"Andiamo?", chiede Liam.
"Andiamo", rispondo.
Sono le nove ed è ora di tornare a casa.
Quando torniamo in strada vedo un'altra moto di fianco a quella di Liam, è bellissima.
"Ti piace la mia moto?", mi chiede Nathan.
"La tua moto?!?", da dove esce questa adesso.
"Si, l'avevo comprata prima di partire e non l'ho potuta portare via, l'ho lasciata ad un mio amico e ora eccola qui."
Sorrido e faccio per dargli un bacio, ma mi viene in mente che c'è anche Liam.
Lui mi prende per i fianchi e mi bacia, dopo pochi secondi ci stacchiamo e lo fisso stupita.
"C'era modo migliore per dirglielo?"
Mi chiede, sposto lo sguardo su Liam per vedere la sua reazione, lui sorride e ci abbraccia.
"Finalmente ce l'avete fatta! Io l'avevo sempre detto che prima o poi vi sareste messi insieme"
"Era così evidente?" gli chiedo,
lui annuisce e scoppia a ridere.
"Dai adesso andiamo!".
...
"Ciao" diciamo tutti e tre all'unisono appena entriamo in casa di Liam.
Erika arriva subito con una faccia preoccupata, ma appena vede Nathan si tranquillizza.
"Nathan, come ho fatto a non pensarci?!" esclama.
Si abbracciano e dopo tutti i saluti chiedo dov'è Chloe.
"In camera, sta giocando con Alex."
Corro in camera, raramente l'ho lasciata sola, anche solo per una notte.
"Chloe!"vado da lei e la prendo in braccio.
"Lu-la" quanto mi è mancata.
"Come stai? Ti sei divertita con zio Alex? Come mi sei mancata piccolina".
Si mette a ridere e mi stringe forte.
La porto di la per farla conoscere a Nathan.
"Questa piccolina è mia sorella Chloe", Nathan la prende in braccio e le fa il solletico, lei inizia a ridere ed è una scena bellissima.
"Allora ho trovato un nuovo babysitter" dico dandogli un bacio sulla guancia.
"Adesso però lasciamela, altrimenti divento gelosa.", ridiamo entrambi e la riprendo.
Lui guarda me e Chloe poi tira fuori il telefono e mi fa vedere la foto che ha come blocco schermo, siamo noi tre.
Liam e Nathan sono seduti uno di fianco all'altro sul divano e Nathan mi sta tenendo in braccio.
Io avevo pochi mesi, mentre loro avevano più o meno due anni.
A primo impatto avevo pensato che la bambina fosse Chloe, poi ho riconosciuto la foto, come mi assomiglia.
"È identica a te", mi dice, ormai l'ho capito.
"Il prossimo che me lo dice finisce fuori a calci" e ridiamo, ancora.
Adesso però voglio andare da Mia, anche lei è stata abbastanza da sola.
"Chi mi accompagna a prendere Mia?" chiedo.
"Io", rispondono tutti e cinque insieme.
Ridiamo.
"Ti accompagnamo noi in moto"
"No, Mia è ancora troppo piccola per andare in moto"
"Okay, ma allora ci servirebbe un pulmino, la macchina non basta"
"Ma siete proprio degli sfaticati, possiamo anche andare a piedi" dice Erika.
In effetti non è così lontano.
"In effetti... allora andiamo, forza" prendo la borsa e usciamo.
...
"Mia!" eccola, mi sembra tranquilla, ma mi è mancata.
"Luna!, sai che la nonna mi ha cantato la ninna nanna e il nonno mi ha raccontato altre storie, hanno fatto una cena buonissima e mi hanno insegnato a giocare a carte."
"Sai che anche io ho imparato da loro?", lei non si era mai addormentata senza una ninna nanna, le canto tutte le sere quella che mi ha insegnato da piccola la nonna, ma quando la canta lei è tutta un'altra cosa, invece le storie del nonno non ho mai avuto la forza di raccontarle.
"Allora sei stata contenta di dormire dai nonni?"
"Sì e ho dormito tranquilla senza grida ne rumori spaventosi, è stato bellissimo, posso dormire qui anche domani?".
È così dura sentirle dire una cosa del genere, non è normale che una bambina cresca così, finalmente c'è un po' di serenità intorno a noi.
Anche io non ci avevo pensato, ma è stata la prima notte che ho dormito così tranquilla.
"Certo che puoi dormire qui anche domani!", mi abbraccia felice e torna a giocare.
"Mia, aspetta, noi torniamo al mare, tu vuoi stare con i nonni o venire con noi?"
"Voglio venire al mare! Però poi torniamo dai nonni vero?"
"Sì, poi torniamo dai nonni"
Usciamo e ci dirigiamo verso la piazza dove fanno il mercato.
"Noi abbiamo bisogno di un costume e della crema solare"
"Per oggi potete usare quelli di mia madre e oggi pomeriggio andiamo al centro commerciale, vi va?"
"Certo"
"Luna, ma io poi mi annoio"
"Allora tu rimani a giocare dai nonni e ti compro qualche vestitino io, okay?"
"Okay"
"Allora io vado a prendere i panini e vi raggiungo" dice Nathan
"Mia ti va di venire in spiaggia con me cosi tua sorella accompagna Nathan a prendere i panini?"
Mia lo guarda diffidente e poi guarda me per chiedermi il permesso e io glielo do.
"Lasciami anche Chloe tranquilla"
Gli sorrido.
Liam le prende per mano e iniziano ad andare in spiaggia.
"Allora siamo rimasti soli è?"
"A quanto pare", mi prende per mano e mi trascina in un vicolo.
"Vieni qui" mi dice prendendomi per i fianchi e ricomincia a baciarmi, mi sembra che il tempo si fermi, ma poi sentiamo gridare.
È un vecchietto che dal balcone ci dice che non è il posto in cui baciarsi e si lamenta dei giovani di oggi.
Noi ridendo corriamo via.
"Andiamo a prendere i panini che inizio ad avere fame"
"Che novità!"
Camminiamo per mano e quando entriamo dal panettiere ci riconosce.
"Guardate che mi ricordo di voi, il solito?", si ricorda veramente dopo sette anni quello che prendevamo.
"Si, grazie, però faccene cinque."
Usciamo e sento il telefono vibrare.
È Liam, ci siamo lasciati qualche minuto fa, cosa sarà successo?
"Pronto, Liam? Che succede?"
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Hey, scusate il ritardo, fatemi sapere cosa ne pensate. Un bacio a tutti❤️
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The endless escape
Teen FictionQuesta è la storia di una ragazza coraggiosa che nonostante il suo passato e i suoi genitori prende in mano la sua vita e porta via da un futuro già segnato le sue sorelle. Ritrova pezzi fondamentali della sua infanzia e prova a ricostruire un pass...
