Noi, deriviamo dai sassi. Già. Ommioddio! Spoiler! Ed ora potete anche evitare di leggere tutto questo capitolo inutile! Evvai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! All'inizio degli albori della partenza dell'alba della nascita del beginning della partenza dell'inizio della nascita degli albori, c'era 1 sasso con la vita. Fuori, un saggio normale. Dentro, un sasso normale. Però era vivo. Era molto debole, [1 atk - 5 hp - 4 def] ma vivo. Non si poteva spostare, però si poteva riprodurre. Infatti, il caldo forniva energia al sasso, e quando ne aveva abbastanza si schiudeva e uscivano altri due sassi. Questi, acquisendo energia, crescevano. Poi si schiudevano e la catena continuava. Però, visto che non potevano spostarsi, rimanevano lì, o erano spostati dal vento o inghiottiti da terremoti. O sciolti dalla lava. Col vento, potevano cadere in acqua, o dentro la roccia, o magari in aria. Il meccanismo di evoluzione cambiò geneticamente i sassi, e ottennero arti per muoversi. Quelli in acqua, pinne; quelli sulla terra, orecchie; quelli in aria, ali. Successivamente, con il raffreddamento dell'"Yunivers,, comparve la neve. I sassi cambiarono anche i materiali corporei. In acqua, i saggi acquisirono scaglie; sulla neve, diventarono di ghiaccio; sulla terra, ehm... nulla; successivamente, un sasso sviluppò una mutazione genetica, creando un materiale che con il solo contatto di un 42, esplode. Ma visto che il 42 è dappertutto, esplose subito. L'esplosione fu talmente vasta che fece scoppiare il pianeta su cui stava quel sasso e tutti gli altri sassi. Tuttavia, non tutti i sassi esplosero, ma alcuni vennero scaraventati nello spazio vuoto dell'"Yunivers,,. I sassi, in posizioni diverse, svilupparono caratteristiche diverse, creando popolazioni diverse. Un sasso in particolare finì sotto una macchina proveniente da una città ipermegatecnologica sviluppata molti pochi secondi prima. E la città era popolata dai sassi plus! Evoluzioni dei sassi. Avevano un po' di occhi, un paio di braccia e gambe, un po' di roba. Infatti erano sempre tutti drogati. Poi un sasso plus inciampò e gli caddero un po' di occhi, e ne rimasero solo 2. Non vedendo nulla, andò a sbattere su un prosciutto cotto alla fragola sopra una balena verde, che gli mangiò un po' di braccia e gambe. Col tempo si abituò e rimase solo per sempre, perchè discriminato da tutti per la sua diversità. Però con la sua grande forza di volontà implorò al Grande Cane Magico, solo che aveva sbagliato un'intonazione della canzone magica che fa così "Baw!". Infatti, aveva messo troppo tempo a far sentire la "w". Così rimase folgorato da uno tsunami di foche. Una di esse scorreggiò un umano per l'emozione. Quindi, se la vita non si fosse posizionata su un sasso, una foca non avrebbe mai cagato un essere umano. FINEH
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STIVALIADE
HumorPoema leggendario sulla storia degli stivaloni, esseri dall'aspetto ignoto che vagano per l'universo. Primo e ultimo libro di "Storie dello Stivale" (Cover by Samasama)
