Alecxander's POV
Mi sembra di vivere in un sogno meraviglioso che dura da settimane, due per la precisione.
Sarà stata la foga del momento, oppure il desiderio che strisciava sotto le nostre pelli, ma da questa stanza nessuno dei due era intenzionato ad uscire. Eravamo in un loop continuo, ci fermavamo solo per riposare un po' o per mangiare quel poco che ci veniva portato fuori dalla porta da qualcuno, perché non avrei mai permesso a nessuno di vedere la mia donna nuda nonostante i miei segni su di lei.
Sorrido sornione perché non immaginavo che la piccoletta fosse così desiderosa di me, non che me né lamenti. Sono stati giorni intensi e sono felice di averla soddisfatta in ogni modo possibile. Adesso è qui, stessa sul mio petto che dorme beatamente con un piccolo sorriso stampato sul volto, il lenzuolo a coprirle la zona pubica e le gambe mentre il suo seno e schiacciato sul mio petto. Ammiro i succhiotti ed i morsi freschi che le ho lasciato questa notte sotto suo volere e mi si riempie il cuore di gioia solo pensando che lei ha scelto me, tra tanti lei ha deciso di stare con una testa di cazzo come me ed io devo renderla degna della mia presenza.
Sorridendo, le accarezzo con calma i capelli fino a scendere sulla sua perfetta schiena nuda, tasto con mano ogni piccolo angolo di pelle e, anche se da giorni è alla mia mercé, scopro sempre qualcosa di nuovo che magari la prima volta non ho notato. Ad esempio, proprio ora mentre le sto accarezzando la spalla sinistra, sento sotto al polpastrello una piccola cicatrice, è una piccola linea sottile e se la guardo bene è così chiara che non me ne sarei accorto se non l'avessi sfiorata.
Chissà come se l'è fatta.
«È vecchissima questa cicatrice. Me la sono fatta a tredici anni mentre mi allenavo» il richiamo della sua voce roca dal sonno appena abbandonato mi spinge a spostare i miei occhi nei suoi e mi perdo in quelle pozze ghiacciate. È stupenda con i capelli arruffati e le labbra gonfie dei miei baci. I suoi capezzoli che al contatto con l'aria si inturgidiscono mi fanno stampare in volto il miglior sorriso dispettoso perché potrei ripetere quello che abbiamo fatto fino a qualche ora fa, non riesco a stancarmi di lei, si sta troppo bene dentro le sue calde carni che mi accolgono fin troppo bene.
«Buongiorno piccola mia, dormito bene?» dico stampandole un dolce bacio sulle labbra. Lei si lascia andare in un dolce sospiro soddisfatta e ne approfitto cercando di intensificare il mio movimento con le labbra per farle capire cosa voglio azzardando anche, spingendole la mia presenza tra le sue morbide gambe segnate da alcuni succhiotti, ma lei mi blocca allontanarsi di scatto da me.
«Per quando io sarei felice di ricevere il buongiorno da mini Alecx, il dovere chiama. Dobbiamo risolvere alcune questioni che rimandiamo da due settimane, quindi alzati e prepariamoci» dice alzandosi rimanendo completamente nuda ai miei occhi. Ancheggiando si dirige verso il bagno che abbiamo in camera e la osservo attentamente soffermando il mio sguardo non tanto sul suo corpo invitante quanto più sul suo ventre ancora piatto, non so perché ma ho come la sensazione che presto saremo genitori di una splendida creatura. Io sento che nel suo ventre sta già crescendo il frutto del nostro amore. Non so spiegarmi bene, ma è qualcosa di viscerale quello che sento.
Un po' dispiaciuto, mi alzo anch'io dal letto capendo che la pacchia è finita e mi dirigo verso l'armadio di Jane per prendere il cambio di vestiti che le ho lasciato settimane fa. Non mi azzardo ad entrare in bagno con lei perché so come potrebbe finire, per questo aspetto che lei esca prima che io entri per darmi una pulita ed una bella rinfrescata.
Una volta che entrambi abbiamo finito di sistemarci, scendiamo al piano di sotto per fare finalmente colazione con le altre persone che popolano casa mia.
Arrivati nella grande sala da pranzo non mi aspettavo di ricevere questo tipo di benvenuto. Sono tutti silenziosi e mangiano la loro colazione senza degnarci di un saluto, sicuramente molti di loro ancora devono digerire la questione della finta morte di Jane, non aiutata dalla sua sparizione con me in camera.
Si adeguata anche lei alla situazione, come loro fa finta di niente ignorandoli e sedendosi in mezzo ai bambini, li saluta con un caloroso bacio sulle guanciotte piene di cibo e inizia a servirsi da sola la colazione, prendendo tutto quello che le capita a tiro: latte e cioccolato, due croissant alla nocciola, pane e Nutella, cereali ricoperti di miele e per finire in bellezza una bella macedonia di frutta.
Mi siedo al mio posto di capotavola cercando di capire se effettivamente riuscirà a mangiare tutto quello che si è presa. La guardo quasi scioccato quando la vedo ingozzarsi come se non mangiasse cibo da mesi e non da poche ore. Non la guardo solo io in questo modo quasi interrogativo, ma anche tutti gli altri le riservono occhiate curiose come se fosse per tutti loro la prima volta che la vedono mangiare quanto un piccolo maialino.
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.B.A.D.
Genç Kız EdebiyatıLa mafia da secoli segue schemi prestabiliti dove l'uomo è al comando mentre la donna viene mostrata alle sue spalle come trofeo. Dimitri, il leader mafioso russo più influente in Europa, accetterà di proteggere la bambina ignaro che il vero nemico...
