Capitolo 65

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Revisionato

Jane's POV

«Quindi avrò un fratellino o una sorellina...che figo! Io spero sia femminuccia, sono stanco di non poter proteggere nessuno. E puoi stare tranquilla mamma! Rimarrò chiuso nella mia stanza o esco solo per andare in cucina a mangiare» dice felice abbracciandomi mentre aggiunge in un mormorio: «Adesso vai, ma torna presto con tutti quanti».
Glielo prometto e, dopo averlo coccolato ancora un po', lo lascio per andare nelle stanze delle colf. Avverto la capocameriera del mio piano per salvare il loro signore e l'avverto di non far scappare le persone che rimarranno chiuse certa che, se scoprissero la verità, mi fermerebbero.
Lei, comprendendo la situazione, annuisce e avverte tutti gli altri collaboratori domestici, dandomi così il tempo di agire alle spalle di tutti gli uomini d'onore che blindo dentro quella spaziosa sala utilizzato il sistema di sicurezza istallato da Alecxander. Per sicurezza blocco tutte le comunicazioni sia dall'esterno che dall'interno e, senza ulteriore indugio, chiudo alle mie spalle l'enorme porta della sala. Eseguire il mio piano è stato piuttosto facile, adesso non mi resta che dirigermi in pista per aprire le danze dove, purtroppo, solo uno dei ballerini ne uscirà vincitore.



Noah's POV

I minuti in attesa di mia nipote passano interminabile. Nel frattempo, senza alcuna remora, gli uomini parlano tra loro e cercano di trovare un punto d'incontro per fare una scelta sicura, ma la maggioranza non intende voler seguire mia nipote perché una donna. C'è troppo bigottismo in questa stanza, è tempo che la situazione cambi.

«Noah, non rimanere in silenzio per dio! Che ci consigli? È tua nipote quella che ha osato prendere il controllo. Una donna vuole guidarci alla morte eppure tu sei calmo, devo dedurre che tu sapessi tutto. Cosa diavolo ti dice la testa? Sai che le donne non sono mai portatori di bene tra le nostre file del comando, quindi perché? Perché non ucciderla per tempo?» il caro buon vecchio Bastiano. Italiano DOC, che non ammette donne al comando ma che le rispetta sempre nel suo piccolo.
Beh, tocca a me prendere parola e far cambiare visione a tutti questi mentecatti chiusi qui dentro con me.

«Sebastiano, un potente boss come me, potrebbe mai uccidere la sua rampolla ed erede prediletta? Potrei mai sparare una pallottola in testa alla bambina che ho visto crescere? A quella ragazzina che grazie a me è diventata una macchina da guerra? Ti rispondo io, ovvio che no. Se l'ho scelta un motivo c'è e non ci girerò intorno! - minuto di pausa e tutti trattengono il fiato -Ha più palle di noi, miei cari signori. L'avete vista, no? La sua precisione, la sua freddezza, la sua sicurezza. Signori, potrà non avere il nostro apparato riproduttivo, ma ha una fottuta mente geniale che la porta a manipolarci come mera plastilina. A quattro anni teneva il coltello giocattolo meglio di tutti voi che avete superato l'età dell'adolescenza da un pezzo! Ha sulle spalle, si e no, una trentina di morti fatti per mano sua. Le altre centinaia di migliaia sono solo suicidi o liti tra compagni dove lei ha solo contribuito manipolando le loro menti con le parole. È intelligente e... ci sta chiudendo dentro questa sala! Merda, dovevo immaginarlo! Jane Cooper apri immediatamente questa porta e comportati da persona civile e soprattutto da leader leale!» urlo sentendo lo scatto della serratura dietro le mie spalle.

Dovevamo immaginarcelo! Avrebbe agito di testa sua e, vedendo tutto il nostro disappunto, ha deciso di muoversi da sola piuttosto che avere noi come palle al piede. Sta perdendo il lume della ragione, sti sta facendo guidare dai sentimenti perdendo di vista i miei insegnamenti. Deve canalizzare le emozioni e cavalcarle, non farsi travolgere così.

«Non sono idiota, posso averti tolto il potere dalle mani ma so che tutti voi non sarete mai dalla mia parte. Sono nata donna, le donne per voi non contano niente, serviamo solo a sfornarvi eredi e perdete di vista il vero concetto di famiglia. Ma la mia famiglia per me conta, e anche da sola, io la salverò. Voi non dovete intromettervi, sareste solo una palla al piede, quindi meglio avervi bloccati dietro questa porta. Non tentate di uscire, ci sono persone che sono pronte a far fuoco se solo oserete lasciare quella stanza. Di fame non morirete, ci sta cibo di scorta in quantità in quei mobili oltre all'acqua» guardo i mobili perfettamente lucidati e faccio segno a mio figlio di aprirne uno: effettivamente è come aveva detto lei, deve averci pensato molto prima. Sapeva che il piano A non sarebbe andato in porto con certezza; quindi, ha pensato ad un piano B che comprendesse il suo suicidio.

.B.A.D.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora