Dodicesimo capitolo

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Il tragitto in macchina sembrava infinito. Ma in qualsiasi modo Ian era sicuro di come guidava, ogni tanto mi tirava qualche occhiata e sorrideva. La cosa che più adoravo era che per tutto il tragitto non lasciava la mia mano. Erano appoggiate sulle mie gambe ed erano incrociate. La sua mano. Come per tenermi con lui. Come se io fossi l'unica persona che in quel momento potesse salvarlo.

Arrivati davanti a casa mia presi le sue guancie e lo baciai, come se non ci vedessimo da anni.

《torno subito, prendo delle cose e torno》 dico e scendo dall'auto, sento il suo sguardo su di me, so che mi sta guardando, ma non mi giro per controllare la mia ipotesi.

Entro in casa e, come tutte le sere, mia madre e mio padre erano sdraiati sul divano.

《Ciao famiglia》 saluto e loro mi sorridono 《vi dispiace se stasera non resto a dormire?》 Chiedo un po' imbarazzata.

《Solo se poi ce lo farai conoscere》 dice mia madre sorridendomi ancora di più. Se c'è qualcosa che amo è quando questa splendida donna mi sorride così.

《Mamma, dormo da Sarah》 le dico, per non farla pensare male

《Si,si, certo, le solite scuse》 si intromette mio padre

Rido e salgo in camera, prendo un cambio per domani mattina e scendo di nuovo

《Ciao stupida》 mi saluta Stefan

《Ciao piccolo》 lo saluto io, sapendo che non gli piace quel soprannome. Sorrido alla sua espressione e saluto la mia famiglia, di nuovo.

Esco fuori e vedo Ian.

Fuori dalla macchina.

Parlando con una ragazza.

Non sono gelosa. Non.

Mi avvicino a loro, Ian sembra un po' imbarazzato con le mani in tasca, per quel piccolo venticello che stava tirando.

《Ciao》 saluto la ragazza, sorridendole

《Allora ci rivediamo domenica, ciao Ian》 lo saluta la ragazza.

Ian mi riguarda, e io lo guardo con uno sguardo strano, immagino. Perché lui si affretta a dare spiegazioni.

《È la ragazza di mio fratello》 chiarisce. Gli devo credere? cioè, cosa fanno domenica?

《Dove vai domenica?》 Chiedo curiosa. Domenica è domani.

《I miei genitori, fanno una cena ogni domenica, è una tradizione di famiglia. Vengono mogli, figli o fidanzate》 sorride e mi accarezza i fianchi. Mi viene un leggero brivido a quel contatto.

《Quindi tu domani verresti a cena?》 Lo guardo un po' in imbarazzo. Di già conoscere la sua famiglia?

《Emh... si... perchè no》 dico non molto convinta

《Come vuoi, dimmi tu, se non vuoi venire va bene, partecipare alle solite cene dei miei genitori non è un granchè》 sorride e mi lascia un bacio sulle labbra.

Almeno quella ragazza era la ragazza del fratello. E io gli credo.

《Ci vengo molto volentieri, voglio conoscere la tua famiglia》 sorrido sincera e ricambio il bacio.

Certo che quest'uomo mi ha proprio presa. Sa come trattarmi, come difendermi. Sa come rendermi felice, tutto qui.

《Sei sicura che vuoi venire da me?》 Sorrido, vedendo la sua preoccupazione nello sguardo. Pensa che ho paura?

《Certo》 lo bacio ancora e dopo mi apre lo sportello della macchina. Un gesto venamente carino, ma quello che più mi piace è stato dopo, in macchina. Prese le mie mani e le baciò entrambe. Un gesto dolcissimo. Non mi aspettavo fosse così.

《Possiamo andare》 sorride e accende la macchina. Come prima, per tutto il tragitto non lasciava la mia mano. La lasciava solo quando doveva cambiare marcia, per poi riprenderla e sorridermi.

Cosa mi sta facendo questo ragazzo.

Arrivati prese la mia borsa con i panni puliti. Mi abbracciò le spalle e mi baciò i capelli.

《Allora, mia bella signora》

《Signorina, grazie》 sorrido prendendo al volo la sua maniera di giocare.

《Mi scusi》 appoggiò la borsa sul divano, per poi togliersi il giubbetto di pelle e lasciarlo, insieme alla borsa. 《Cosa vuole mangiare?》

《Mi dica cosa c'è sul menù》

《Allora, ci sono primi e secondi. Primi pasta di tutti i tipi. Di secondo carne e pesce.》

《Mi consigli lei》 sorrido e mi accomodo sulla sedia da bar che ha in cucina

《Beh, dipende, c'è salmone, che tra l'altro lo faccio buonissimo》

《E che salmone sia》dico io annuendo

《Poi per il dolce abbiamo una bella porsione di occhi azzurri e passione》 sorride maliziosamente 《oppure, una dose di dolcezza. Se vuoi ho un po' di film, e una notte sul divano con la mia ragazza sarebbe fantastica》rido e lo bacio

《Posso baciare il personale?》 Chiedo riferendomi al "cameriere" dagli occhi blu.

《In teoria mi licenziano》 dice lui 《ma in pratica sti cazzi》 mi prende il volto tra le mani e mi bacia le labbra.

Le mordo volontariamente le labbra. 《È un po' brutto volere prima il dolce》 dice staccandosi e iniziando a cucinare.

《Allora vado a vedere che film hai》 sorrido e lui mi sorride di rimando.

Sfoglio i vari cd. Finchè non vedo "one day". Dire che iniziai a saltare di gioia è un ironia.

《O mio dio, Ian, hai il mio film preferito》 saltai di gioia e urlai.

Mi avvicinai in cucina e Ian stava ridendo. 《Mi hai fatto prendere un colpo》 dice mentre ride. La sua risata era qualcosa di spettacolare.

《Scusa ma, oh, mio dioo》 lo abbracciai e iniziai a pregarlo. Volevo vedere quel film.

Finchè non vinsi io, dopo la cena, ci buttammo sul divano, io tra le sue braccia con il film che stava partendo.

Alla fine del film (io avviamente in lacrime) guardai Ian.

Lui mi sorrideva e mi asciugò la lacrima.

《Adesso andiamo a letto?》 Aveva un aria seria.

《Eh, maialino》 risi e lo guardai sorridendo

《In realtà voglio semplicemente dormire tra le tue braccia》 disse sincero.

Sorrisi e lo baciai sulle labbra. Un bacio dolce, spensierato.

E fu così che mi prese in braccio e mi portò fino alla camera da letto.

Ma questa notte non facemmo niente. Fecimo come aveva detto.

Dormire tra le braccia dell'altro. Ed è stato fantastico. Come la mia prima volta, come il nostro primo bacio. Come non mai.

*spazio autrice*

Allora, scusate il ritardo.

Vorrei semplicemente ringraziare chi sta seguendo la mia storia, sono felice che vi piaccia.

Ma comunque sia, in questo momento vorrei abbracciare forte tutte, per il sostegno.

Ultimamente sono occupata con i libri. E oggi ho studiato tutta la giornata geografia.

Sono aperte le scommesse per quanto prenderò, pipooool ahah.

Comunque un bacio e tanti cuoricini arcobaleno a tutti.

Vi amo, cel~

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