Capitolo 37

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Revisionato 
James's Pov

Stringo tra le mie braccia lerce a causa della prigionia la mia piccola bambina che si è accoccolata sul mio petto per riposare un po'. Osservo attentamente il suo volto coperto dal mascherone che ha creato per nascondere il suo aspetto e non posso fare a meno di ammirare tutti i dettagli che ha messo per far sembrare il suo trucco realistico, il segno delle ustioni sono perfette, le piaghe e le cicatrici spiccano come un faro in mezzo al mare. Adesso le parole di mio figlio e degli altri nelle celle hanno più senso, molto probabilmente presi dall'impeto del momento non sono riusciti a riconoscerla. L'avrebbero potuta tradire i suoi occhi glaciali ma è stata molto furba e non li ha mostrati a nessuno dei nostri nemici.
Inoltre ho letteralmente amato la sua genialata di portare un suo finto scalpo, non ho avuto modo di ammirarlo con i miei occhi ma vedendo le facce sconvolte e turbate della mia famiglia doveva essere talmente realistica da fargli credere realmente che la mia bambina fosse stata uccisa per mano dei mafiosi polacchi. I nostri vantaggi adesso sono tanti: non conoscendo la mente contorta di mia figlia noi siamo un passo avanti a tutti loro, mio padre non scherza neanche e utilizzare delle micro atrezzature per spiarli è un passo enorme, inoltre se venisse al largo il presunto assassinio di Jane Cooper per mano di Nicodemo Santapaola la posizione nella scala gerarchica di mia figlia crescerebbe esponenzialmente portandola fin sopra la vetta. Il mio piccolo demonio ha colpito bene e non vedo l'ora di vedere diffondersi a macchia d'olio la notizia che capovolgerà tutta questa situazione.

Perso ancora nei miei pensieri, mi risveglio grazie al vibro del telefono di mia figlia che si trova proprio sotto il cuscino al mio fianco. Non so come ci sia finito lì sotto ma lo prendo e osservo la schermata illuminata che mostra il nome "Vecchio bisbetico". Vorrei poter dire che non so chi sia ma conoscendo l'amore/odio che caratterizza il rapporto di mio padre e mia figlia, non mi meraviglio più di tanto. Sono stati sempre così i due, mio padre era convinto che mia figlia potesse segnare la fine di un'importante era e l'inizio di un'altra abbastanza incerta mentre Jane...beh! Lei era sempre la solita Jane. Amava sfidare il nonno, lo guardava fisso negli occhi e lo provocava come meglio poteva per fargli perdere le staffe, lei pensava di non riuscirci ma eravamo sempre io, mia madre e mia moglie a subirci gli scleri di mio padre che non accettava di perdere contro una bambina petulante. Il loro era un amore travestito d'odio, ma hanno indossato così tanto quel vestito che adesso è diventata una seconda pelle da farli diventare un semplice "vecchio" e una fastidiosa "ragazzina" che provano solo astio tra loro e non cercano di nasconderlo. Perso ancora nei miei pensieri, mi dimentico di rispondere al telefono e me ne rendo conto solo quando gli squilli finiscono destando così la furia di mio padre. Avranno chiamato per sapere se i nostri dispositivi funzionano, quindi lascio andare Jane coprendola con un lenzuolo e mi siedo alla postazione che abbiamo montato per spiare. Controllo il PC con calma e vedo il grande schermo diviso in nove sezioni ognuna perfettamente visibile a 270°: in alto a destra vedo la camera del turco seguite da quelle dei suoi due figli; nella linea centrale a destra vedo la camera dei Gomez ed a seguire quello della figlia e degli di Alecxander; nei riquadri in basso ci sono inquadrati le due camere dei cugini e per finire il mio studio, dove si trovano proprio Tom e mio padre che parlano animatamente stando attenti a non farsi scoprire. Sicuramente gli intrusi sono ancora seduti a tavola per discutere tra loro mentre si gustano il dolce ammirando la finta testa.

«Che diavolo stanno facendo quei due in stanza? Posso capire che devono recuperare il tempo perso tra loro ma esistono momenti migliori di questo, dobbiamo pensare al piano e vedere se le attrezzature funzionano. Li ho addestrati entrambi per combattere, soprattutto la ragazzina, non hanno tempo per perdersi in chiacchiere» mio padre sembra leggermente fuori di sé, se sapesse che lo sto spiando tranquillamente godendomi la scena forse non sarebbe così furioso da far diventare il suo volto rosso come un pomodoro, ma voglio vedere fino a che punto potrà spingere questo discorso.

.B.A.D.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora