Sento mamma che ci chiama.
"Mia, Luna, sbrigatevi che fate tardi a scuola"
In questo momento sono ancora nel letto a rigirarmi, non ho chiuso occhio tutta la notte per le grida.
Mi alzo velocemente e preparo Chloe, anche lei è distrutta, non me la sento di lasciarla sola al nido.
"Ssssh, tranquilla piccolina, non piangere"
Non riesco a farla smettere, non so cosa le è preso, forse risente anche lei del clima che c'è in casa.
Dove sarà finito il suo elefantino?
"Mia muoviti, alzati dal letto che sono già le sette e mezza!"
È possibile che sia così tutte le mattine?
"Mia!"
"Arrivo, smettila di urlare"
Oggi le tengo con me, le porto al mare, hanno bisogno di respirare un po' d'aria buona.
Mentre scendo mi sembra di vedere mamma piangere, ma non ne sono sicura.
"Ciao ragazze, Luna potresti portarle tu le bambine a scuola, che oggi non mi sento molto bene?"
Come previsto...
"Certo non ti preoccupare"
Usciamo, ma al posto che andare verso la scuola, giriamo per prendere la corriera.
"Luna, ma perché non andiamo a scuola? Dove ci stai portando? Dove andiamo, dai Luna dimmelo!"
"Lo vedrai appena arriviamo"
"Ma io voglio saperlo ora"
"Mia! Sei esasperante, ti dico solo che lo scoprirai tra pochissimo."
Appena arriviamo sgrana gli occhi per la sorpresa.
"Il mare!" grida.
Sapevo che sarebbero state contente, ma prima di iniziare a divertirci:
"Non una parola a mamma, altrimenti non vi porto più "
Mia annuisce e inizia a correre verso la riva.
Quando la raggiungo le do il suo costume e andiamo in una cabina a cambiarci.
Non è ancora estate, ma fa già abbastanza caldo.
Adesso che ci penso è la prima volta che Chloe vede il mare, mamma non l'ha mai portata.
Ci mettiamo la crema solare e la giornata passa tra giochi, scherzi e tanto buonumore.
Ci voleva proprio.
...
Verso sera torniamo a casa e in punta di piedi andiamo a lavarci e poi preparo la cena.
Mamma e papà sono fuori, meglio così.
Metto la culla di Chloe nella mia stanza, penso che dopo una giornata così stancante dormirà come un sasso, ma non si sa mai.
...
Li sento urlare di nuovo, non è possibile.
Fuori è ancora buio, guardò la sveglia.
Sono solamente le tre del mattino.
Qualcosa sta andando in frantumi, ho paura.
Chloe inizia a piangere e cerco di tranquillizzarla, mettendola nel letto con me, molto probabilmente ha anche fame, ma non posso andare giù a prenderle qualcosa.
Non si può più andare avanti così, sta diventando pericoloso, devo prendere una decisione in fretta.
Certo scappare sarebbe difficile e poi dove potremmo andare?
Però rimanere qui sarebbe anche peggio, se la situazione dovesse peggiorare non saprei più cosa fare.
Ho deciso, domani ce ne andiamo.
Non so ancora dove o come fare, ma l'importante è andarcene il prima possibile.
Qualche minuto dopo le urla cessano, per fortuna.
Provo a riaddormentarmi, ma non ci riesco.
Qualcuno bussa, ho chiuso a chiave per evitare che i nostri genitori riuscissero ad entrare nella condizione in cui stanno.
Non apro, lo faccio per me, ma soprattutto per Chloe.
"Luna apri sono io, ti prego, fai in fretta!"
È Mia, poverina, si sarà spaventata molto anche lei.
Una botta, più altre urla...
"Luna aprimi, Luna!"
"Entra muoviti"
Richiudo la porta a chiave e lei scoppia a piangere.
"Luna ho paura"
"Stai tranquilla, vieni qui, non ti devi preoccupare, ci sono io vicino a te"
"Luna", sento che trema, povera piccola.
"Ssssh, domani ce ne andiamo, vi portò via da tutto questo."
Si mette sul letto insieme a noi, ma nessuno riesce più a prendere sonno.
Poco dopo sento nuovamente dei passi, ti prego fai che non ricomincino.
E invece... di nuovo urla, vetri rotti, cose che sbattono.
Questa volta hanno raggiunto veramente il limite, non erano mai arrivati a questo punto.
...
Non ho idea di quanto tempo sia passato, ma adesso è tutto silenzioso e le bambine si sono finalmente addormentate.
Iniziò a preparare gli zaini, metto qualche cambio e quando finalmente i nostri genitori vanno a letto scendo e preparo un po' di scorte di cibo.
Mi ricordo che quando ero piccola e fingevo di dormire sul divano, a volte papà andava prendere qualcosa di nascosto nel vaso dietro alla cucina e infatti sono ancora li, almeno 500€ e la carta di credito di scorta.
Vado in camera mia e compro i biglietti online, domani partiamo.
Ho pensato a tutte le possibilità e la soluzione migliore è andare dai nonni in America.
Ho paura perché non so quello che ci aspetta, però dobbiamo partire, perché nessuno è mai pronto davvero, ma prima o poi arriva il momento, tutto qui.
________________________________Spazio me:
Ciao a tutti, questo è il mio primo capitolo. Cosa ne pensate?
Spero vi piaccia, in questo periodo, dato che si tratta dei primi capitoli cercheró di aggiornare più spesso la storia, per farvi capire un po' com'è.
Se condivideste la storia mi dareste una grande mano.
Tra poco, se vi farà piacere aprirò anche una pagina Instagram per rendervi più facile contattarmi se ne aveste bisogno.
Un bacio a tutte.
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The endless escape
Fiksi RemajaQuesta è la storia di una ragazza coraggiosa che nonostante il suo passato e i suoi genitori prende in mano la sua vita e porta via da un futuro già segnato le sue sorelle. Ritrova pezzi fondamentali della sua infanzia e prova a ricostruire un pass...
