14- una serata particolare

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"Vado io, voi sedetevi sul divano e fate finta di niente", Nathan si avvia alla porta, mentre noi ci nascondiamo dietro al divano.

"Chi è?"
"Polizia, aprite!"

Cosa ci fa qui la polizia, chi l'ha chiamata?

Nathan apre la porta e ci troviamo davanti due agenti con le pistole puntate.

Sto tremando, ho una paura indescrivibile, cosa vorranno da noi?

"Mani in alto, non tocchi niente, voi altri uscite dal nascondiglio"

Usciamo cautamente, tenendo le mani alzate.

"Chi siete? Cosa ci fate qui dentro? Chi vi ha autorizzato ad entrare? Dateci delle risposte o saremo costretti a portarvi in commissariato!"

Provo a parlare, ma è come se la voce mi si blocchi in gola.

"Sono Nathan Arbis, sono il proprietario di questa casa"

"Impossibile, i signori che vivevano qui sono deceduti l'anno scorso, non dica bugie"

"Infatti la casa ora è di proprietà dei miei genitori, io sono il nipote, mi sono trasferito con la mia famiglia in Spagna tre anni fa e adesso sono tornato per qualche giorno ed i miei genitori mi hanno lasciato le chiavi"

Non sembrano per niente convinti.

Sento Chloe che si mette a piangere e faccio per andare da lei, ma mi blocco immediatamente sentendo uno sparo.

"Ferma dove sei, non ti muovere o sparo di nuovo", per fortuna hanno tirato un colpo a vuoto.

Con voce tremante inizio a parlare:
"Io sono Luna, e lui è Liam, siamo amici di famiglia, questa che piange è mia figlia, Chloe"

I ragazzi mi guardano sconvolti, spero stiamo al gioco.

"Tua figlia? Mi sembri un po' troppo giovane"

"Lo so, ho avuto una brutta avventura, ma non me la sentivo di abortire, comunque se me lo concedete, vorrei andarla a prendere, anche sotto il vostro controllo se non vi fidate.
Sarà sicuramente spaventata a causa delle urla e dei rumori forti"

"Va bene, andiamo", uno dei due agenti mi accompagna e poi torniamo dagli altri.

"Permetteteci signori, di offrirvi qualcosa da bere, è notte ormai e anche voi sarete stanchi, inoltre potremmo sederci a parlare con calma e chiarire tutto"

Si guardano con aria sospetta, ma poi accettano.

Gli spieghiamo in breve la nostra storia, tralasciando molti particolari.

Loro risultano molto più comprensivi di quel che sembrano, alla fine se ne vanno, scusandosi del disturbo.

"Finalmente, non ne potevo più"

"Penso di non avere mai avuto cosi tanta paura in vita mia!"

"Allora ragazzi io and..."

Sentiamo bussare nuovamente, chi sarà mai adesso.

"Dopo averci accusati di essere dei ladri, non possono che essere gli alieni che pretendo il dominio sul pianeta terra"

Per fortuna che ci sono loro, Liam sarebbe capace di mettere la situazione sul ridere anche se stessimo per essere impiccati.

"Non aprire!"
"Non posso non aprire!
"Si che puoi non aprire!"

Sembra uno scioglilingua, ma comunque non possiamo lasciarli fuori, chiunque stia bussando.

Vado ad aprire e questa volta mi trovo davanti due signori di una certa età con una torta in mano.

Sicuramente una vista più piacevole di due agenti che ti vogliono sparare.

"Buonasera ragazzi, io sono la signora Giulia, io e mio marito siamo venuti con  questa torta per scusarci dello spavento che vi abbiamo fatto prendere."

Li invito ad entrare  ed il marito prosegue
"Sapete, noi eravamo cari amici dei vostri nonni e da quando se ne sono andati nessuno è più entrato in questa casa, quindi sentendo dei rumori ci siamo preoccupati e abbiamo chiamato la polizia pensando che fossero entrati i ladri."

Adesso è tutto più chiaro!

"Ma vi rendete conto dello spavento che ci avete fatto prendere! Pensavate davvero che dei ladri potessero mettersi a urlare e lanciare cuscini per casa! Con tutte le luci accese per l'appunto!.
Ma adesso parliamo di cose serie, a che gusto è la torta?"

"È una crostata alle fragole"

"E allora siete perdonati, ragazzi, abbiamo dei vicini fantastici! "

Scoppiamo tutti a ridere.

"Liam sei proprio un cretino!", Nathan gli tira un pugno amichevole sulla spalla e lui prova a fare lo stesso, ma io lo fermò immediatamente.

"Ragazzi non incominciate, altrimenti questa volta ci arrestano davvero!"

Un'altra risata da parte di tutti.

Questa serata è veramente al limite della realtà .

"Ragazzi, per noi è tardi, è meglio se andiamo, buona notte"

"Ancora grazie per la torta e buona notte anche a voi"

Escono dalla porta e finalmente ci ritroviamo soli.

"Ragazzi, questa giornata è stata più che stancante, credo che per tutti sia arrivata l'ora di andare a dormire.", con loro devo per forza fare quella responsabile del gruppo, altrimenti non so dove finiremmo.

"Va bene mamma" dicono all'unisono

"Cretini!"

Liam prende la sua roba e va a casa, intanto io vado a mettermi il pigiama e mando un messaggio a Jasmine per fare la buona notte a tutti, anche se penso che ormai stiamo già dormendo, o almeno lo spero.
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Ragazzi scusate veramente per settimana scorsa, ma wattpad non mi faceva aggiornare, se non riuscite a vedere il capitolo ditemelo.
Un bacio a tutti ❤️

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