Capitolo 4: La Feene (Maybe)

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Riassunto del libro precedente: shish

Dopo la esplosioneh del minato campo, solo una piccola cellula rimase intatta. Essa viaggiò per molti mondi, incontrando molte specie di alieni, ma sempre con un obiettivo: il Grande Cane Magico: Viaggiò per 42 mesi, per poi ritrovarsi davanti un tempio cososo: non quello del Cane, non quello dedicato alla Nintendo®, non quello dedicato ai prosciutti, ma... alla Padiasetata!!! Ebbene sì, la Mistica Padiasetata non era solo una leggenda, e così aiutò la cellula a diventare un vero e proprio stivalone degno di esserlo. Ringraziò e si portò dietro una scorta di aspirapolveri gialli. Poi andò su un pianeta a caso, ma non c'erano aspirapolveri, quindi vagò per l'universo in cerca di essi, finché non andò in una galassia lontana lontana, dove trovò un mondo tutto bello e rigoglioso ed enorme. Ma soprattutto pieno di oro e denti di leone. Così, si riprodussecesse lui, e lui e i suoi cuccioli iniziarono a costruire una fabbrica di aspirapolveri gialli, e se li mangiarono tutti. Poi ne costruirono altri 3459728294567891011121314151617189042578429817818742589048415287 miliardi, ma visto che gli stivaloni contano con un sistema di misura spastico, questo numero enorme si traduce con 1. Successivamente i figli dei figli dei figli dei figli dei figli dello stivalone che scoprì il mondo, si sparsero per l'universo. Uno di questi, entrò in un varco spazio-temporale, e si ritrovò proprio nel sistema solare, e si stanziò su Marte. Da lì vedeva la Terra, e così decise di visitarla.  Casualmente, finì in Europa, + precisamente in Italia, + precisamente in Molise, ma visto che non esiste andò da un'altra parte: in Svizzera, nel cantone italiano. Lì scoprì il mondo degli uomini e così si iscrisse a YouTube con un nome spastico, ma per ragioni di copyright cambiò canale. Lol, Feene.

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