Sono sempre stata una ragazza piuttosto mattiniera, non che ami svegliarmi alle sei di mattino, piuttosto è il mio corpo che dopo aver dormito sette ore non riesce a farne un ottava o nona, così mi sveglio. Oggi però è stata l'ansia a svegliarmi, anzi a tenermi in dormi veglia, fino a quando circa alle sette del mattino decisi di svegliarmi del tutto, perché tanto non sarei riuscita a farmi una buona dormita.
La stanza è ancora al buio, piccoli rettangoli di luce entrano attraversando la serranda e poi il vetro, troppo deboli per farmi distinguere gli oggetti nella stanza.
Sarà passata una buona mezz'ora da quando ho aperto definitivamente gli occhi, il pensiero è andato subito all'impegno di oggi con Harry, il quale è stato anche motivo della mia ansia notturna. Ieri Harry non mi ha dato troppi dettagli su ciò che avremmo fatto oggi, anzi nessun dettaglio se non l'ora nella quale mi sarei dovuta fare trovare fuori casa.
Non so molto della vita di Harry adesso, non so cosa faccia, se si sia laureato in qualcosa, se lavori o altro, quindi mi risulta anche difficile fantasticare su ciò che vedrò oggi. Credo che l'unica cosa che mi importi realmente è non litigare, non fare scenate, voglio cercare solo di conoscere questo uomo senza pensare a quello che eravamo e non saremo più.
Con la consapevolezza che oggi sarà una giornata diversa dal solito, mi alzo finalmente dal letto e mi reco in bagno.
La mattina nel prepararmi sono abbastanza veloce, questo perché mi basta una doccia e mettere su un paio di jeans e un maglione e sono pronta, per questa ragione alle otto e mezza sono già in cucina, con la colazione finita, e in anticipo di mezz'ora.
Mia madre ha già lasciato casa per andare a lavoro, quindi sono sola. Il primo pensiero è quello di chiamare Liam per sentirlo, poi però mi ricordo che sarà per strada o già a lavoro, quindi accantono l'idea e gli mando solo un messaggio. A questo punto decido di mettermi sul divano davanti alla tv e guardare friends.
Oltre con Harry questa serie ero solita guardala con Liam a pranzo a casa sua. Ricordo bene come inizialmente la evitassi come la peste e quando facendo zapping me la ritrovavo in tv, successivamente più per amore di Liam che altro, ripresi a guardarla, iniziandola ad accostarla più a Liam che a Harry. Oggi guardandola mi sono goduta ma puntata e basta, ho osservato le interazioni tra i personaggi, tra una risata e un'altra, senza preoccuparmi troppo di Liam o Harry.
Non appena la puntata giunse a termine uscii di casa, era l'ora di vedermi con Harry. Davanti casa c'è parcheggiata la sua macchina, questa non è cambiata, è la stessa Alfa Romeo nera di anni fa, solo un po' più ammaccata.
L'auto è vuota, devo essere in anticipo. Decido quindi di posizionarmi davanti ad essa aspettando il ragazzo uscire da casa sua. Non aspetto troppo, qualche minuto e sento una porta aprirsi e l'auto sulla quale sono poggiata suonare.
"Buongiorno." Dal tono della sua voce, ancora più bassa del solito, intuii che si fosse svegliato da poco e quella fu probabilmente la prima cosa che disse quel giorno. "Non mi aspettavo di vederti già qua." Continuò ormai d'altro capo della macchina.
"Sono diventata più veloce nel prepararmi." Sorrisi. Senza aggiungere altro Harry entrò in auto, io lo imitai salendo dal lato del passeggero. Una volta che le portiere furono chiuse, il freno a mano tirato e la chiave fu girata mi resi conto di essere in trappola.
Osservai Harry fare retromarcia per poi mettere la prima e uscire dal parcheggio. Lo guardai mentre con la mano destra teneva il volante e la sinistra smanettava con la radio che non voleva accendersi. Lo osservai e per la prima volta non vidi nient'altro che il ragazzo davanti ai miei occhi, vidi solo Harry e allora i miei muscoli si rilassarono, rilasciai un sospiro e parlai.
"Dove stiamo andando?"
"Non sappiamo molto delle nostre vite attuali, quindi ho pensato di farti conoscere una persona importante per me."
Per pochi istanti il suo sguardo si posò sul suo viso, poi tornò concentrato sulla strada, ormai aveva abbandonato la missione radio.
STAI LEGGENDO
Years · h.s
Fanfiction*Dalla storia* La melodia continua lenta e io non posso non chiedermi se per caso non sia già nel mio letto e questo sia tutto frutto della mia mente. Così, un po' per comprendere se sono per davvero nel mondo dei sogni, un po' per il bisogno di god...
