*Piccolo disclaimer, il capitolo è piuttosto lungo, molto molto più del solito, credo e spero che sia scorrevole comunque e non troppo pesante. Alla fine del capitolo come sempre trovare il mio spazio. Ora ci lascio alla lettura, thanks 💕*
La pioggia mi è sempre piaciuta, è il fatto che sia imprevedibile, che possa smettere o peggiorare di punto in bianco, è bello il profumo che lascia quando bagna l'erba, è bello vedere le gocce d'acqua poggiarsi sul finestrino di un auto oppure su una grande vetrata e osservarle scendere lentamente. Ed è proprio questo quello che mi ritrovo a fare, con una tazza calda di tè tra le mani, due biscotti in un piattino, seduta in un angolo di un bar difronte ad una vetrata bagnata che lascia intravedere la città al di fuori.
Il sole batte meno prepotentemente degli altri giorni, il cielo non è limpido e spesso il sole viene coperto da qualche nuvola bianca passeggera.
Il bar non è particolarmente affollato, oltre al mio di tavolo occupato ce n'è saranno forse altri tre o quattro presi, il che rende il luogo più silenzioso del previsto, rendendomi particolarmente contenta di ciò.
Ascoltare i miei pensieri in questo contesto mi rende il lavoro più semplice. Gli ultimi giorni sono stati più difficili di quanto mi potessi aspettare. Prendere coscienza di quello che sta succedendo non è stato semplice e sicuramente, nonostante io adesso comprenda un po' di più, questo non vuol dire che stia meglio. Dopo aver visto Kate piombare in casa mia, successivamente ai miei ripetuti rifiuti nel uscire, fui costretta a raccontarle cosa fosse successo quella domenica con Harry, menzionando anche quel momento di (quasi) debolezza avuto da entrambi.
"È stato brutalmente sincero." Furono le sue prime parole, alle quali sussegui un mio "e già."
Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista o se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, le parole del ragazzo furono così sincere da squarciarmi in due, per lasciare poi però il compito a Kate di ricompormi. Infatti quando la mia amica mi disse queste parole, una parte di me si sentii meglio.
"È finita tra i vecchi Elisabeth e Harry."
Non credo l'abbia detto credendo che mi avrebbe fatto stare meglio, il suo infatti fu solo un commento a caldo dopo ciò che le avevo raccontato. Inizialmente nemmeno ci feci caso a quelle parole, ma quando questa notte non riuscii nuovamente a chiudere occhio, non potei fare a meno di iniziare a pensare e questa sua frase mi tornò in mente. Potrei dire che parte di me si stesse illudendo, perché tutto ciò a cui riesco a pensare è di voler tornare a casa a Londra e lasciare il passato nel passato, com'è giusto che sia, ma quella piccola parte di me ama sognare o illudersi, dipende nuovamente, è non riesce a credere che sia tutto finito. Per questo quando quelle parole tornarono prepotenti tra i miei pensieri non potei non pensare che forse è proprio questo quello che è successo, forse quattro giorni fa io e Harry abbiamo solo detto addio ai vecchi noi, questo però non implica che non possa esserci un nuovo noi, magari più sincero di prima.
Penso siano ormai le cinque di pomeriggio, sarà una mezz'ora che mi trovo seduta con la tazza che riscalda una mia mano e l'altra che tiene il biscotto da attingere nel tè caldo.
"Ehi tu." Sento una voce avvicinarsi da dietro, sempre familiare, ma la riconosco solo una volta che mi viene mostrato il volto dalla quale è fuoriuscita. È Louis, il quale, esattamente come aveva fatto Clare anni fa, mi chiede il permesso di sedersi al mio stesso tavolo.
Dopo avergli fatto un cenno di consenso prende posizione e anche lui con la sua tazza di tè in mano la sistema sull'asse di legno per poi rivolgermi un caldo sorriso.
"Anche tu ami gustarti il tuo tè in santa pace?" Nella voce di Louis potevo percepire un tono scherzoso, il che mi fece molto piacere e fece crescere anche in me un piccolo sorriso.
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Years · h.s
Fanfiction*Dalla storia* La melodia continua lenta e io non posso non chiedermi se per caso non sia già nel mio letto e questo sia tutto frutto della mia mente. Così, un po' per comprendere se sono per davvero nel mondo dei sogni, un po' per il bisogno di god...
