il gran livido che il signorino Moore ha sul petto, provi a percepire almeno un briciolo della sofferenza di Tom per la sua disabilità o per quella di suo nonno per il braccio mancante- aspetto che finisca di parlare. -Ragioni per un attimo signorina, hanno tutti lottato per lei ed il suo bene. Quindi si dia una bella svegliata e mi dica tutto ciò che le ha dato fastidio tanto da spingerla a reagire in quel modo così perfido, o con me ha chiuso. Mi licenzio» decisa la donna. Forse è una delle poche a cui permetto di parlarmi così e stranamente i miei bambini sembrano d'accordo con lei tanto da scalciare come due piccoli cavallini.
«Mi hanno preso in giro, Kayla e non me lo meritavo. Non in questo stato» le dico sistemandomi le maniche troppo lunghe del pigiama che indosso.
Lei mi guarda e lentamente si avvicina a me.
«Vada oltre le apparenze, signorina. In cuor suo sa bene che lo hanno fatto solo per il vostro bene. Crede di essere indifferente alla vita delle persone che ama, ma lo sappiamo tutti che al nostro minimo sintomo di stanchezza, lei entra subito in gioco per aiutarci nonostante la sua gravidanza. Pe...» la blocco borbottando un sonoro "Sono incinta e non invalida" e lei ridacchia sedendosi al mio fianco.
«Sei incinta di due gemelli Jane, ora il peso inizia a farsi sentire e non ci passa inosservato come ti affatichi più facilmente. Sei solamente più delicata e vogliamo vederti fresca e riposata. Un uomo come Alecx, come suo nonno o anche come i suoi amici, si identificano nella classica figura di uomini d'onore, tende a mostrarsi forti dinanzi alla propria compagna proprio per non gravarle sulle spalle. Ragionano un po' come un branco di lupi che si mostrano forti per la loro femmina, anche quando sono feriti. Non vogliono pesare sulle sue spalle che portano già il peso di due piccoli cavallini, tutto qui. Lei quando era ferita stava via per mesi o anni; quindi, non dia la colpa solo a loro, hanno imparato dalla migliore del resto» mi accarezza la pancia sfiorando uno dei piedini che riusciamo a scorgere.
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.B.A.D.
Chick-LitLa mafia da secoli segue schemi prestabiliti dove l'uomo è al comando mentre la donna viene mostrata alle sue spalle come trofeo. Dimitri, il leader mafioso russo più influente in Europa, accetterà di proteggere la bambina ignaro che il vero nemico...
