Arriviamo dentro al centro commerciale ed è una cosa spettacolare, non avevo mai visto un posto così grande, con tanti negozi insieme.
"Vieni, al secondo piano c'è un negozio di abbigliamento per bambini"
"Allora voi due andate a prendere i vestiti per Mia, intanto io vado a comprare qualcosa da mangiare."
"Mi prendi anche i pannolini e il cibo di Chloe?"
"Certo"
Io e Nathan ci dirigiamo al secondo piano e mi porta in un negozio pieno di vestitini bellissimi.
C'è una commessa, vado a chiedere a lei.
"Scusi, avrei bisogno di alcuni pigiami per una bambina di sette anni", ci accompagna vicino a uno scaffale pieno di pigiami di ogni tipo.
"Sarà dura scegliere, sono tutti molto carini"
"Guarda questo", è un pigiama intero con il cappuccio e le orecchie da coniglietto, è un po' pesante per questo periodo, ma glielo prendo lo stesso per quando inizierà a fare più freddo.
"Questi possono andare bene", sono alcune magliette a maniche corte di vari colori con dei pantaloncini di diverse lunghezze.
Prendo tre magliettine a maniche corte e due a maniche lunghe, due pantaloncini corti, due a mezza gamba e uno lungo.
"Io vado a prendere un cestino perché se vai avanti così le nostre braccia non ci bastano più", mentre Nathan si allontana vedo un vestito carinissimo.
È bianco e arriva all'incirca al ginocchio, con un cinturino viola e dei fiori che partono dal basso.
Questo glielo regalo per quando uscirà dall'ospedale, sembra fatto apposta per lei.
Arriva Nathan.
"Che male alle braccia!", esclamo appena lascio giù i vestiti.
"Ci credo, sembra che tu abbia svaligiato il negozio"
"Penso che per Mia possano bastare, andiamo a vedere se c'è qualcosa per Chloe?"
"Andiamo"
"Prendo queste due tutine, mi faranno comodo."
Andiamo alla cassa e paghiamo, appena usciamo dal negozio Nathan mi prende per un braccio e inizia a trascinarmi.
"Dove stiamo andando?"
"Non avevi detto che ti mancava un costume?", siamo davanti a un negozio gigantesco pieno di costumi da bagno di ogni tipo.
"Wow!", mi fissa e sorride.
"Mi sembra di avere davanti una bambina in un negozio di giocattoli"
"Dai andiamo!"
Ci guardiamo un po' in giro e Nathan mi si presenta davanti con un costume a fiori e una cuffia abbinata.
"Ma sei fuori?! Questo neanche mia nonna lo metterebbe!", scoppio a ridere e andiamo avanti a guardarci intorno, appena prendo un po' di costumi andiamo verso il camerino e inizio a provarli.
"Quanto ci metti?"
"Un secondo!"
"Se non ti muovi apro la tendina!"
"Dai, aspetta un secondo", non riesco ad allacciarmi la parte superiore.
"Me lo allacci?", si ferma a fissarmi e inizio a sentirmi in imbarazzo.
"Ho capito, mi sta male, mi ricambio", mentre mi giro mi ferma da un polso.
"Ehy, non è quello, è che sei bellissima", arrossisco e mi bacia.
Non mi sono mai sentita così bene con qualcuno come con lui.
Mi allaccia il costume e mi dice che è perfetto, allora ho deciso, lo prendo.
"Aspetta un secondo."
Mi ferma di nuovo e mi fa girare, non ci posso credere, come ho fatto a non pensarci?
"Cos'è questo?", dice guardando la cicatrice che ho sulla parte bassa della schiena e qualche altra più piccola con un paio di lividi che stanno guarendo.
"Niente", mi giro di scatto e faccio per chiudere la tenda, ma mi blocca prima.
"Ti ho chiesto cos'è questo!", ripete alzando un po' il tono della voce.
"Niente di importante, lasciami rivestire.", mi prende da un polso e mi blocca al muro, inizia a farmi paura.
"Ti ho fatto una domanda, rispondimi.", inizio a tremare.
"Lasciami, per favore" gli dico iniziando a piangere.
Subito si sposta e io cerco di uscire.
Mi ferma nuovamente, ma questa volta mi prende tra le sue braccia e mi fa sedere sulle sue gambe.
"Scusami, scusa, non volevo"
Non ho la forza di parlare e continuo a piangere, non riesco a fermarmi.
"Ascoltami, volevo solo sapere. Volevo solo proteggerti. Ci stanno così male quei lividi su un corpo stupendo come il tuo"
Inizio a calmarmi e lo guardò negli occhi.
"Calma, non è successo niente."
"Scusa.", dico.
"Tranquilla, è colpa mia. Se non vuoi parlare è okay, ma vorrei sapere cos' è successo."
"Mio padre", è un misto tra un sussurro e un lamento ma lui capisce lo stesso.
"Piccola, cosa ha fatto?"
"Lo sai che lui e mamma litigavano sempre e qualche volta, quando era molto arrabbiato, mi picchiava.
È anche per quello che sono andata via, Mia e Chloe non le aveva mai toccate ma avevo paura che con il tempo peggiorasse."
"Quello stronzo! Perché non l'hai denunciato?"
"Non volevo finire in una situazione peggiore rispetto a quella in cui ero già."
"Adesso non ti devi più preoccupare, ti proteggo io e nessuno ti farà più stare male."
Sorrido, non pensavo, ma parlargli di mio padre mi ha fatto bene, sento di essermi liberata di un peso.
Alla cassa paga lui.
"Questo è il mio regalo di bentornata."
"Grazie."
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Hey, come va la vita? Spero che il capitolo vi piaccia. Un bacio a tutti❤️
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The endless escape
Teen FictionQuesta è la storia di una ragazza coraggiosa che nonostante il suo passato e i suoi genitori prende in mano la sua vita e porta via da un futuro già segnato le sue sorelle. Ritrova pezzi fondamentali della sua infanzia e prova a ricostruire un pass...
