CAPITOLO REVISIONATO
Il giorno dopo...
Appena mi sveglio, mi trovo Ester e Rebecca davanti.
-se tieni davvero a noi dovrai ucciderti.
Mi sento un sasso alla gola, e mi viene di piangere. Lo devo fare, pero'. Inizio a tremare. Non riesco a parlare. Deve finire così per me? Chi si aspettava di dover morire così. Non sembra vero. Una parte di me tornerebbe a dormire. Mi alzo tutta tremante e salgo la scala a pioli. Salgo nel terrazzino. Ha un cornicione alto 10 cm quindi sarà facile. Si saranno almeno 5 metri perché la casa é su un piano rialzato. Mi avvicino al bordo. Non so perché ester fa sali e scendi. Invece Rebecca é rimasta sotto. Non voglio guardare giù, peggiorerei solo le cose. Ester finalmente sta ferma. Mi dispiace non doverle mai più vedere. Ormai é fatta. Vado avanti e mi butto. Trovero mia mamma e Mia, e starò tranquilla.
Ciau
Ancora
Adesso
Precipito e cado nelle mani di qualcuno. Riconosco chi mi ha preso. Riconosco i capelli lisci e azzurri. Ho il viso rigato dalle molte lacrime e anche lei. Mi tiene tipo principessa, ma io ancora non capisco. Perché rebecca mi ha detto quelle cose e poi mi ha preso. Comunque sono troppo felice. Anche Ester poco dopo arriva e ci abbraccia piangendo. Entriamo in casa, ma io ancora non capisco. Rebecca mi tiene per la schiena e per le gambe, e Ester é alla sua destra, vicino alle mie gambe, appoggiata sulla sua spalla. Piangiamo tutte quante. Io ancora non capisco ma sono felice di essere ancora con loro. Mi fanno saltellare ed entrano in camera da letto. Mi lanciano sul letto e anche loro si lanciano sul letto. Praticamente stiamo scassando il letto. Ci fermiamo e Rebecca ed Ester vanno in una di quelle risate isteriche. Poi si fermano e mi abbracciano di nuovo. Quasi mi stritolano.
-credevi davvero che ti avremmo mai fatto questo? - dice rebecca
-era tutto pianificato, tu non avresti mai guardato giù. Ester mi indicava dove eri e io ti avrei presa- continua
- in tutti casi ti ho costruito troppo bene, ti saresti solo graffiata e ammaccata- dice con tono di sfida Ester
- siete due cretine!- urlo
E iniziamo a ridere.
-scusaci sorellina ma volevamo sapere fin dove arrivavi. Adesso abbiamo capito fin quando ci ami.
-mi avete fatto quasi morire, anche di paura...- ammetto
-e dai, perdonaci- urla Ester saltandomi sopra.
- no, siete troppo sceme per essere perdonate- dico scombinando i loro capelli.
-allora la scema é felice- dice rebecca indicandosi
-e anche l'altra scema- dice Ester
Ester prende un cuscino e me lo sbatte in faccia.
-ahah ti sta bene per aver pensato male di noi- urla.
-e questo è per averci chiamato sceme- e rebecca mi da una cuscinata.
Giustamente, è finita a lotta di cuscini.
Un po' dopo...
- e adesso?- dico
-e adesso parliamo di cose normali- dice rebecca
-tipo? - dice ester
-tipo di ragazzi- dice rebecca con un tono malizioso
-ma se io non sono mai uscita perché dovremmo parlare di questo? - protesta Ester ironica
Io faccio un'espessione un po' triste. Rebecca, che é vicina a me, se ne accorge. Mi prende per le ascelle e mi mette tipo bimba piccola, cioè seduta sulle coscie con la testa appoggiata sul suo petto.
-cosa c'è che non va?- mi chiede Rebecca
Io non rispondo. Non mi va di parlarne.
-ah capito. Allora lo sai che ti dico? Invitalo qui a cena. E se non lo farai tu lo farò io.
-e se mi fa qualche domanda su chi ci ha trasformato?- dico cercando di cambiare discorso.
-personalmente sono soddisfatta del mio lavoro, e sono felice di avere due sorelle come me. Io ne vado orgogliosa di come sono. - dice Ester. Si vede un velo di tristezza nei suoi occhi.
-non lo dire solo per incoraggiarmi...
-uff, Emma sei uno stress. Dammi il telefono.
Se non glielo do lo prenderà da sola, quindi allungo il braccio e glielo passo.
Va nella chat di gioele e inizia a scrivere. Dopo qualche minuto, esclama:
-si, ce l'ho fatta! Stasera viene, quindi mettiamoci al lavoro.
Mi sento un peso enorme. Lo avevo lasciato in bianco. Mi sono accorta di amarlo. Ma non sapevo come dirglielo.
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La ragazza robot
Fiksi RemajaDal capitolo 19: "-non é niente. -raccontalo a qualcun'altro- dico sarcasticamente - ma é inutile che insisto, la tua corazza non é penetrabile o aggirabile, quindi farò finta di crederti." Emma é una ragazza normale come tante altre, ma il fatto di...
