18- con gli occhi dei bambini

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MIA'S POV

"Mia? Sei pronta? Allora adesso come prima cosa dobbiamo andare a fare degli esami del sangue, non ti preoccupare, è uno degli esami che hai fatto ieri quindi stai tranquilla"

Io sento solo un insieme di parole indistinte, poi Luna traduce e tutto diventa più chiaro.

"Luna, glielo dici alla signora che io gli esami non li voglio fare? Io e Emily adesso vogliamo andare al parco!"

"Cos'è il parco?", chiede Emily

"È un posto enorme, bellissimo, dove ci sono tanti altri bambini, è tutto colorato e ci sono tantissismi giochi, come lo scivolo, il dondolo, ma il mio preferito è l'altalena! Ma tu non ci sei mai andata?"

"No, ma quando sarò guarita voglio andarci", io non ci credo che non è mai andata, tutti i bambini vanno al parco. Luna ci portava tutti i giorni appena rientravano i nostri genitori, ci diceva che avevano da fare e quindi era meglio che uscivamo.
Qualche volta appena sentiva la porta si agitava e ci metteva i giubbotti al volo e uscivamo senza farsi sentire, io non capisco perchè. A volte faceva freddo o ero stanca, ma mi diceva sempre che non potevamo rientrare finché non andavano a dormire.

"Amore, non possiamo andare al parco, gli esami vanno fatti per il tuo bene."

Mi pizzicano gli occhi e sento che sto per piangere, come quando mi trovavo da sola nella mia cameretta e mamma e papà gridavano tanto e io non sapevo mai cosa fare.

Era brutto perché non finivano mai e anche qui e così, però qui il problema è proprio il contrario, qui c'è talmente tanto silenzio che è quasi assordante, poi fa sempre freddo e le luci sono forti e mi danno fastidio agli occhi, ma le cose che più mi fanno stare male sono l'odore di medicine e gli altri bimbi, loro sono tristi e piangono sempre, poi alcuni mi fanno paura, perché non hanno i capelli oppure sono pieni di fili che gli escono da tutte le parti, come dei mostri.

L'altro giorno ero tanto felice di rivedere la nonna, perché io una nonna non l'ho mai avuta e anche il nonno, è un po' strano, ma è buono.

Io lo volevo sempre da piccola un nonno, perché tutte le mie amiche ne avevano uno e adesso ce l'ho anche io!

Però adesso sono anche tanto triste e tanto stanca, non mi piace per niente questo posto, ma Luna non mi vuole portare via, dice che è per il mio bene, ma io non ci credo.

"Ma Luna, per favore!", scoppio a piangere e lei si avvicina per consolarmi.

"Piccolina, quando starai meglio andremo al parco, ma adesso non possiamo, non vuoi stare di nuovo male come l'altro giorno, no?"

"Ma io non voglio stare qui"

"Allora sai cosa facciamo, tu adesso fai gli esami e quando torni qui in camera ci sarà una bellissima sorpresa!"

"E va bene", non ne ho per niente voglia, ma sono curiosissima quindi....
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Questo capitolo è un po' diverso dal solito, anche molto più corto, ma spero vi piaccia lo stesso❤️

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