Voglio tornare a casa

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CAPITOLO REVISIONATO

é stata aggiunta una nuova parte

Il giorno dopo...

Matteo era abbastanza estrovero, infatti restò per un bel po'. Però oltre ad essere carino era anche simpatico. Non era come Gioele. Sembrava che non voleva baciarsi troppo presto. Ma a Rebecca andava bene. Rebecca é sempre stata fantastica perché ha sempre atteso con i tuoi tempi.
-lo sapete qual'è il mio sogno?- dice Rebecca
- no- dice Ester
-il mio sogno é avere una famiglia. Peccato che non si possa esaudire...
-e chi l'ha detto? Il fidanzato ce l'hai già. Se intendi dei figli noi li possiamo avere
- dici davvero?
-ovvio. Secondo te perché le nostre pance si possono allargare? Non ti dirò che é un parto semplice come quello naturale,ma é fattibile. Il mio sogno invece é quello di farvi dimenticare la mia esistenza.
-un'esistenza senza di te é un esistenza persa- dice rebecca facendo sdraiare ester e mettere la sua testa sopra le gambe.
-e il tuo qual'è?- continua Rebecca
-quello di non essere mai nata- dico pensierosa -così eviterei i vostri mali e un po' anche i miei.
-ecco l'altra stronza che non capisce che é più importante dell'aria.- dice facendomi sedere e mettendo il braccio dietro il mio collo. Ester un po' piange e si accoccola nel braccio di Rebecca.
-chi di voi vuole tornare a casa?-dice Rebecca
-a casa?-dice Ester
-nella nostra vecchia casa, dove io ho passato i primi tre anni della mia vita libera...
-esatto. Andiamo, prendiamo le nostre cose e partiamo. Torniamo a casa.
Tre anni fa ci siamo trasferite e adesso torniamo a casa. Dopo il viaggio di un'oran arriviamo. Ester, come al solito, ha dormito. Rebecca guida velocemente, quindi ti shakera per tutta la macchina. Io stavo davanti e Ester stava coricata dietro con le tre cinture arrotolate addosso. Tutta la roba era nella vecchia casa, quindi avevamo ben poco qui. Mi alzo e libero Ester dalle cinture.
-Ester sveglia
-mmh...
Vabbé abbiamo capito. E anche ora dormirà ancora.
-rebecca!- dico sottovoce
-che ce?
-portala a letto.
Anche se abbiamo molta più forza siamo molto più pesanti, e io non ce la faccio. Nemmeno Ester ne é capace. Invece Rebecca é sempre stata un po' più forte e atletica di noi. Prende Ester e la tiene tipo principessa. La mette nel letto matrimoniale e gli sfila il vestito.
-già é sudata gli levo sto coso.- sussurra
Prima di partire, gli avevamo fatto mettere il pigiama e lo avevamo stretto con gli spilli. Sotto il vestito non si vedeva neanche.
-emma tu vatti a cambiare, a questa bambinona ci penso io- mi dice ridacchiando.
Quando torno, tutti gli spilli sono spariti.
-emma tu dormi, ci penso io-
-ma...
-niente ma, dormi
Mi sdraio nel letto. Ester si gira verso di me, appoggiandosi sul suo fianco destro.

Qualche ora dopo...

-Emma, sveglia! Sveglia Emma
-mmh
-sveglia
Piano piano mi sveglio, aiutata dalla shakerata di Ester.
-che ore sono?
-le tre di notte
-ah. E che c'è alle tre di notte?
-ci sono due cose. 1: dove siamo?
-nella vecchia casa. E la seconda?
- dov'è rebecca?
- ha detto che sistemava la casa
-non credi che ci sia un po' troppo silenzio?
Ci alziamo e troviamo rebecca, seduta nell'atrio della porta d'ingresso, addormentata.
-che tenera- dico
-già-dice Ester ridacchiando
-e ora?
-e ora cosa?
- e ora la lasciamo qui?
-alzarla senza svegliarla é un impresa. Lasciamola qui e sistemiamo noi tutto. -

Qualche ora dopo...

Abbiamo sistemato tutto. Naturalmente Ester ha fatto un casino come suo solito, ma non si può avere tutto. Fuori sta sorgendo il sole. In questa città c'è ancora più caldo, ma siamo vicino al mare. Rebecca ancora dorme. Lei e ester dormono con la bocca aperta, infatti Rebecca ha la maglia tutta bagnata.
-mmh- sussurra Rebecca, muovendo la testa e il corpo.
Ester si gira ridacchiando piano. Rebecca sbadiglia e alza la testa.
-buongiorno ragazze. Che succede?
-niente, tu hai solo sbavato la tua maglia per tipo 3 ore, per il resto tutto bene

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