"Mi dispiace.
Sto tornando a casa"
Te lo scrissi con le dita tremanti e gli occhi pieni di lacrime.
Negli ultimi giorni avevi iniziato anche a presentarti a casa mia, ma farti entrare sarebbe stato troppo straziante. Suonavi in continuo al campanello e mi sussurravi parole tra i singhiozzi, mentre attendevi fuori dalla porta.
Credo avessi capito fossi in casa, infatti spesso provavi a scusarti per quello che era avvenuto e anche se volevo con tutta me stessa aprire quella porta e cullarti tra le mie braccia, riuscì sempre a fermarmi in tempo.
Una volta avevo pensato di risponderti e dirti che ormai era troppo tardi, ma le parole mi si bloccavano nella testa quando immaginavo cosa avresti potuto fare.
Alla fine riuscì solo a scriverti quelle insulse scuse per messaggio, prima di crollare inerte sul mio letto. La valigia rimasta aperta giaceva a pochi passi da me.
Dovevo partire, per sempre. La sola idea mi faceva rivoltare lo stomaco, ma era sapere di doverti lasciare la sofferenza più grande.
Tutto quello era ingiusto: tu non meritavi di soffrire così.
Scriverti quelle due parole e poi scomparire; era un'azione veramente codarda, ma che altro avrei potuto fare?
Non potevo guardarti di nuovo negli occhi e vedere le nostre anime sgretolarsi ancora.
Ti avevo già ferito abbastanza una volta, perché continuavo a farlo?
Tutte le mie regole, che avevo costruito con tanto impegno, erano state distrutte con la forza di un sorriso. Mi pentì con tutta me stessa di non averle rispettate: ora quelle macerie ci avrebbero schiacciato fino a consumarci del tutto.
Avevo portato solo ferite nella tua vita e purtroppo ne ero anche fin troppo consapevole.
Speravo con tutta me stessa che avresti iniziato a odiarmi, era un po' egoistico pensarlo, ma almeno avrei continuato a occupare una piccola parte dei tuoi pensieri.
Mi eri entrato sotto la pelle e saresti rimasto lì come un tatuaggio, a ricordo di ciò che non avremmo mai potuto avere.
Ti amavo davvero, con tutta me stessa.
STAI LEGGENDO
Rules - Fondness
Fiksi PenggemarMisun non credeva che sedersi in una piccola caffetteria avrebbe comportato così tanti cambiamenti nella sua vita e, soprattutto, non poteva immaginare che Jeon Jungkook potesse essere così tenace e determinato. Lui l'aveva praticamente costretta a...
